Maroni: solo così posso vincere. E scoppia il caso Fratelli d’Italia

di GIANMARCO LUCCHI

La pancia della Lega Nord è in subbuglio per l’accordo con il Pdl per le politiche. Il giorno dopo lintesa, che prevede che Silvio Berlusconi rinunci a fare il premier ma resti comunque il capo della coalizione, il segretario leghista Roberto Maroni ammette che i “mugugni” ci sono ma li derubrica a “normale e sana reazione della base”. Ma poi, senza esitazioni, riconosce che solo “cosi io posso vincere”. E questa la chiave di volta per far digerire la rinnovata alleanza con il Pdl ai tanti militanti lumbard che ieri, via Facebook e su radio Padania, avevano criticato duramente la decisione di allearsi di nuovo con Berlusconi, del quale il segretario dice invece di fidarsi. Ma secondo quanto viene raccontato in ambienti leghisti, anche se tra i militanti sarebbero tanti gli “arrabbiati”, sarebbero numerosi pure coloro che invece capiscono questa scelta politica perche da alla Lega piu chanche di farcela, non solo alle elezioni, ma soprattutto in Lombardia. Con la soddisfazione – viene assicurato – di aver eliminato in via definitiva la possibilita di Berlusconi candidato premier e di aver pensato a Giulio Tremonti nome che, assicurano, piace molto al nord. La maggior parte degli elettori lumbard – spiega sicuro un esponente del Carroccio – riesce a comprendere la convenienza politica di un ritorno dellalleanza Pdl-Lega, mentre non avrebbe mai potuto accettare di nuovo il Cavaliere nelle vesti di candidato premier. E quindi, cosi riesce ad accettare questa decisione del segretario.

Certo, le proteste sul web continuano anche oggi. Ce chi, senza tanti complimenti, scrive su Facebook: “Come era quella storia dei barbarisognanti? Venduti per un pezzo di pane (rubato). AHAHAH”. Sigillo ironico e graffiante dellaccordo ritrovato tra Lega e Pdl, quello firmato Jena sulla Stampa: “Tra Bossi e Maroni – scrive – la differenza e che il primo si alleava con Berlusconi per vincere”. Ma Maroni va avanti come un treno e pensa a conquistare la Lombardia: e questo lobiettivo principale. Secondo gli ultimi sondaggi, a quanto si apprende da alcune agenzie di stampa, per la guida della Regione Lombardia oggi Maroni sarebbe davanti di due punti rispetto al suo principale competitor, Umberto Ambrosoli; il segretario della Lega sarebbe al 37%, il candidato del centrosinistra al 34-35%. In ogni caso, i lumbard sono molto prudenti e si limitano a dire che “di certo la partita e aperta e Maroni puo farcela”.

Se Maroni dovesse vincere la sfida per la guida della Lombardia, per il Carroccio si aprirebbe tra laltro la partita del nuovo segretario. E in pole position ce Flavio Tosi, sindaco di Verona, al quale – nonostante il diretto interessato dica di voler continuare nel suo compito di amministrare la citta scaligera – non dispiacerebbe affatto fare un salto cosi in avanti nel suo cursus honorum. E molti nel partito e tra i militanti apprezzerebbero questa opzione. Sul fronte delle elezioni politiche nazionali, invece, sempre i sondaggi piu recenti darebbero la Lega tra il 5,5% e l8%, percentuali di cui il partito si accontenterebbe perche gli consentirebbe di rientrare in Parlamento, cosa non del tutto scontata dopo gli ultimi scandali che lavevano travolta.

Adesso, il nuovo step e quella della composizione delle liste. Sembra che Maroni le chiudera entro la prossima settimana, ascoltate (come da tradizione leghista) le indicazioni provenienti dal territorio dai segretari nazionali. Del resto ce tempo fino al 20-21 gennaio per la presentazione delle liste. Sicura la candidatura di Umberto Bossi che, spiegano in ambienti leghisti, ci sara perche e pur sempre il fondatore del movimento. Confermata anche quella di Roberto Calderoli. Poi, la campagna elettorale entrera nel vivo e Maroni si muovera soprattutto sul territorio lombardo e nelle teleivisioni.

Nel frattempo sembra si sia aperto un fronte di nervosismo nella neo-coalizione di centrodestra. “Sara uno scherzo, non posso credere che chi ha sempre stretto accordi di ogni genere con un partito che si chiamava Forza Italia oggi abbia problemi con il nascente partito Fratelli dItalia. A meno che non tema la concorrenza sui temi caldi della trasparenza, della sicurezza e dellaffidabilita nel no alla sinistra“. Cosi Ignazio La Russa, fondatore del movimento Fratelli dItalia-Centrodestra nazionale, replica a Roberto Maroni che, secondo indiscrezioni, oggi nel consiglio federale del Carroccio avrebbe avanzato dubbi su eventuali alleanze con il neonato partito di centrodestra proprio per il nome che ricalca lInno di Mameli. “Fratelli dItalia peraltro – puntualizza La Russa – non ha ancora deciso se appoggiare Maroni e non lo fara senza previo accordo sul programma. La nostra eventuale candidata Viviana Beccalossi non ha infatti annunciato di rinunciare alla corsa. Ma se non vogliamo rischiare di far vincere la sinistra, confido nella intelligenza di Maroni e Bossi”, conclude lex ministro.

“Escludo che Maroni davvero chieda agli amici di ‘Fratelli d’Italia’ di cambiare nome. Se questa fosse la sua pretesa, ritiro il voto favorevole che ieri ho dato allintesa con la Lega“. Cosi lex ministro e parlamentare del PdL, Gianfranco Rotondi.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

18 Comments

  1. pinto says:

    Se anche col sostegno del pdl supera nei sondaggi di soli un oaio di punti ambrosoli è spacciato; grillo poi non ha ancora presentato il suo candidato e quello risucchierà metà dei voti leghisti; bellerio game over

  2. Verdini says:

    Apriamo una sottoscrizione per salvare la televisione di Caparini una voce delle valli! Oppure facciamolo eleggere! Solidarieta’ verde.

  3. Aquele Abraço says:

    A Maroni e alla base leghista interessava l’appoggio del Pdl per conquistare il Pirellone e niente di più.
    Se poi la base leghista diserterà o non appoggerà l’alleanza a livello nazionale, non sarà un problema di Maroni.

  4. Mandelli says:

    Ma La russa non ci sta problema e tu lo sai che la alleanza è cementata dal familismo peloso tra Roberto e il camerata Alemanno. E dai che ci sino anche altri legami pure in Tv….

  5. Calindri says:

    NON HO PAROLE PER ESPRIMEMERE TUTTO IL MIO DISAPPUNTO PER QUESTO ACCORDO SIGLATO CON IL NANO. sONO DELUSO, AMAREGGIATO,I MIEI 5 VOTI ALLA LEGA DOPO 20 ANNI NON CI SARANNO PIù. I VOTANTI DELLA LEGA SONO PERSONE SERIE E NON POSSONO ESSERE PRESE PER IL C….O.IN QUESTO MODO.

    • germano says:

      per vent’anni hai votato candidati del pdl ora che ce ne’ uno della lega non lo voti piu??? SICURO CHE HAI VOTATO LEGA PER VENT’ANNI?? dai giu’ la maschera sei uno di sinistra…

      • pinto says:

        siii è un gombloddo gomunista!!! me lo ha detto il cuggino del salvino

      • Rinaldo C. says:

        si anch’io ho votato per 20 anni la lega nord e allora
        non sono di sinistra e non lo sarò mai, dato che ho ideali indipendetisti e la lega nord è una parola che dicono ma non ci credono, perchè sono solo interessati
        alla cadrega, ai soldi, che poi rimangono solo in via Bellerio e le varie circoscrizioni devono arrangiarsi, poi rimpastano ancora bossi!!! A bbiamo superato tutti i limiti dell’indicenza e della stupidità. Posso capire la coalizione con oil PDL in Lombardia, le strade per conquistare la regione lombardia ci sono anche senza l’accordo con il nano di arcore, fratelli d’italia. Io mi auguro e ne sono certo alle elzioni politiche carissimi legaioli avete perso altri voti per le politiche.

        Rinaldo

        • germano says:

          uno puo’ essere un ex leghista ci mancherebbe,ma se uno dice da oggi dopo vent’anni non avrete piu’ il mio voto ,quando per la prima volta possiamo eleggere uno della lega al comando della lombardia…mi puzzza un po’….

          • Rinaldo C. says:

            Io non intendo a livello regionale anzi se abitassi in Lombardia le do il voto, ma livello nazionale non posso il mio ideale è che a roma non concludiamo niente come al solito, poi la candidatura di bossi no,no,no; prchè è stato il fondatore ma la anche rovinata. I sono per l’indipendenza ma bisogna operare solo sul proprio territorio, altrimenti si perde tempo, questi vanno a roma per una cadrega e per i soldi del fianziamento ai partiti, che tengono tutto in Via Bellerio, nelle atre circoscrioni non si vede niente, dopo che al sole al freddo abbiamo montato gazebo su gazebo perso ore e tempo alla famiglia al lavoro per avere poi queste soddisfazioni.
            Caro Germano la lega è il movimento meno democratico peggio del pd e del pdl, la democrazia non snno nemmeno cos’è forse un ufo.

            Rinaldo

    • pinto says:

      fra nani (bobo e silvio) ci si intende

  6. Lovisoni says:

    Il problema non esiste più Fratelli d’Italia cambia nome e diventa Fratelli di trinacria e di Micaela uniti. Quindi tutto ok !

  7. lucafly says:

    Solo così POSSO VINCERE ergo io continuo a fare il PARASSITA ……e voi chi cazzo se ne frega.

  8. Andreina says:

    Meno che Kalderoli c’e (in lista) meno male che Kalderù lo votiamo e l’abbiamo in cù

  9. lancillotto says:

    Semplicemente rivoltante. Lo stato dell’arte del degrado ideologico e morale.

Leave a Comment