“Pupo Maroni” e il nuovo asse con “Roma ladrona”

di GIOVANNI ONGARO*

Spesso, noi indipendentisti attenti e appassionati della politica, ogni qualvolta si verificano eventi che creano i presupposti per un cambiamento drastico, ci chiediamo come e quando si arriverà ad una resa dei conti finale con lo Stato parassitario e di polizia fiscale quale è quello italiota. Partiamo da alcune premesse intanto:

– Dopo circa duemila anni di potere assoluto politico clericale di cui passati per ben 300 nei laboratori catacombali, i veri poteri occulti che tirano le fila dei nostri “pupi” distribuiti nei partiti politici e nelle istituzioni, ogni qualvolta che il popolo affamato, da segni di rivolta, rimescolano le carte e si inventano un nuovo giochino con predefiniti i ruoli dei cattivi e dei buoni;

– Il gioco precedente era chiamato “Roma-family Bossi” e prevedeva che Roma continuasse a fare quello che ha fatto nei duemila anni precedenti e cioè saccheggiare il Nord mentre Bossi & Company dietro lauto compenso dovevano tenere a bada i celti incazzati dal furto perpetuo, con la promessa che prima o poi sarebbe cambiata la solfa;

– Peccato non sapessero la massima di un noto e ancora attuale protagonista politico denominato “il Gobbo”, che disse: “La politica è l’arte di far credere alla gente che tutto cambi ma niente cambi”;

Bene, tornando ai nostri ultimi giorni, sta succedendo proprio questo e cioè è stato costruito un nuovo gioco chiamato “Roma-Pupo Maroni”, che prevede sempre che la capitale continui a fare quello che ha fatto nei duemila anni precedenti e “Pupo Maroni” dietro lauto compenso debba tenere a bada i celti ancora più incazzati per aver scoperto il tradimento della Lega Nord di questi ultimi 25 anni. Il giochino appena preparato e che Maroni si appresta a fare, però, ha un grado di difficoltà aggiuntivo e cioè oltre a quello di far credere alle truppe mercenarie rimastegli fedeli che ci sarà oro per tutti senza mettere piede a Roma, il compito più difficile è quello di recuperare e rimettere nel recinto a tacere noi indipendentisti ormai organizzati per la battaglia.

Dato che “Pupo Maroni” prima ha fatto per ben due volte il ministro dell’interno con l’avvallo dell’amministrazione americana (e non a caso ha giurato fedeltà per ben tre volte sulla costituzione italiana) ora lui stesso si appresta a condurre il nuovo gioco messogli in mano dai burattinai, che per poter ricostruire la sua figura e quella di una Lega Nord credibile, come quella del ventennio precedente, ha bisogno di:

1) Un giornale credibile tipo “L’Indipendenza”

2) Un ideologo credibile tipo “Gilberto Oneto”

3) Un nome credibile tipo “Leo Miglio”

4) Un esercito credibile tipo “gli indipendentisti”

Del resto non sono i soldi in cassa Lega a mancare (circa 40 milioni di euro liquidi) e con questa bella somma si può di certo comprare il giornale, con qualche posto si può assicurare l’ideologo o il nome, ma sicuramente non si riuscirà a cancellare le cicatrici fatte dalle ustioni di I° grado che noi indipendentisti ci portiamo addosso da 25 anni e che mostriamo quotidianamente alla gente. La banda leghista attuale è la stessa di prima, è quella che vuole bloccarci per altri 25 anni, magari fingendo di non andare a Roma, perché tanto hanno capito che con il 2,8% di voti a Roma non ci andrebbero comunque. A “Pupo Maroni” con il nuovo asse con Roma ladrona interessa bloccarci a casa nostra, nelle nostre regioni, peccato per lui e per la banda bassotti che ormai il nostro antivirus funziona: non presentare candidature a Roma e sul territorio non fare alleanze con partiti presenti a Roma, Lega compresa.

A mio avviso se “Pupo Maroni” volesse veramente cambiare marcia, il giorno dopo essere stato confermato segretario del partito (la candidatura unica lascia qualche sospetto ulteriore) avrebbe dovuto spogliarsi nudo insieme ai vari Calderoli (amico di Brancher), Castelli, Cota, Tosi, Gibelli e precisamente rassegnare le dimissioni dal Parlamento, dai Cda delle banche, dalla Rai e da tutti gli incarichi remunerativi romani e para-romani per poi immergersi nel Giordano. Inoltre “Pupo Maroni” dovrebbe lasciare immediatamente la scorta armata che il Ministero dell’interno gli assegna per ulteriori 5 anni dopo il suo mandato, non deve aver timore di noi celti poiché lo proteggeremo dai pericoli naturali, del resto se non si purificherà in tempo verremo prima o poi sotto casa sua a fargli la serenata e chissà con quale musica.

Noi indipendentisti, non siamo in vendita per qualche briciola, noi la nostra torta ce la vogliamo mangiare tutta, è il nostro turno, del resto avendo costantemente la casa saccheggiata cosa abbiamo da perdere? Se “Pupo Maroni” organizza la riunione degli Stati generali del Nord eviti di sprecare carta e tempo per invitarci poiché noi ci saremo, sicuramente non per sentirci dire quello che si aspetta, ma per chiarire alla nostra gente come funziona il giochino “Roma-Pupo Maroni” e per chiarire  chi sono quelli che fanno la torta e quelli che se la magnano.

Lombardia Libera!

*Presidente Unione Padana Alpina

 

 

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12 Comments

  1. Diego Tagliabue says:

    Un partito veramente indipendentista non può rimanere a Roma e non può avere interesse a candidarsi alle prossime elezioni romane.

    Oltre a ciò, un vero partito indipendentista non sosterrebbe un fossile democristiano proprio nella regione di riferimento e da liberare dal giogo romano.

    Perchè la Lega è ancora a Roma e sostiene ancora San Formicolone???

  2. Haha says:

    Giovanni… Non dimenticarti che sei stato un ex deputato grazie alla lega nord.. E di conseguenza continui a godere di privilegi anche ora… Compresa la pensione da deputato che se non sbaglio hai cominciato a percepire a inizio 2012..Questo grazie alla Lega Nord… Di Bossi & family…….

  3. gianmario says:

    Giovanni…non dimenticarti che siste il PDA
    http://www.partitodelleaziende.it

  4. Entità sempre vigile says:

    ohohohoh che teneri..guarda come si baciano dolcemente…mi viene il voltastomaco!!! Ma loro sono abituati a baciarsi tra uomini…basti pensare che il 90% va a trans ahahhahahhah..

    Come vedete non fanno il cu.. solo a voi.. se lo fanno anche fare di brutto pagando di tasca loro… ahahahha

    L’unico che si salva e Silvio the Best..che se non altro è Uomo e va a donne non a trans.. SFIGATI.

  5. Diego Tagliabue says:

    Inequivocabile.

  6. Franco says:

    Sono sacrosante VERITA’ che debbono impedire che ci vengano raccontate ulteriori MENZOGNE !
    E’ arrivato il momento di tirare le somme e come ha detto lo stesso Maroni,CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE,a cominciare da lui.
    Il cognome MIGLIO che VALE E’ UNO SOLTANTO E HA DAVANTI IL NOME GIANFRANCO,il carisma e i valori non si ereditano,si conquistano e l’eredità politica di Gianfranco MIGLIO appartiene SOLTANTO A CHI LO HA SEGUITO,LO HA AIUTATO,NON LO HA UTILIZZATO E soprattutto NON LO HA MAI DIMENTICATO.I vei EREDI del MIGLIO PENSIERO sono i suoi figli politici,MAI quelli naturali,il Professore aborriva il “familismo in politica”,mi auguro che non venga tradito anche in questo !

  7. Fra Dolcino says:

    1) a già fatto capire che il giornale non ha bisogno della lega ..anzi…
    2) no comment…
    3) no comment (al quadrato )… chiedere a Franco Di Braccio – Presidente Associazione Culturale Federalista Gianfranco MIGLIO
    4) gli indipendentisti non sono un esercito…sono Individui liberi e pensanti… forse non tutti ..ma certamente la maggior parte..
    se questa è la “resa” del convegno di jesolo… noi ci dissociamo.

    • Non posso che essere d’accordo con te.
      Questo ha la vista talmente corta da non rendersi conto che Bobo ha la scorta perché ha fatto arrestare “qualche” mafioso ed ha confiscato “qualche” centinaio di milioni di Euro alle varie mafie…. nel Regno delle Due Sicilie c’è giusto qualche picciotto che volentieri vorrebbe fare qualche foro di proiettile al nostro sassofonista…
      Certo se Ongaro cerca di convincerci a votarlo, con l’acume che ha dimostrato in questo pezzo certo non avrà il mio voto.

    • LUCANO says:

      “1) a già fatto capire che il giornale non ha bisogno della lega ..anzi…” ???? ha già fatto capire che il giornale non ha bisogno della lega ..anzi…!!!
      ci vuole l’H davanti alla a!!! ho hai fatto la secessione anche dalla grammatica??
      IO HO …. EGLI HA!!! e che diamine??? così vuole entrare nellla mitteleuropa??? senza l’acca??? Forse i Terroni vi hanno rubato anche quella???

  8. Bresà òm liber says:

    Gli indipendentisti devono unirsi, in particolre veneti e lombardi, questa è l’ unica soluzione.
    Ma vogliamo davvero che la Lega ci ferghi per altri 25 anni?

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