Maroni vince la partita della vita. E della Lega ora che ne sarà?

di GIANLUCA MARCHI

Roberto Maroni vince la partita della vita e conquista la presidenza della Regione Lombardia: missione compiuta è stata la sua battuta riassuntiva. Non è poco se pensiamo al terremoto che ha sconvolto lo scenario politico nazionale. Mette un sensibile distacco fra sé e il suo avversario Umberto Ambrosoli, nonostante i sondaggi delle ultime settimane – sia quelli ufficiali finché è stato possibile renderli pubblici sia quelli camuffati fra corse ippiche e previsioni papali . avessero tentato di configurare una corsa quasi all’ultimo voto, cosa che non si è verificata. La vittoria del segretario della Lega ha anche ulteriormente limitato, in terra lombarda, l’ascesa del Movimento 5 Stelle che, nella gara del Pirellone, non è arrivato nemmeno al 14% contro il 20% o giù di lì ottenuto il giorno prima alla Camera. Questo dato dimostra che in Lombardia, ma anche nelle altre regioni del Nord, i partiti che, alle politiche, hanno versato la maggiore quantità di sangue elettorale a favore di Grillo sono stati proprio la Lega e il Pdl, molto meno il Pd. La candidatura del capo del Carroccio, dunque, ha consentito alla coalizione di centrodestra di vincere con una certa tranquillità, nonostante tutti gli scandali che hanno accompagnato la fine dell’era formigoniana, e questo risultato non può che essere ascritto all’azzardo di Maroni di mettersi in gioco in prima persona e di aver scelto la strada, da lui considerata obbligata, di rinnovare l’alleanza col Pdl per poter conquistare il Pirellone.

Certo, fuori dal “ridotto” della Regione Lombardia, che poi tanto ridotto non è, i risultati della Lega sono stati negativi e ciò sta già aprendo un dibattito che si preannuncia piuttosto vivace nel movimento. E già si può prevedere l’accusa principale rivolta a Maroni: hai pensato più che altro al tuo risultato “personale” e poco ti sei preoccupato del peso complessivo della Lega. Giusto o sbagliato questo capo d’accusa? Diciamo che la replica del segretario la si può ritrovare in anticipo nella linea tenuta nei mesi scorsi: “Di Roma mi interessa poco o niente, quello che conta è portare a casa la Lombardia per creare l’asse del Nord e sospingere la Lega verso il progetto di partito egemone sul territorio”. La difesa ha una sua logica, diciamo così, e nei ragionamenti di Maroni spesso si fa riferimento al percorso del partito egemone (anche se non di maggioranza assoluta) della Catalogna, CiU: paragone non del tutto astruso, anche se la creatura politica di Jordi Pujol, oggi guidata da Artur Mas, non ha mai avuto lo scarto evidente fra voti nazionali e voti regionali che invece la Lega mostra in questa tornata, quando arriva al 12,9% alle politiche e al 12+10 delle regionali (Lega più Lista Maroni Presidente). E questo in Lombardia, perché in Veneto e in Piemonte il Carroccio è letteralmente sprofondata. Dice però il nuovo governatore lombardo che questa aggregazione (Lega più Lista civica) è il segnale che si può lavorare anche politicamente per allargare i confini della Lega: vedremo se ci si dedicherà realmente a tale lavoro oppure si penserà solo a gestire l’enorme potere derivante dal guidare la più importante Regione italiana. Molto dipenderà anche da quel che succederà dentro la Lega e se Maroni, accogliendo magari l’invito ufficiale rivoltogli da Luca Zaia, deciderà di tornare sui suoi passi restando segretario federale, quantomeno fino alle elezioni europee.

E arriviamo infine a un altro punto delicato: le alleanze. Molti osservatori critici hanno messo in evidenza fin da subito che, vincendo, Maroni sarebbe andato incontro a difficoltà pressoché insormontabili nel realizzare i due pilastri del suo programma, la macroregione e il 75% delle tasse trattenute sul territorio, a causa dei compagni di viaggio che s’è scelto nell’avventura lombarda, che poi sono più o meno gli stessi che accompagnano la Lega negli altri due capisaldi dell’asse del Nord, vale a dire Veneto e Piemonte. Certo Pdl, Fratelli d’Italia e compagnia cantante sono robe difficili da digerire, ma c’è un ma che non va del tutto trascurato: all’interno della coalizione vincente Maroni con la Lega e con la Lista civica  è largamente maggioritario e quindi non può essere dipinto in tutto e per tutto come ostaggio di Berlusconi e dei suoi accoliti.

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41 Comments

  1. raniero says:

    Lorenzo,
    tra 2 mesi si vota di nuovo.
    Io voto bossolo marrone trotato che lo lega al pidiellino
    comunioneeliberazionecellinea.
    Lei cosa fa?????
    ahahahahahah!!!!!!!!
    Lo dice a Bellerio ?
    Lo dice a Pontida ?
    Lo dice sul pneumatico Pirelli ?
    Ahahahahahahaahahaha!!!

    • lorenzo says:

      ma brucia cos’ tanto il risultato in Lombardia perchè siete degli ex amanti traditi o perchè sotto anonimato si celano italioni al 100%..? Boh…

      P.S. per quanto riguarda il futuro chi vivrà vedrà, se parli delle elezioni al parlamento romano mi interessa poco francamente…

  2. lorenzo says:

    Qualcuno sa che fine ha fatto l’indagine sulla Lista Maroni di cui era uscita la notizia il giorno prima del voto..? Niente..? Ma davvero..? ah già le elezioni sono passate l’effetto voluto non c’è stato… e poi il partito dei manettari a questo giro è uscito un pò male (Di Pietro, Ingroia..) …ahahahah… adesso per un pò la magistratura starà ferma non ci sono elezioni in vista…

  3. Castagno12 says:

    Maroni “Ha vinto la partita della vita” ?
    Cerchiamo di capirci.

    – Non ha vinto lui, ma lo ha fatto vincere chi gestisce attualmente la Lega Nord.

    – La partita “vinta da Maroni, riguarda eventualmente la sua vita, la sua sopravvivenza quale politico

    –Chi lo ha votato, il popolo leghista, i residenti in Padania continueranno a non vedere niente.

    – Non si dovrà attendere tanto tempo per capire dove, Silvio il Mondialista, collocherà la Macroregione del Nord, ultima Bufala di Via Bellerio.

  4. Nibbio says:

    Sono preoccupatissimo !

    Che farà Bobo con il genio delle finanze padane, il supertrombato Tremonti, di cui nessuno si occupa ?

  5. Miki says:

    No la difesa non ha nessuna logica. Pur facendo la campagna elettorale di totò “non votate per me! Non votate per me!” la Lega Nord (non Maroni: la Lega Nord) ha preso gli stessi voti del 2006,e non ci vuole Massimo Fini per capire che TACENDO un risultato superiore (dell’ 1%,mica di chissàche) era ampiamente alla portata.

  6. Dan says:

    La lega è un partito avezzo ai compromessi mentre la sua politica dichiarata non consente mezze misure.
    Troppe volte ha avuto la possibilità materiale di cambiare le cose ma alla fine un posto in finmeccanica o un canale rai tutto per lei era una tentazione troppo forte per poter dire di no.
    Non ci sarà nessuna macro regione, solo l’ennesimo balletto delle poltrone

    • Unione Cisalpina says:

      illusionisti di professione oramai superesperti e konsumati… rotti a tutto e dapxtutto… 😀 ed i babbei kredenti ankòra a sospirare e sperare nel mirakolo e proklamata meraviglia (sortilegio… trukko… ciarlataneria) dei lekkini belleriani …

      seh, taliani del nord, ve la dò io la Padania… in kulo ! … koglioni !

      PS- basti pensare servi a ki essi siano … e kon kuei padroni lì, xkè kontinuate ankòra a dar kredito a ‘sti M A L V A G I !?

  7. Crapa de legn says:

    La Lega farà quel che potrà !

    Preoccupiamoci invece di quel che faranno “Fare per fermare il Declino”, Giannino, Sartori e la coorte di luminari che “ci guidavano alla libertà” !

    Sacco viola o sacco nero ?

    Prima l’ecologia !

  8. silvano polo says:

    Se non sono bastati 19 anni – di cui ben 12 al governo (sic) – per fare qualcosa di “federalista” sarà molto difficile (impossibile) che la LEGA (Maroni) realizzi qualcosa di concreto, oggi, in cui la LEGA “pesa” il 12% in Lombardia, il 5% in Piemonte e il 10% in Veneto.
    Il “vento del Nord” non c’è più e se non si ha la maggioranza (almeno quella “relativa”) non si va da nessuna parte.
    Non esistono vie “democratiche” (pacifiche e/o contrattuali) per l’indipendenza, nessuno dispone di “tempi politici” adeguati per un simile progetto.
    La burocrazia (il “potere dello stesso apparato gestore”) è più forte di ogni volontà, tant’è che – alla fine di ogni situazione divenuta/dichiarata ingestibile – è SEMPRE previsto il “commissario plenipotenziario” (come nell’ ESM dell’ UE).

  9. giovanni says:

    si sono rinchiusi in forte alamo, sperando di resistere all’assalto delle truppe del generale Santana che li circonda. la storia ci dice come e’ finita a meno che…. non arrivino a rinforzo e in aiuto altre forze disposte a morire per salvarli( credo con poche possibilita’ ormai).

  10. Giorgio Milanta says:

    Echissenefrega della Lega. Maroni faccia la Macroregione padana. Avrà la mia gratitudine. Ovviamente a risultato raggiunto.

  11. Maurizio says:

    Che farà?? Farò quello che ha promesso, senza se e senza ma. Non c’è un domani se non si portano a casa RISULTATI CONCRETI.

    • FrancescoPD says:

      ..che farà? una mazza come al solito,.. si è ritirato a casa, .. ma di schiaffoni ne prenderà ancora e tanti..

    • Luciano Bonaventura says:

      sei molto ottimista.

      Maroni ricordo essere un ex pellegrino padano nullatenente e privo di istruzione, che 30 anni fa girava il nord in canotta a mezze maniche insieme a quell’altro ex-nullatenente senza istruzione di bossi, affiggendo manifesti sui cassonetti della spazzatura con su scritto il loro slogan preferito “El Leon se magna el Teun!!” o quell’altro coniato immediatamente dopo aver ottenuto i primi consensi, e cioè “Roma Ladrona!”…..

      maroni inoltre, ricordo essere accreditato di un misero 4% su scala Nazionale e di un altrettando misero 7% su scala “padana”.
      Questo dovrebbe farti riflettere sul fatto che la sua vittoria al 42,8% (vittoria enorme rispetto al suo reale consenso medio al 7%), significa chiaramente solo una cosa e cioè che maroni è nelle mani del “cavaliere”.
      Detto in termini più comprensibili il “cavaliere” lo tiene saldamente per le palle, molto più di quanto non avesse tenuto per le palle bossi dal 2000 al 2012….

      Questo si era già intuito in campagna elettorale, dove alla fine maroni è stato costretto nuovamente a prostrarsi a 90° e a confermare il suo sostegno al pdl e a B……non poteva tirarsi indietro, se sarebbe caduto il cav, lui avrebbe portato tutti i “compagni di merende” leghisti con se in galera.

      Quindi non illuderti, maroni penserà solo a mantenere le cadreghe leghiste in Piemonte Veneto e Lombardia, ha garantire che gli appalti e gli interessi dell’asse pdl-lega in quelle regioni proseguano, e non farà NULLA a meno che questo nulla non rispecchi il reale volere di B.
      e secondo te B. ha realmente qualche interesse nella favoeltta della “macro regione del nord”? o nella storiella del 75% delle tasse? o peggio ancora pensi che il cav rimborserà l’IMU o farà qualsivoglia condono?……se pensi questo, non hai ancora capito che tipo di “persona” è in realtà B.

  12. Radimiro says:

    Facile criticare, ma come alternativa cosa fanno gli altri movimenti indipendentisti ?

  13. Albert Nextein says:

    Meglio lega che pd.
    Nonostante tutto.

    • legn de Balìs says:

      L’alternativa non era e non è: Lega o PD !

      L’alternativa era ed è: centrodestra o centrosinistra !

      Maroni è stato eletto dal centrodestra e di tutto il centrodestra, se vorrà governare, dovrà ottenere di volta in volta il consenso !

      Auguri, a noi Lombardi, innanzitutto !

  14. luca\S says:

    tutto il nord si, ma sotto ricatto e con un partito che ha il 4 per cento su scala nazionale. praticamente col collare e la corda corta. al massimo tratterrà il 75 delle incazzature al nord.

  15. Parsifal says:

    Come inizio non c’è che dire, caro Bobo…… Dedicare la tua vittoria alle Regionali a Manganelli (vedi capo polizia Italiana), la dice lunga, mooolto lunga!!

    • da un ex ministro dell’interno (ovvero ministro per la repressione e la violenza) italiano cosa ci si aspettava? Una dedica al Popolo Lombardo o alla libertà?

      • Aquele Abraço says:

        E’ sempre una persona con cui ha avuto dei rapporti umani e di lavoro, indipendentemente dai risultati ottenuti nella lotta alle mafie varie.
        Speculare perfino su questa dedica (formale o sentita che sia) è incomprensibile!

        • Parsifal says:

          Incomprensibile, con tutto il rispetto, è che non abbia trovato altre persone con cui ha “lavorato”, alle quali dedicare questa “vittoria” da egli ritenuta, politicamente strategica. Dedicare questa Vittoria a quei (oramai sempre meno) militanti che lo hanno sostenuto, era secondo lei un atto di scortesia nei confronti del dr. Manganelli (mr. 500 mila euro/anno)?

  16. ivana says:

    Il grande Bobo Maroni intervistato questa sera a Ballarò ha detto che partirà il progetto per la macroregione e che si farà il possibile per trattenere il 75% su tutte le tasse che verranno pagate..
    L’avvocato Ambrosoli e il Pd se ne vanno a casa e questo è già il sintomo di un futuro migliore.
    Elio , Tere, Wow sono contentissima di questo risultato.
    Mi dispiace solo dei tanti padani che in Veneto e in parte in Lombardia ci hanno tradito per votare un comico e cioè B.Grillo..

  17. xyzxyz44 says:

    Ora Piemonte Lombardia e veneto approfittino dell’assenza di un governo centrale per fare un golpe bianco. Trovate anche l’ accordo con gli indipendentisti delle tre regioni. Chiudete i rubinetti. Affamate Roma. Fatelo ora. È l’ ultimo treno.

  18. Luca says:

    Cosa penso della Lega l’ho già detto un sacco di volte, ma di positivo nella vittoria di Maroni c’è almeno il fatto che la sinistra che tanto snobba (quando non deride) la “questione settentrionale” si sia presa una bella bastonata. Affidare questa tematica alla Lega Nord è una pessima scelta, ma se non altro la si tiene viva e si insegna ai predicatori del PD e soci che si tratta di una cosa seria. In attesa di tempi migliori, accontentiamoci di questo.

  19. Druido Lombardo says:

    La realtà mi sembra ben diversa: a livello italiano la Lega dimezza i suoi voti passando dal 8% a 4%. In Piemonte sparisce sotto il 7%. In Veneto passa dal 27% delle politiche (ma alle regionali del 2010 era vicina al 40) all’attuale 10% diventando il quinto partito della regione. In Lombardia passa dal 21% al 14% nelle politiche, dal 27% al 12 nelle regionali. Del tutto improprio e’ sommare ai voti della Lega il 10% della Lista Maroni, i cui candidati per tutta la campagna elettorale si sono vantati di non essere leghisti e hanno preso le distanze dalla Lega. Con queste misere percentuali, fallisce completamente il progetto di una lega egemone al nord, e fallisce in primo luogo in Lombardia dove il buon Maroni non potrà muovere foglia che il Pdl non voglia (Pdl primo partito del centrodestra con il 22%). Chissà che cosa resterà tra qualche mese della ambigua promessa del roboante coordinamento delle regioni del nord!

    • Aquele Abraço says:

      Certo è che mentre il parlamento romano è ingovernabile e si preannuncia una nuova chiamata alle urne più o meno vicina (un paio di mesi o un anno al massimo con un governo di scopo) Maroni può stare sufficientemente tranquillo per i prossimi quattro anni.
      In sostanza, puntare sul Pdl in Lombardia è stato più proficuo per Maroni che per il Pdl puntare sulla Lega alle politiche. Sarà perché Maroni (avendo capito che l’Italia è irriformabile) ha sempre detto: “Di Roma mi interessa poco o niente?”

      • Luciano Bonaventura says:

        di Roma gli interessa poco o niente, tranne il 27 di ogni mese da una venticinquina abbondante di anni a questa parte, da quando cioè lo Stato Italiano gli accredita il compenso come Parlamentare della Repubblica…….orainvece di roma gli Interessera poco e niente, ma sempre tranne il 27 di ogni mese per i prossimi 5 anni, cioè quando appunto lo Stato Italiano gli accrediterà l’altrettanto laudo compenso da Presidente della Regione Lombardia…….beati voi barbari sognanti, vedrete che fine che vi faranno fare i vostri “impresentabili” “onorevoli” di pdl e lega.

        Chiaramente con questo non intendo affatto affermare che i loro “onorevoli” colleghi, finti oppositori di centro sinistra, appartengano invece ad una razza migliore di uomini……ma neanche un pò.
        Intendo solo sottolineare la mentalità e la cultura pressocchè da uomini medioevali di noi beoti Italiani.

    • Miki says:

      Del tutto improprio anche affermare che sono tutti voti che sicuramente non sarebbero andati alla Ln. Come dire se Maroni non avesse fatto quella lista civica avrebbe preso il 10% di voti in meno!

  20. Luca Podesta' says:

    Fara’ da bravo esecutore PIDIELLEGHISTA quello che il suo capo PIDIELLEGHISTA di Arcore gli permettera’ di fare. Amen.

  21. lucafly says:

    Il gran Parassita anziché intascare il lauto stipendio a Roma
    Lo flotterà direttamente ai Lombardi x il resto non cambierà una beata mazza……si accettano cospicue SCOMMESSE
    dai 10.000. € in su. Amen

    • Aquele Abraço says:

      I parassiti sono altri e si trovano per lo più fuori dalla Lombardia e dal Nord e i bersaniani, alieni a tre narici del pianeta Bersano (ma non è così perché la sua acqua è inquinata e li rende simili a delle bertucce) presenti in quantità anche al Nord, ne sono i principali produttori.

  22. Franco says:

    SE mantiene le promesse come quelle fatte nel’94,fra VENTI ANNI si potrà ammettere che “nulla è stato fatto”,salvo aver occupato qualche “poltrona” ben retribuita!

  23. Lombard says:

    Chissà adesso come saranno contenti Marchi e Oneto per le grandi battaglie AUTONOMISTE che farà il bobo nazzionalo con fratelli d’italia e pdl a braccetto!

    • gianluca says:

      Se le farà saremo contenti. Se non le farà lo criticheremo… E lei che farà?

      • Ric-81 says:

        Lombard starà con fermare il vino….no scusate fermare il declino e unione padana degli ottimi referenti per l’indipendenza……..spero che anche di questo fatto ne parlerete nei prossimi articoli!!! (ripeto che io stimo…..se no non vi commenterei, tutto il mio rispetto per la testata).

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