Maroni versus Grande Nord: Milano, il Nord siamo ancora noi e siamo contrappeso a espansione nazionale Salvini

++ MARONI A PONTIDA CON 13 DIAMANTI BELSITO,'SONO VOSTRI' ++“A Chignolo Po è andata bene, Bossi ha detto che resta nella Lega. È stata data voce a quella parte del partito che mantiene l’utopia e il sogno proprio dove è cominciato con il primo Parlamento padano. È un’opportunità. Anzi, più Salvini punta all’espansione nazionale, più qui c’è bisogno di un contrappeso”. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, fa da mediatore e risponde così a chi gli chiede un commento sulla riunione della ‘minoranza’ nordista del Carroccio. Riavvolgiamo il nastro: sabato scorso, Umberto Bossi e l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, avversario di Matteo Salvini alle primarie, sono tornati nella località in provincia di Pavia dove si è riunito in passato il primo Parlamento padano, vent’anni dopo. “La bandiera del Nord – aggiunge l’ex segretario del Carroccio da Palazzo Lombardia – la tengo alta io, la tiene alta Zaia. Si è issata ancora a Chignolo Po. Non è una cosa contro, è una cosa che può essere utile e serve per non tagliare le radici. Perché se poi si tagliano le radici, gli alberi muoiono”.In questi giorni, intanto, ha fatto discutere dalle parti di via Bellerio il blitz degli skinhead a Como. Sabato prossimo è in programma una manifestazione organizzata dal Pd e il governatore non ci sarà, perché “è una manifestazione di partito. A che titolo dovrei andare?”.

E ancora: “Al Parlamento di Chignolo Po – punzecchia Maroni – Salvini si presentò come capolista dei Comunisti padani, il famoso simbolo con Che Guevara, quindi chi meglio di lui? Lui, immagino, pensava a una strumentalizzazione da campagna elettorale. Questo rischio c’è. È un rischio che io ho voluto evitare, prendendo subito le distanze. Io non ho detto: questa è una violenza fascista che ritorna. Ho detto: non c’è stata violenza, ma il rischio è che i giovani di oggi si lascino affascinare da queste cose, da queste bandiere e, quindi, questo è un rischio che dobbiamo evitare. Non c’è nessuna polemica con Salvini, è il mio grande segretario”. E, alla vigilia del debutto al Pirellone del gruppo ‘Energie per la Lombardia’ con tre consiglieri, Alberto Cavalli, Mauro Piazza e Sabrina Mosca, legati a Stefano Parisi, il governatore si limita a commentare: “Si costituisce il gruppo in Consiglio regionale”.

Quindi, con la mente rivolta alla primavera in vista delle regionali, sottolinea: “Vedremo da gennaio, quando inizierà la campagna elettorale vera e propria, visto che immagino si voterà a marzo. Allora cominceremo a valutare e a ragionare in termini di coalizione. Quella che si è presentata nel 2013 – aggiunge – viene confermata, però vedremo anche i nuovi gruppi, nuove presenze e come sarà. Aspettiamo il 21 dicembre, quando il Consiglio regionale voterà la modifica alla legge elettorale che prevede la doppia preferenza di genere. Quindi, si chiude la legislatura con questa legge e ci metteremo a lavorare per le elezioni”. Poi il capitolo autonomia. Il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, “si è impegnato ad affrontare il discorso complicato sui tavoli romani e la settimana prossima – annuncia Maroni – ci dirà a che punto è la trattativa interna, tra chi resiste e chi, come il sottosegretario Bressa, vuole dare più spazio alle Regioni. L’obiettivo temporale è di chiudere la trattativa sulle competenze entro dicembre per passare a quella sulle risorse entro gennaio”.

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3 Comments

  1. mumble says:

    Mi sembra abbastanza evidente che la mossa di Chignolo, sponsored by Mister Ramazza nel Pollaio featuring Matteo Salvin, sia unicamente diretta a togliere acqua dallo stagno di Grande Nord in vista delle regionbali lombarde del 2018.
    La Lega sostanzialmente dice: cari autonomisti ed indipendentisti, qui da noi c’è ancora posto per voi e per le vostre manifestazioni folcloristiche, basta che non rompete troppo la m…kia e vi limitiate a qualche sceneggiata o rimpatriata di reduci.
    Mi dispiace solo che Bossi si presti a questo gioco, forse per un seggio a Roma o, ancora peggio, come scriveva lunedì Il Giornale, per un posto nel listino regionale di Mister Ramazza….

  2. caterina says:

    staremo a vedere… la chiusura della legislatura è prossima ed è una bella scusa… per rinviare o per accelerare?

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