Viaggio nella storia urbana di Marrakech

di PAOLA DEL VECCHIO*

Un viaggio nella storia urbana di Marrakech, attraverso testi di viaggiatori, scrittori, architetti e urbanisti e, soprattutto, le incisioni, i disegni e le stampe antiche che ricostruiscono la memoria urbana della citta’. E’ quello proposto dall’esposizione itinerante “Marrakech. La citta’ proiettata 1062-1957”, che sara’ inaugurata il prossimo 11 ottobre nell’istituto Mulay Rachid Maamara di Salé, in Marocco, per poi essere ospitata in altre citta’ del Paese magrebino. La mostra e’ prodotta dal Progetto Montada e dal Collegi d’Aparelladors, Arquitectes Tecnics i Enginyers d’Edificacio di Barcelona, in collaborazione con l’Associazione Sala Al Moustaqbal e con il Centro di sviluppo della Regione di Tensiff.

Fra le preziose opere in mostra, riproduzioni di pezzi di notevole valore storico e artistico, come l’incisione di Adriaen Matham Palatium Magni Regis Maroci In Barbaria (1640-1641), del Rijksmuseum, o la mappa del Palazzo dell’imperatore di Marocco, in prospettiva, in oro e colori, di Antonio de la Conceio (1549-1589) della Real Biblioteca del Monastero di San Lorenzo del Escorial. L’esposizione include anche riproduzioni di progetti realizzati dall’urbanista Henri Prost (1874-1969) e punta a dare una lettura integratrice delle diverse epoche e culture. “Nell’ambito del progetto Montada abbiamo promosso l’utilizzo di materiali e informazioni di qualita’ – spiega ad ANSAmed Xavier Casanovas, direttore del progetto, con coordinamento a Barcellona, ed esperto dell’Unesco – In questa esposizione vogliamo avvicinare il cittadino alle riproduzioni delle grandi stampe, incisioni e vedute storiche di Marrakech, e allo stesso tempo far conoscere, mediante brevi testi, quegli scrittori, architetti e urbanisti legati alla citta’, che simbolizza il ponte fra diverse culture”.

Un appassionante itinerario attraverso le architetture della Citta’ Rossa, per la valorizzazione e la cura del patrimonio architettonico tradizionale, grazie al coinvolgimento delle comunita’ locali nella sua salvaguardia, che e’ poi la principale finalita’ del progetto Montada, che rientra nel programma Euromed Heritage IV, cofinanziato dall’Unione Europea per un periodo di tre anni.

“La grande fortuna di questa citta’ e’ che resta moltissimo del suo patrimonio, molto da studiare e conoscere”, dice ad ANSAmed Faissal Cherradi, da oltre un decennio impegnato per la salvaguardia dei Beni architettonici e ambientali di Marrakech. “Siamo su questa strada col progetto Montada e contribuiamo con un granello di sabbia con questa esposizione”.

*AnsaMed

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