Maroni sgancia Salvini: non è la scelta giusta, meglio Zaia premier ma non sprechiamolo ora

++ MARONI A PONTIDA CON 13 DIAMANTI BELSITO,'SONO VOSTRI' ++

di CASSANDRA – Tra i due è sicuramente più politico Maroni. Tanto che il navigato governatore, non manca di ammonire ancora Salvini, questa volta però in modo ancora più diretto e definitivo. Infatti Roberto Maroni, appena tornato da Washington dove ha partecipato al National prayer breakfast della Fellowship foundation, prima loda Donald Trump, poi scende nel particolare di casa. Trump, spiega, “ha fatto un discorso forte ed emozionante, in difesa dei nostri valori e della sicurezza nazionale” e “ha promesso in campagna elettorale. Le sue scelte sono assolutamente condivisibili” spiega il governatore lombardo in una intervista a Panorama nella quale parla delle prospettive del centrodestra.

Primarie tra Salvini, Berlusconi e Meloni? “Non è detto che un leader di partito sia la migliore scelta. Umberto Bossi è stato uno dei più grandi segretari politici degli ultimi decenni. Ma non era adatto a guidare il Paese” e, anche per Salvini, “il limite sarebbe la scarsa esperienza di governo” mentre Luca Zaia “avrebbe un profilo perfetto. Lo stimo molto: giovane, capace, con un grande avvenire. Nei sondaggi è il presidente di Regione più amato d’Italia. Ha lavorato benissimo sia in Veneto che a Roma, come ministro per l’Agricoltura. Ma, per paura di bruciarlo, non lo candido a nulla. Anzi, il fatto che venga spesso evocato mi fa temere il tiro al piccione”. Sostiene inoltre che “tutto dipende ancora dall’immortale Cavaliere: le sorti del governo, la fine della legislatura, il futuro del centrodestra. Per Matteo Renzi vale il discorso contrario. Credeva di essere un pescecane. Adesso però sembra un luccio, rimasto intrappolato nella rete di pescatori più abili e pazienti”.

Salvini tuttavia tira dritto, non molla l’idea di primarie per sfidare Berlusconi. Un centrodestra però senza Lega, Salvini lo sa perfettamente, porterebbe ad un Carroccio in eterna opposizione, una posizione di rendita eterna. Salvini lo sa, e forse è quello a cui ambisce di più. Non governare, assicurarsi l’opposizione di una lega di lotta e di non governo, ma con i posti assicurati. Cioè il massimo della vita.

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One Comment

  1. Milziade says:

    Per guidare l’Italia non si può perseguire l’indipendenza………………. W l’AUTONOMIA!!!!!!
    Ecco che finalmente si scoprono gli altarini.
    Maroni e Zaia adesso puntano a un buon posto in Italia e chi se ne frega dell’indipendenza di Veneto e Lombardia.
    Sveglia gente!

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