LETTERA APERTA, ED INVITO, A ROBERTO MARONI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

c.a. On. Roberto Maroni Lega Nord

Oggetto: invito al Raduno EX Leghisti sabato 28 aprile 2012 ore 11.00 presso Hotel Continental Zola Predosa (BO).

Egr. On. Maroni,

gli Ex Leghisti (che sono tanti), sentono il bisogno di incontrarsi, ricominciando dalla lezione di Gianfranco Miglio. Noi, non abbiamo mai smesso di profondere impegno e partecipazione alla vita politica sul ns. Territorio. Il RADUNO di Zola Predosa ci rimette al lavoro per un CONFRONTO limitato a tre tematiche, sulle quali sentiamo la necessità raggiungere una granitica convergenza, unita alla ricerca di un “ nuovo agire politico”, alla luce del fallimento dell’attuale.

I temi sono tre: Democrazia Diretta, Zero Sprechi (di soldi pubblici), NO al Finanziamento Pubblico dei Partiti.

Siamo consapevoli dell’irritualità dell’invito e della fitta agenda dei Suoi incontri, tuttavia Le ricordiamo che, tra gli errori politici della LN, ci sono anche le espulsioni sommarie di tanti Militanti, che spesso, senza una motivazione o una risposta scritta, hanno causato LORO, un discredito ingiustificato, la gogna mediatica e l’onta del sospetto. Queste persone, tra le quali il sottoscritto, non smetteranno di lottare per riavere l’ Onorabilità infangata ma, in ogni caso, guardano avanti, come del resto, anche una percentuale altissima di ELETTORI delusi e arrabbiati, che percepiscono sempre più la lontananza del Rappresentanti Istituzionali, dai problemi reali dell’economia delle famiglie, delle imprese e del lavoro che manca.

Ogni Movimento politico non potrà mai essere solo la somma dei propri dirigenti, pena la sua scomparsa. Questo rischio è concreto per la LN, sia in Emilia, che in Toscana, regioni che saranno fortemente rappresentate al nostro RADUNO. La “pulizia” che Lei ha iniziato è coraggiosa e doverosa, dopo l’oro, i diamanti, resta un VUOTO consegnato agli istrioni all’anti politica da colmare con uomini, programmi e fatti nuovi. Al nostro RADUNO non troverà una platea di consensi, ma nemmeno le contumelie dei reduci o le miserie dei “raccoglitori di bricioline”.

Saremo lieti di ospitare e ascoltare un UOMO, che ha ottenuto un plauso bi-partisan come personalità istituzionale di grande rilievo, che oggi si appresta ad assumere un ruolo di guida nella futura Segreteria politica di un Movimento, dopo un decennio di appiattimento passivo sulla figura di Bossi, alleato di Berlusconi.
Garantendole sin d’ora la sicurezza e civiltà di comportamento da parte dei Convenuti al Raduno, restiamo in attesa di Suo riscontro, per disporre la necessaria organizzazione.

Distinti saluti – Alberto Veronesi

 

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11 Comments

  1. Dedy says:

    Egr.Onorevole Marori le scrivo dal piemonte ormai la disperazione,rabbia, e il sentirsi impotenti, con questo governo che ci sta uccidendo di tasse.!!! perchè sempre i poveri devono pagare? mettrsi una volta dalla parte dei poveri operai costretti a lavori massacranti per non avere nulla alla fine del mese!!!!!

  2. Ongaro Giovanni (UPA) says:

    Sig Veronesi se togliamo i peccatori,alla lega comunque rimangono le colpe politiche,queste colpe sono ben distribuite tra Bossi e Maroni.

    Scusi ma ripartire da Miglio con Maroni?

    Maroni rappresenta proprio quello che a noi indipendentisti non piace, cioè il sistema romano,Maroni ha giurato tre volte fedeltà all Costituzione italgliana,così non si riparte da Miglio ma dalla Lega!!

    Anche con Maroni può ripartire,ma non ci mette accanto il nome di Miglio,uno che ha preso pesci in faccia dalla Lega e non mi pare che Maroni non ne faccia parte!!

  3. valter bay says:

    Sig. Veronesi,
    Spettacolare questo doppio salto mortale carpiato con avvitamento lungo un Miglio!!!!
    Penso che si tratti delle solite intelligentissime iniziative di Unione Federalista (Bonacchi + Pagliarini) nel loro rifugio bocciofilo di Zola Predosa…
    Bravi bravi bravi!!!!
    Buon week-end a tutti Voi, intrepidi rappresentanti dei poveri VERI leghisti offesi, alla testa del popolo marciante…
    E’ proprio il caso di definire l’iniziativa proposta e l’appello maroniano come una “pietra Migliare” nella proposta federalista Cattaneiana risorta nella Carta di Chivasso
    bravi, bravi, bravi
    ora attendiamo un “discorso alla Nazione”…padana naturalemente
    ciao e auguroni!!!!

  4. Diego Tagliabue says:

    Gentilissimo signor Veronesi,

    è veramente lodevole la Sua lettera al capo dei barbari sognanti, così come il Suo appello a ripartire da Gianfranco Miglio.

    Rimangono, però, due problemi sostanziali.

    1) Il barbaro sognante (o forse solo dormiente) ha ronfato per qualche annetto al ministero dell’interno, in una coalizione con il presidente bunga-bunga (ma non era il “Berluscazz”, il “mafioso di Arcore” fino al 1994?), con l’organizzatore dei viaggi patriottici a Redipuglia (Fini) e con fossili democristiani come Casini, Bottiglione e Formigoni.
    Con quest’ultimo la Lega è ancora insieme in Lombardia.

    Di iniziative concrete per un federalismo vero e contro lo sfruttamento annoso delle risorse del Nord, così come per una riduzione radicale della spesa pubblica – intesa come riduzione dei privilegi, più o meno legali, della politica – e per un limite di debito regionale non c’è stata neanche l’ombra.

    Anzi, abbiamo visto l’esatto contrario: ministeri romani a Monza, aumento della spesa pubblica, nessuna significativa semplificazione burocratica, nessun miglioramento di efficienza dei pubblici uffici ecc.

    Può anche essere, che Maroni sia meglio di Umberto Bossi, del Trota e del cerchio magico in generale, ma – siamo sinceri – non ci vuole molto a esserlo.

    Se Maroni avesse veramente intenzione di “ripartire da Miglio”, non sarebbe stato in carica così a lungo, per poi riproporre adesso un “rinnovamento” di tipo tardodemocristiano.
    ”Bisogna cambiare” era la frase classica di Formigoni, Alfredo Vito, Bottiglione, Casini ecc. nei primi anni 90. Abbiamo visto i risultati.

    Se Maroni avesse veramente intenzione di “ripartire da Miglio”, ora che ha in mano la dirigenza della Lega, se ne andrebbe da Roma, rinunciando a stipendi dorati, vitalizi e a poltroncine di deputato… s’intende insieme a tutta la truppa leghista a Montecitorio e Palazzo Madama.

    Ho l’impressione che Maroni stia facendo il solito giro di Lambada (anche qui è d’uopo l’espressione tardo-craxiana), per cambiare ben poco e per ripartire da Roma.

    2) Se non ricordo male, la Lega cacciò di fatto Miglio, definendolo “scoreggia nello spazio”. Per informazione: Miglio non era un intellettuale da salotto, bensì l’unico a poter tenere testa a calibri tipo Franco Cardini e Marcello Veneziani (centrodestra) così come Franco Della Peruta e Norberto Bobbio (centrosinistra).
    Non solo: Miglio fu l’unico a tracciare confini concreti di un territorio, corrispondente a quella mentalità padana, figlia dell’Europa Centrale, che Bossi e Maroni non hanno mai realizzato e mai voluto seriamente realizzare.

    Lei si può aspettare dalla “nuova” Lega Nord quello che vuole. Io ho poche speranze.

    Cordiali saluti

    Diego Tagliabue

  5. silvia garbelli says:

    Ma è uno scherzo di pessimo gusto, vero ?
    Sa tutto d’ “italiano” lontano anni luce : Maroni ci vada
    pure !

  6. Franco says:

    Bello il simbolo “L’EX”,rigorosamente TRICOLORE !Parlate di tutto e lasciate in pace GIANFRANCO MIGLIO,immagino i suoi commenti nel leggervi,comprenderebbe la vostra smania di rientrare in lega(che non è più nord),ma sono più che certo che non vi consentirebbe di essere nemmeno citato da voi!E’ esattamente quello che vi chiedo,parlate di MARONI,voi offendete la memoria di MIGLIO citandolo nel titolo del Vostro incontro !Vi prego di RIMUOVERLO !!

  7. W S. MARCO says:

    Io sono stato nella Lega fino al 1998; mi ci ero iscritto nel’94, dopo che Bossi aveva fatto cadere il governo Berlusconi. Dal ’98 non sono più assolutamente andato a votare perchè anche la Lega (ancor di più quella Vicentina, di cui ero diventato tesoriere della sez. di Vicenza) avevo scoperto essere totalmente identica agli altri partiti di allora e, per quel che riguarda l’oggi, a quelli attuali (=i rivernissage di quelli di allora). Il problema principale della Lega , a mio avviso, era, allora come ora, LA TOTALE INCAPACITA’ O, MEGLIO, LA NON VOLONTA’ DI ElLABORARE E PROPORRE UNA QUALSIVOGLIA IDEA DI COME FARE UNO STATO AUTONOMO DEL NORD COMPLETAMENTE DIVERSO DALL’ ITALIA ( attualmente in conclamato fallimento). I dirigenti leghisti che ho avuto modo di conoscere, non so se più per incapacità di analizzare la realtà o più per sfruttare situazioni di accaparrato potere a loro tornaconto personale, erano convinti di poter essere meglio dei dirigenti degli altri partiti tradizionali nella gestione di una complessa organizzazione statuale che, ora come allora, era chiaramente fallita. Penso che le riunioni per cercare di recuperare la Lega siano perfettamente inutili. Bisogna ripartire assolutamente da zero e, in via preliminare, con una seria e coerente azione di elaborazione costituente: LA REPUBBLICA DEL NORD CHE VOGLIAMO. E che gli altri si arrangino, se ne sono capaci. Cordialità a tutti da Vicenza. P.S. penso che però che, oramai, sia tardi e che tra poco ci troveremo, purtroppo, l’uomo della provvidenza che mette d’accordo tutti.

  8. Teresa. Unione Padana Alpina says:

    Alberto io proprio non capisco,aldilà degli aspetti e torti personali che tu hai subito,più che ricominciare da Miglio voi ricominciate da Roma!E anche i colori tipici della mutanda Ita-gliana sono un brutto segnale!

    Non credo che il professor Miglio ormai diventato il personaggio più famoso di tutti i ricominciamo leghisti sposerebbe questa iniziativa.

    Anche il giornale i’ indipendenza non può essere un ospizio di reduci e nostalgici leghisti in attesta di un mutuo soccorso!!

    Micheli Teresa. (Unione Padana Alpina)

  9. Frank says:

    Posso capire lo spirito dell’incontro fra reduci di un sogno mai realizzato,non condivido affatto l’invito a Roberto MARONI ,evocando il “RICOMINCIAMO DALLA LEZIONE DI GIANFRANCO MIGLIO” !Se si vuole “Ricominciare da MIGLIO”,non c’è spazio per chi è stato complice dello sbeffeggio e degli insulti rivoltigli,non serve a ricominciare proprio niente,sarebbe soltanto una inutile presenza dei “vizi e delle abitudini romane” per continuare a negare a chi cerca l’indipendenza e l’autodeterminazione di essere artefice del suo futuro.A queste condizioni NON CONDIVIDO AFFATTO CHE SI CITI IL PROFESSORE,neanche lontanamente,e chi si riconosce nel “MIGLIO PENSIERO” non può invitare chi lo ha volutamente dimenticato e ignorato.Per essere ancora più chiaro,ho diffidato Maroni,sul suo sito, a citare il Professore,lo lasci ricordare da chi non lo ha MAI DIMENTICATO e Maroni non è fra questi!Se volete invitare Maroni ,DIMENTICATE GIANFRANCO MIGLIO,non avete il diritto di mescolare il profano con il sacro!La libertà si conquista ,non te la regala nessuno,ma si conquista soltanto con dignità e costanza.

  10. Ferruccio says:

    Scusi sig. Veronesi..Lei ha ancora tempo da perdere con questi CIALTRONI !!!!!! andiamo bene ….

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