Maroni: “Disponibile a dialogare coi movimenti indipendentisti”

di GIANLUCA MARCHI

“Nell’ottica di una Lega che sta abbassando i ponti levatoi per smettere di rimanere chiusa nella sua rocca, intendo parlare e confrontarmi con tutti coloro che hanno gli interessi del Nord al primo posto delle rispettive strategie. Per questo penso sia utile un confronto anche con i movimenti indipendentisti e autonomisti: non mi interessano le loro dimensioni, purché siano rappresentativi di uno specifico territorio anche piccolo, ma in quell’area essi rappresentino veramente qualcosa”.

Ho avuto un lungo colloquio con Roberto Maroni. Abbiamo parlato di politica e del progetto che sta nella testa del nuovo segretario della Lega Nord: lui è convinto che gli stati nazione siano alla fine del loro percorso e dunque vede per il futuro del continente l’Europa dei Popoli o delle Regioni e in quel contesto la Padania, che resta l’approdo finale del progetto leghista, avrà un ruolo decisivo insieme alle altre macroregioni della Mitteleuropa. E tuttavia dice: “Mi rendo conto che oggi come oggi il termine Padania è automaticamente associato alla Lega e ciò rende difficile mobilitare forze (sociali, economiche e politiche) che invece potrebbero far convergere i rispettivi sforzi per raggiungere il risultato che tutti auspichiamo: per questo ho scelto il messaggio “Prima il Nord” per inaugurare il nuovo corso, un’idea che ho mutuato dallo slogan “Prima il Veneto” utilizzato da Luca Zaia quando nel 2010 si è candidato a governatore della sua Regione”. E il primo appuntamento significativo in questo senso sarà a fine settembre nella due giorni degli Stati generali del Nord, ai quali Maroni intende invitare sindacati, imprenditori, esponenti del mondo economico e finanziario, studiosi, politici, giornalisti e rappresentanti della Chiesa (per la loro valenza sociale) perché da questo consesso escano idee e proposte concrete che possano andare a costituire l’agenda di “Prima il Nord”.

Nell’ambito degli Stati generali potrebbe avvenire anche il contatto/confronto con i movimenti indipendentisti disponibili a dialogare con la nuova Lega e più in generale con tutte le “forze nordiste”. E qui Maroni dice anche qualcosa di più: “Non dico nulla di stravolgente quando ammetto di non essere un secessionista, anche perché oggi la secessione vorrebbe dire ricorrere alle armi. Ripeto, io vedo un percorso che porterà inevitabilmente a una diversa aggregazione europea. E tuttavia penso che una componente indipendentista sia importante e vitale per la nuova Lega: non solo perché esprime le sensibilità di una parte non piccola dei leghisti, ma anche perché deve essere sempre pronta a tirare la giacca al segretario, e anche a criticarlo, quando dovesse essere troppo moderato. E sarebbe auspicabile che nuove forze e nuovi leader dessero voce a questa componente. Ma dico anche un’altra cosa: siccome al congresso di Assago la Lega s’è trasformata da partito federale a partito confederale, nelle singole Nazioni/Regioni non è più un dogma che il movimento sia rappresentato da una sola sigla”.

Interpreto io, a questo punto, le parole di Maroni: prendiamo la Lombardia, stando all’evoluzione confederale, in teoria non è detto che la Lega Nord debba coincidere solo con la Lega Lombarda, ma in pratica potrebbe esserci un altro movimento (o più) che entra a far parte del Carroccio. E così anche nelle altre Regioni. E’ un percorso delicato e non facile che con una certa dose di coraggio Maroni si dice disposto ad affrontare.

Da qui il passaggio politico successivo è su quello che Maroni chiama il “modello Verona” come strumento per arrivare a governare le tre principali Regioni del Nord. “E sia chiaro – dice il neo segretario – che non è il modo per porre la mia candidatura alla guida della Regione Lombardia quando riusciremo a convincere Formigoni a mollare, perché il candidato presidente non sarò io”.
“Il modello Verona – ci spiega Maroni – è la strategia volta ad aggregare intorno alla Lega e a un uomo espressione della Lega (nel caso il sindaco Tosi) liste e forze politiche che non sarebbero mai confluite dentro la Lega e che hanno raccolto i voti di cittadini che non avrebbero mai votato la Lega direttamente. E’ dunque un modello inclusivo, che tende ad allargare l’alleanza il più possibile per metterla in condizione di ottenere la maggioranza e di governare. Penso che questo disegno sia replicabile per la Lombardia, se si dovesse votare nel 2013, e per Veneto e Piemonte nel 2015. A quel punto le tre Regioni del Nord sarebbero governate da uno stesso blocco politico e potrebbero tranquillamente dettare le proprie condizioni sia a Roma che a Bruxelles”.
“Questa mi sembra la sola strada praticabile – conclude Maroni – posto che oggi è impensabile pensare di arrivare al 51% degli elettori in altra maniera e men che meno attraverso il solo strumento della Lega”.

Il “blocco del Nord” per dirla in altri termini, che a Verona ad esempio ha portato alla spaccatura del Pdl locale, che in maggioranza s’è schierato con Tosi, presuppone in un certo senso di continuare a spaccare il Pdl oppure di arrivare a un accordo che preveda uno scambio del genere: appoggio alle elezioni politiche nazionali al Pdl in cambio della non presenza di quest’ultimo alle elezioni amministrative, se non attraverso liste civiche che partecipano al “blocco del Nord” aggregato dalla nuova Lega.

Nel complesso quello di Maroni è un progetto alquanto ambizioso, che  richiederà un cambio di mentalità in primis al suo partito dopo anni di sclerotizzazione nell’alleanza con Berlusconi che non ha prodotto risultati dal punto di vista delle finalità statutarie. Sarà in grado il Carroccio di affrontare questa nuova stagione, senza cadere negli errori e nei vizi dell’era Bossi? Ai prossimi mesi l’ardua sentenza. E anche alla volontà degli indipendentisti non chiusi nella loro “torre d’avorio” e disposti a mettere da parte i risentimenti che nutrono rispetto a chi ha fin qui deluso le loro aspettative.

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109 Comments

  1. ruggero zigliotto says:

    OK per il dialogo, ma pensare che la secessione si possa raggiungere solo con le armi è fuorviante e bislacco, esiste il diritto internazionale e Scozzesi e Catalani sono li a dimostrarlo… incominci Maroni a studiare e far circolare il progetto ICEC e vedrà che i popoli europei avranno rispetto e dialogo anche con la Lega Nord.

  2. Gianni says:

    sedia nord? maroni? DIALOGO??? MA STIAMO SHERZANDO?

  3. Andrea tricolore says:

    L’Italia rimamrà unita alal faccia vostra di rinengati…

  4. Luca says:

    Io simpatizzo per i ragazzi di pro lombardia, ma mai li voterei se fossero in qualche modo compromessi con la Lega Nord…

  5. Arcadico says:

    Analisi a grandi linee condivisibile.
    Con alcuni punti fermi.

    1- Basta cambiali in bianco
    2- Basta coi gli opportunisti che hanno scambiato la politica con l’ufficio collocamento
    3- Si elabori un programma comune condivisibile

    Per iniziare … occorre fare un piccolo sunto!

    Oggi Lunedì un amico mi ha apostrofato con … abbiamo perso 20 anni di tempo e chissà quanto ne occorrerà per essere nuovamente credibili.

    Sabato un altro amico …la Lega? … che delusione!!!…

    Non so voi ma personalmente da un po’ di tempo e ben prima del caos mediatico-giudiziario non trovo più … nessuno … disposto a difendere … questa Lega.

    Di più! In quel di Bergamo …l’idea della Lega sarà anche giusta … ma se gli uomini sono questi … battelapesca!!

    E questo … prima del boom del M5S, dei grillini, e di quant’altro!!

    E’ evidente che occorre tirare le somme: la lega NON è più CREDIBILE a livello locale e la solfa dei 300 e rotti sindaci è solo un mantra propagandistico dal fiato corto. Molto corto. Aspettiamo le prossime amministrative per toccare con mano se non ho colto nel segno.

    Non interessa avere ragione: la ragione la si dà ai matti. Interessa capire cosa poter fare.
    E quello che si può fare è appunto cito … un confronto anche con i movimenti indipendentisti e autonomisti: non mi interessano le loro dimensioni, purché siano rappresentativi di uno specifico territorio anche piccolo, ma in quell’area essi rappresentino veramente qualcosa.

    Ma utile a chi? Ad un movimento che a parte la tinteggiatura estiva non ha ancora estirpato il cancro interno … dei carrieristi, opportunisti, bega-per–la-cadrega?

    Come ha ben detto un lettore utile … ad un movimento in liquefazione!

    Pulizia, pulizia, … la faranno e la stanno già facendo gli elettori del nord … in BLOCCO!!

    Bobo … vai oltre le facciate … prima di un confronto serio … vanno ristrutturate le fondamenta, i muri perimetrali, le solette, il tetto.

    La gente, le persone del nord sono stanche di una politica dell’annuncio!!

    Vogliono vedere prima i fatti!
    E i fatti sono prima di tutto i prerequisiti morali, i prerequisiti di serietà, i prerequisiti di onestà intellettuale. Quando in radio sento uno speaker che leggendo un messaggio asserisce … i ricorsi vanno fatti per via istituzionale … mi sbellico dalle risate nell’ aver visto personalmente cosa si intende … per via istituzionale !!

    E poi ci meravigliamo perché la Lega ha cortocircuitato con la società civile???
    Ora non sò cosa significhi esattamente fare harakiri … l’ho solo visto succedere … in Lega!! Ed è stato un seppuku collettivo!!

  6. dario catti says:

    Fantastica sintesi “junthanaka”, mi piaci, così come mi piace il commento di “giuanin”, non possiamo comprometterci con un onesto servitore dello stato italiano come maroni. Teniamoci in contatto…
    Saluti
    Dario Catti

  7. mauro danese says:

    Bobo … No el Craxi ma Maroni desidera aprire ai movimenti Indipendentisti… la premessa non piaxe … ma giocamoci stò giro de poker : cip … rilancio “….considerato che al momento a Roma nessun Indipendentista desidera portar propri “diretti” eletti …. mentre ad altri invece interessa…. siccome nel Veneto c’è la reale possibilità di poter far indire da Luca il REFERENDUM per l’indipendenza del Veneto … dia indicazioni per farlo e proteggerlo e sicuramente smuoverebbe un consenso assopito… i tempi tecnici ci sono tutti ” …. e vedo!

  8. iunthanaka says:

    Quello di Maroni è l’abbraccio della DIGOS.
    Ho detto tutto.

  9. giovanni says:

    x stefano da bologna-nell’ultimo tuo intervento mi ci posso ritrovare, in quelli precedenti no, sei troppo amaro ed incazzato, cerca se puoi di essere piu’ possibilista e costruttivo, a meno che tu non sia solo disfattista.
    x berg-attendo sempre i tuoi “galloni”o se preferisci il tuo curriculum da leghista. ma scusa di che classe sei?

  10. Pavarutti says:

    Questo qua dice apertamente che non è secessionista e poi apre il dialogo con gli indipendentisti; il tutto condito da cerebrolesi INDIPENDENTISTI che gli vanno dietro hahahahahahahh TUtto questo è fantastico, è un film non ci posso credere!

  11. campidanesu says:

    Mai! A foras custa genti de sa nostra Terra Sarda. No teneus abbisongiu de razzistas, omofobia, custa terra est in su mundu , indipendentzia est comunidade ! S’indipendentismu Sardu no c’intrat nuddha cun sa Lega

  12. gimani says:

    Palamana delle 10.46 è un veggente!!!!! Deve essere molto ben informato dall’interno………………..infatti

    La Russa ha appena detto in Tv che si puo’ trattare con Maroni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. giuanin says:

    un indipendentista non può compromettersi con un onesto servitore dello stato quale è maroni…che è anche colui che ha mandato un esercito in val di susa…
    buon Nord (italia) a tutti…tra un po’ molti di voi saluteranno così…

  14. giuseppe S says:

    Per “cambiare” occorre l’apporto di tutti, Lega compresa.
    Ma la Lega deve sapere che non può sperare , dopo quello che ha fatto, di trovare immediatamente la fiducia, ne ha fatte troppe.
    Qualcuno può avere ancora fiducia, ma terrà gli occhi aperti, infatti non tutti hanno dimenticato quello che accadde negli anni 90, fu fatto giustamente cadere il governo Berlusconi, ebbene a parole tutti i parlamentari leghisti furono d’accordo, ma solo a parole, molti di loro fecero “marcia indietro” , cioè non furono d’accordo di abbandonare la “mangiatoia” , per fortuna che Bossi tirò ugualmente “diritto” , ebbene uno di quelli che “cambiarono parere” fu proprio Maroni. Non tutti l’hanno dimenticato, perciò caro Maroni, sarai un “sorvegliato speciale”.,

  15. Flavio Poli (Unione Padana Alpina) says:

    Perchè attendere il 2015 ?! può sfiduciare subito il governatore della Lombardia.
    O forse ha intenzione di scambiare i suoi voti e garantire una eventuale immunità agli attuali dirigenti della regione Lombardia ed ottenre in cambio i loro voti per avere il governatore anche in Lombardia rendendo complici gli attuali movimenti indipendenntisti in modo che la smettano di rompere i maroni ?!

    Noto con piacere che altri sono arrivati alla conclusione di un cooordinamento (oppio 49) ma dove è finita l’azione dopo la bozza di Jesolo alla qualle abbiamo dato il nostro contributo ?1 o forse, da indipendentisti il terreno di azione si riduce.?!

  16. bert says:

    Per noi adesso è davvero finita, Fratelli nella notte, abbiamo servito padroni che ci hanno lasciati soli, la nostra è stata l’ultima, eroica difesa del Capo. Ma ormai siamo stati traditi da troppi, anche quelli che ci hanno sorriso e lasciato sperare. No a inutili resistenze. Si arrangino!

  17. lovisoni says:

    Quanti voltagabbana: Pure Garibaldi con Maroni…sono tutti andati di là…..

  18. giorgio lidonato says:

    Troppo comodo cercare di dialogare adesso. La Lega deve scomparire. E’ impresentabile. Per i movimenti indipendentisti sarebbe COME IL BACIO DELLA MORTE.

  19. oppio 49 says:

    Da Aldo Bettinelli (nikname oppio 49)
    caro marchi, a differenza di molti altri che chiaccherano a ruota libera ed in modo inconcludente (e quando dico inconcludente mi riferisco alle proposte che non ci sono, ai botta e risposta fini a se stessi, a rigirare questioni di come si vorrebbe un futuro stato, che hanno tutte il sapore dell’aria fritta) tu, oneto, facco e tutti i collaboratori del tuo giornale state svolgendo l’unica azione politica di propaganda indipendentista. tolti rari esempi di azioni dimostrative isolate, spesso scambiate per folclore, per il resto c’è un assordante silenzio di pensiero e di azione. basta rileggere i commenti di uno come “unione cisalpina” che in ben 15, dico quindici commenti al tuo articolo non è stato capace, oltre che sprecare le k, di avanzare una sola proposta. io sono per l’indipendenza del nord (e non dico della padania ma di ciascuna entità del nord) e da qui lancio una proposta molto concreta. invito a Crema (perchè ci abito ed è in posizione centrale alla lombardia), in data da destinarsi, ma non l’anno prossimo, un incontro tra i gruppi indipendentisti lombardi. chi ci sta è pregato di contattarmi alla mia mail che è off_aldo@libero.it oppure al mio cellulare che è +393351463274. Cosa ci troviamo a fare? ciascuno, se le ha, porti almeno una proposta di azione concreta per difendere la nostra gente dallo stato vampiro e, contemporaneamente, diffondere l’idea dell’indipendenza. Quello che propongo è molto semplice: confederare tutti gli autonomisti attorno ad un progetto. con quali patti, con quali tempi? non lo so, lo deciderà questo coordinamento. tanto per essere chiaro dico che io sono d’accordo con l’articolo di marchi e dico che vale la pena parlare con la lega. può darsi che perdiamo tempo, certo può darsi e ne sono quasi sicuro, ma come minimo, presentandosi come coordinamento (anche con la sola veste di osservatori), avremmo già raggiunto il risultato di aver creato un coordinamento dei movimenti lombardi su uno o più obiettivi da raggiungere a breve. Per chi non mi conoscesse: sono entrato nella lega nel 1987 e ne sono uscito nel 1998: tralascio tutti i passaggi e gli incarichi ricoperti solo per dire che, con giovanni robusti, ho organizzato la guerra delle quote latte (blocco di linate compreso) a difesa della nostra agricoltura. (so che a qualcuno la cosa non piace ma si trattava di difendere la nostra terra). non voglio fare il portavoce di nessuno e tantomeno il leader. voglio solo vedere che le chiacchere si trasformino in azioni concrete in direzione dell’indipendenza. Non sono un filosofo e propendo per la guerra soprattutto se si tratta di legittima difesa.

    • Stefano da Bologna says:

      Non riesco a capire se devo ridere o piangere alla lettura di una simil accozzaglia di vocali e consonanti condite con una e-mail e con un numero cellulare personale.
      State messi veramente male, ma veramente male male….povera Italia in mano a questi poveri barbari sognanti….finirete tutti sotto i ponti del vostro amato Po ad elemosinare al fianco dei vostri tanto osannati “leader” indipendentisti e secessionisti.

      La parte più interessante è la sua ultima affermazione, questa:
      -non sono un filosofo e propendo per la guerra soprattutto se si tratta di legittima difesa.-

      A ragione, lei non è un filosofo, questo è certo…..
      lei è solo un mistico ciarlatano che non avrà mai, e dico MAI!!!! le palle di imbracciare fucile e baionetta e di scender nel giù di Roma al grido di guerra contro la massa prevalente di Lombardi Veneti Romagnoli Toscani che in questi ultimi 20 anni, sotto i Governi B.& B. e sotto i Governi Prodi D’alema, hanno GOVERNATO dal parlamento romano questa Nazione.

      Quindi per favore, smetta di starnazzare simil oca selvatica in procinto di migrazione e rimanga comodamente seduto in poltrona a godersi questi ultimi e nefasti mesi di falsa prosperità economica, ma soprattutto non dimentichi di preparar vanga ed aratro con i quali tornar tutti al nobile mestiere di agricoltori diretti…..ne avrà bisogno se vorrà di aver qualcosina da metter sotto i denti per sfamar lei e i suoi figlioli.

      • lorenzo says:

        Non si preoccupi troppo di cosa fanno gli indipendentisti, Stefano da Bologna… il fucile non lo prenderemo in mano, chiediamo solo che sempre meno Lombardi, Veneti, Romagnoli e Toscani vadano a votare per partiti italiani che si presentano alle elezioni per il postribolo romano..

      • Veritas says:

        Senta, caro Stefano da Bologna: lei da Bologna NON E’, visto il tipo di errori di ortografia che ci sono nei suoi scritti. Secondo me, specialmente quando si scrivono pezzi offensivi, bisognerebbe che fossero ortograficamente perfetti
        Inoltre, io ho trovato lo scritto del Sig. Bettinelli intelligente e pieno di buon senso, qualità purtroppo spesso mancanti nella maggior parte dei commenti che si leggono su questo quotidiano.
        .

  20. elisa says:

    non così scontato. è la politica o il saper far politica l’unica alternativa alla rivolta fiscale e/o di piazza che non sembra praticabile nel prossimo futuro. se gruppi indipendensti all’inerno o federati al truppone leghista, sapranno far “politica” potrebbero ritagliarsi uno spazio importante (a patto che non si facciano risbattere fuori) non escludendo di diventare maggioranza ed esprimere un futuro segratario… (riprendiamoci la lega!!)

  21. Diego says:

    Non ho capito se la cosiddetta “Unione Cisalpina” è fatta di grafomani, o se è solo uno a rompere i maroni con questa marea di post.

  22. sandro Migotto says:

    Dott. Marchi, premesso che non sono un indipendentista talebano, ovvero non dico no a priori. Mi sfuggono un paio di cose.
    La prima. Maroni afferma, o Lei interpreta, che con chi ci sta, si puo’ ipotizzare la vittoria alle future regionali 2015 e quindi creare questo macro regione che potrebbe dettare le regole a Roma e bruxelles. Mi pare che in tutte le maggioranze delle tre suddette regioni di sia la Lega Nord con due Governatori. Perche’ tergiversano ordunque? Inoltre, altro che 2015, il default e’ dietro l’angolo, ogni minuto e’ veramente importante.
    La seconda. con la bozza di Jesolo, di fatto si vuole giustamente restituire ai cittadini veneti il diritto e dovere di decidere per le loro vite ed averi, cominciando a creare comitati cittadini. Be’ oggi la Lega nord ha 600 sindaci. Se la maggior parte di loro aderisse a questa iniziativa, i Referendum regionali non sarebbero piu’ un’utopia.

    Pronti a discutere. Se saranno pronti ad agire. Subito.

    • gianluca says:

      Caro Migotto, sono argomenti, i tuoi, da mettere sul tappeto di chi vuol discutere. Io però sono un osservatore che cerca di interpretare gli eventi, i protagonisti sono altri…
      gl marchi

  23. Teresa Micheli. ( Unione Padana Alpina) says:

    Coda alla vaccinara in salsa lombarda,modello romano applicato alla Lombardia!!

    Un po’ scontato….

    • Stefano da Bologna says:

      E’ più corretto dire modello “simil Lumbard” applicato alla Lombardia…visto al governo in questi ultimi 20 anni ci son stati tutti Ministri e Presidenti del Consiglio Lombardi con i governi leghisti-pdellini di B. & B. da una parte, mentre dall’altra, haimè, tutti Romagnoli e Toscani con i governi Prodiani-d’Alemiani.

      Ma a noi poveri illusi del Centro Nord ci piace puntare il dito sempre altrove, anche quanto veniam trovati con le dita nella Nutella.

      Vedrete che fine ci faranno fare, vedrete….

    • sandro Migotto says:

      la Teresa..la tuttologa del nulla…la cugina di Schumacher. Proponi qualche cosa. Sputtanare e basta e’ un gioco facile. fai pena nei tuoi commenti. Non c’e’ di peggio che una persona che si inalbera perche’ (io) la ho criticata un qualche sua uscita in questo giornale.

      Scriva e proponga qualcosa. Smetta di tirare sassi. Non si va, e Lei non va’ da nessuna parte.

      A proposito. Della Lombardia, non me ne frega un bel cazzo.

      • sandro Migotto says:

        Persino Stefano da Bologna Ti da’ ragione, signora Teresa…scambiatevi le e.mail, schiavi e sporchi italiani….

  24. LORENZO says:

    x Unione Cisalpina, Frasio, Dario Catti, Giovanni ecc..

    Voi COSA PROPONETE per raggiungere l’autonomia/indipendenza della vostra terra..? Perchè sinceramente (oltre agli attacchi alla Lega) non si è capito molto bene…

    • Stefano da Bologna says:

      La “vostra terra” è un termine errato.
      Lei sig Lorenzo confonde il significato di “proprietà”.
      Lei è padrone solo, e dico SOLO, dei metri quadrati della sua abitazione o della sua attività commerciale o del suo terreno agricolo, qualora lei ne abbia.
      Questo solo fin quando non si manifestino delle condizioni o situazioni particolari che inducano la Nazione Italia a prendere possesso in modo forzoso dei possedimenti privati dei cittadini per ragioni di priorità o sicurezza Nazionale.

      Tutto il resto è di proprietà del demanio e della Nazione Italia, che in virtù del fatto che siamo nati sul suolo nazionale Italiano pochi anni orsono (pochi in confronto all’età della Nazione Italia) ci concede di poter transitare sulle proprietà della Nazione Italia in modo libero e senza vincoli, se non nel rispetto di quei pochi vincoli volti ad assicurare il quieto vivere sociale.

      Lei, sig. Lorenzo, così come molti altri che scrivono su questo forum e su altri forum simili dove le persone altro non fanno se non riempirsi la bocca con frasi del generis “indipendenza della propria terra”…..riguardo il concetto di “proprietà personale” o di “vostra terra” avete delle idee molto ma molto confuse.

      • lorenzo says:

        Non si preoccupi di cosa penso io relativamente ai concetti di proprietà, signor Stefano da Bologna…Forse lei non sa che gli stati non sono entità eterne ed immodificabili, ma sono il prodotto della storia… o forse lo sa, ma lo stato italiano le garantisce delle rendite che la rendono nervoso nei confronti di chi questo stato contesta e vorrebbe “smontare”…

  25. mauro says:

    Gentile Direttore,

    forse è prematuro concedere un credito inesauribile al nuovo corso della Lega Nord guidato da Bobo Maroni. Tuttavia, da quanto si deduce dall’intervista al nuovo Segretario Federale, emerge un progetto politico più coerente con quanto in tutta Europa, non solo in Italia, si sta verificando sulle spinte di un capitalismo finanziario intento a costruire e a imporre un nuovo ordine imperiale a milioni di cittadini e alle forme istituzionali che dovrebbero rappresentarli.
    Il decotto stato nazione italiano viene mantenuto apparentemente in vita con un illegittimo governo tecnico, sostenuto ibridamente da un ampio arco “costituzionale” che ha smarrito da tempo, per opportunismo di bottega, per appartenenza a specifiche lobby o per istinto corruttivo, il proprio ruolo di guida del Paese.
    Legittimare, per esempio, con aberranti logiche di spending review (i cui benefici sono tutti da dimostrare) l’eliminazione e lo svuotamento en passant delle Province dalle loro funzioni decentrate; imporre a Regioni, enti locali e altre strutture pubbliche di trasferire le giacenze alla tesoreria centralizzata presso la Banca d’Italia; ridurre progressivamente i trasferimenti di risorse finanziarie ai Comuni estinguendo i già loro esigui margini di autonomia finanziaria; intervenire brutalmente sulle pensioni producendo anche un numero incalcolabile di esodati; bloccare l’adeguamento dei salari e delle pensioni ai costi della vita e dall’altra aumentare smisuratamente il prelievo fiscale, tutto questo, e altro ancora, va in un’unica direzione: ricapitalizzare, razionalizzandone senza intoppi la filiera, i forzieri dell’élite globale emergente sottraendo potestà amministrativa e finanziaria alle governance periferiche dell’impero. E’ un vero e proprio golpe in atto su scala globale, dove anche le opposizioni sono costrette ad omologarsi ai super governi tecnici di salute nazionale, che ricentralizza e uniforma brutalmente (Spagna docet) il destino dei popoli europei al nuovo corso finanziario. E’ un processo di controllo egemone ormai assurto a strumento di governo della civiltà-mondo contemporanea, che fa della cisi – Monti lo ha più volte sostenuto in modo cinicamente inequivocabile – la condizione fisiologica permanente della modernità.
    In questo contesto, il processo di federalizzazione dall’interno delle istituzioni sostenuto in questi ultimi anni dalla Lega Nord, anche con ambigue alleanze, si è scontrato con le resistenze politiche e burocratico amministrative da parte degli apparati di potere, uscendone perdente. La ragione della sconfitta non risiede solo nelle scelte opportunistiche e trasformiste del Bossi pensiero e della sua famiglia ma nella limitata visione internazionale del problema che ha caratterizzato la Lega nelle sue scelte strategiche. Infatti, il prezzo che si sta pagando oggi non dipende solo dalla incapacità di contrastare la fisiologica impossibilità dello stato nazione Italia di reggersi in piedi se non omologando le autonomie periferiche virtuose a quelle spendaccione, ma nel non aver individuato per tempo che la precaria gestione dell’economia italiana, con ricadute nefaste sulle regioni del Nord, è stata via via inesorabilmente sussunta e “commissariata” da logiche sovranazionali proprie del Super Stato europeo al servizio di un nuovo ordine tecnocratico e finanziario. Da qui, la pochezza strategica e l’incapacità di aggregare attorno a un progetto politico egemone la società civile e la sua imprenditorialità replicando su larga scala e con adeguate alleanze quello che Maroni chiama il “modello Verona” e individuando forme di autogoverno su base macro-regionale nell’ottica di un’ Europa dei Popoli. Su questo punto, il nuovo corso maroniano mi sembra più aperto e lungimirante.
    Le perplessità nascono quando nell’analisi sembra farsi strada una via esclusivamente pacifica e istituzionale come se il problema fosse riconducibile solo all’ottusità burocratica degli apparati e ad inadempienze politiche e non a chi manovra realmente le politiche monetarie “mediandole” attraverso la BCE. Infatti, la storia ci insegna che la sovranità dei popoli e delle relative aree omogenee, quando gli appetiti economici extraistituzionali si fanno stringenti e assoluti, viene semplicemente ignorata a colpi di decreti inappellabili, manganelli e proiettili (per ora) di gomma sparati ad altezza d’uomo. Non è un pranzo di gala ma un rapporto di forza tutt’altro che pacifico che dovrebbe far riflettere l’universo leghista, quello autonomista e indipendentista affinché incardinino le loro rivendicazioni in un reale e fattivo “contropotere” politico, sociale e culturale il più egemonico possibile.

    • caterina says:

      le tre principali regioni del nord con i propri Governatori e la valenza economica dei territori rappresentati hanno già un potere reale e tutti ci saremmo spettati che lo esercitassero, congiuntamente o non: possiamo ancora crederci?
      L’alternativa è la disobbedienza civile organizzata.
      Il distacco dall’Europa prima di cadere nel baratro predisposto dai padroni della finanza non possiamo aspettarcelo da Roma perchè è stata Roma la principale sostenitrice dell’Europa unita, trasportati dall’idea astratta dell’universalismo utopistico senza rendersi conto che a determinare i destini di tutti oggi è la finanza, il cui cervello è altrove e persegue con tenacia fini tutti suoi fregandosene degli stati.
      La nuova Lega avrà una forza di pressione sufficiente?
      Glielo possiamo augurare, le possiamo dare una mano, ma è necessario che ci creda veramente!

    • oppio 49 says:

      egregio mauro, il primo nostro obiettivo deve essere quello di staccarsi dagli occupanti italioti e per farlo, dato che di gente disposta ad imbracciare un fucile ne conosco assai poca, possiamo solo far morire d’asfissia l’occupante. si può fare ma serve determinazione ed un movimento indipendentista forte.

    • Stefano da Bologna says:

      Egregio sig. Mauro.
      Vorrei concentrarmi su questo suo precedente passaggio:
      -il processo di federalizzazione dall’interno delle istituzioni sostenuto in questi ultimi anni dalla Lega Nord, anche con ambigue alleanze, si è scontrato con le resistenze politiche e burocratico amministrative da parte degli apparati di potere, uscendone perdente. La ragione della sconfitta non risiede solo nelle scelte opportunistiche e trasformiste del Bossi pensiero e della sua famiglia ma nella limitata visione internazionale del problema che ha caratterizzato la Lega nelle sue scelte strategiche.-

      Il concetto di Stato Federale, se opportunamente applicato come nel caso degli Stati Uniti d’America, può assicurare benessere economico e legalità ai cittadini di una particolare Regione federale, solo se guidata da Leaders all’altezza del proprio compito.
      Leaders che oltre a saper governare la propria regione o stato Federale, devono sempre confrontarsi e riferirsi al governo centrale Nazionale.
      Questo è il modello degli Stati Uniti D’america. Un modello Federale di successo e vincente su molti aspetti.

      Ora, il processo Federale Italiano, diversamente da quanto sotiene lei, è fallito per il seguente motivo:
      totale inettitudine e totale incapacità degli attuali “Leaders” leghisti che in 10 anni da MINISTRI degli Interni, delle Riforme, dell’Economia, dell’Agricoltura etc etc al servizio del filo Leghista Berlusconi, non sono mai stati in grado di partorire nessuna bozza di piano Feralista Italiano.
      Non solo non ne hanno avuto le capacità in quanto tutti (haimè per loro e per chi li ha sostenuti) ignoranti analfabeti privi di istruzione. Ma non ne hanno avuto proprio l’intenzione.
      A testimonianza di questo ci sono i passaggi delle intercettazioni dell’allora tesoriere leghista Belsito, il quale in molti passaggi etichetta Calderoli e altri ex-Ministri leghisti come “veri ASINI vestiti da Generali” che “non facevano niente dalla mattina alla sera” se non dedicarsi al loro trastullo quitidiano.

      Vorrei infine aggiungere che, se anche ci fossero state la capacità e l’intenzione di redigere un piano federalista Italiano, anche in questo caso non si sarebbe potuto realizzare nulla, in quanto gli attuali “Leaders” leghisti son sempre stati riluttanti nel confrontarsi con lo Stato Centrale, cosa invece che avviene nella confederazione Federale degli USA.
      Questi “leaders” leghisti diversamente, sputano e bruciano la bandiera Nazionale, non riconoscono l’Inno Nazionale italiano, insultano e denigrano Le Istituzioni, la Magistratura e in generale tutti quelli che non la pensano allo stesso modo, e come se non bastasse depredano volutamente le casse comunali dei Comuni che presiedono. Ultimi esempi Parma e Alessandria, entrambi governati da giunte Leghiste-pdl che hanno generato nel primo caso un ammanco di 846 MILIONI di Euro, e nel secondo caso un ammanco di 100 MILIONI di euro.

      Ecco, come vede la responsabilità del fallimento del processo Federalista Italiano è da attribuire solo ed esclusivamente agli attuali “Leaders” leghisti.
      Personaggi che pur di non subire il loro naturale e prossimo destino di “liquesfazione politica” stan pensando bene di gettare più esce avvelenate possibili in ogni dove e in ogni direzione……
      Vedrete, la loro unica posibilità sarà una nuova alleanza con il “cavalliere mascarato”…..quel nano errante che riesiede in quel di Arcore.
      Vedrete cittadini Italiani del Centro Nord che fine ci faran fare questi personaggi ignobili e maledetti per l’eternità.

      • lorenzo says:

        Toh, un altro teorico del “Federalismo all’italiana”… mi sembra di averne già sentiti tanti di italiani convertiti al federalismo negli ultimi 15 anni, da D’Alema a Rutelli, da Fini a Prodi a Di Pietro, dai “Berluscones” ai sinistrati più “istituzionali”… scommetto che anche lei si “convertì” al federalismo verso il 1996, o sbaglio Stefano da Bologna..?

      • oppio 49 says:

        stefano da bologna, perfetto italiota e probabilmente uno dei pochi superstiti komunisti che onora la bandiera, ha a cuore le sorti dell’itaglia etc. etc, trasferisci in itaglia visto che non hai stima della tua gente (forse la tua gente perchè in realtà potresti chiamarti cicillo cacace e a tradirti è quel “state messi male”).. là nella terra del bengodi hai ampia scelta di comuni falliti, puoi apprezzare l’arte, la cultura, la mafia ed il vivere alle spalle altrui. sempre se ti va naturalmente. in alternativa, invece di sparare idiozie piene di bile contro la lega (la qual cosa potrebbe interessarmi anche poco) e contro la gente del nord, potresti aprire un ufficio da veggente ed inchiappettare i creduloni a cento euro (in nero) a botta.
        giusto per colmare qualche tua lacuna, questo non è un blog ma un giornale che permette a tutti (anche ai mistici ciarlatani e agli imbecilli) di dire la loro e di sputare veleno. sul mio personale coraggio di non saper imbracciare un fucile non contarci molto, potrebbe essere anche un rischio: non è la prima volta che faccio la guerra allo stato e ti assicuro non avrei nessuna esitazione. detto questo, ti invito a prendere un po di valium e, sempre se vuoi visto che mi sembri un progressista (modello PD) ti consiglio di andare a prendere anche qualcos’altro. de gustibus…….

  26. maurizio ratti says:

    Se i numericamente nani indipendentisti ritengono utile il confronto e la sinergia con la Lega Nord tanto di guadagnato per tutti. Viceversa è sempre possibile formare da zero un paio di movimenti di fiancheggiamento che intercettino l’elettorato di area autonomista esterno alla Lega ancora frammentato ed esiguo, per nulla consolidato.

    • Unione Cisalpina says:

      insomma, ci ritenete dei “pirelloni” ke, kome i vostri akkoliti, si possono sempre fregare… ke pensatori insigni ouh ! … l’alta politika lekkista … è evidente ke mirate al voto ed a mantenere le vostre rendite poltronarie …
      i primi a non kredere alle vostre intenzioni dikiarate, siete proprio voi … degni allievi del vostro maestro Boss ke diceva una kosa, ne pensava un’altra e faceva il kontrario di ciò ke aveva detto e pensato prima…

      avanti ciarlatani… venghino signori… il cirko è ankora aperto, grandi spettakoli, scimmie, leoni, buffoni, saltimbanki e grandi prestidigitatori… grande spettakolo, kose mai viste ! 😀

      • gianluca says:

        Diamogli un taglio a sputare sentenze e a prendere per i fondelli chi la pensa diversamente. Argomentiamo seriamente le rispettive posizioni e forse facciamo un passo avanti. Forse…
        gl marchi

        • Unione Cisalpina says:

          sì, hai ragione, ho esagerato oggi kon gli interventi xò kuando Maroni dice:“Non dico nulla di stravolgente quando ammetto di non essere un secessionista, anche perché oggi la secessione vorrebbe dire ricorrere alle armi. Ripeto, io vedo un percorso che porterà inevitabilmente a una diversa aggregazione europea.

          E tuttavia penso che una componente indipendentista sia importante e vitale per la nuova Lega: non solo perché esprime le sensibilità di una parte non piccola dei leghisti, ma anche perché deve essere sempre pronta a tirare la giacca al segretario, e anche a criticarlo, quando dovesse essere troppo moderato.

          evidenzia solo la strumentalità dell’ideale padanista rivolto + ad un’italia federale in europa, ke altro…

          non sono i miei ideali nè le mie aspirazioni e l’indipendenza padana non si ottiene kon l’ossekuiosità alle imposizioni centraliste …

          ekko, detto kuesto, mi taccio, x un po’ … non x timore alla bannatura, ma x lasciare spazio ad altri … so benissimo di non essere a kasa mia 😀

          • Stefano da Bologna says:

            Mi soffermo su alcune tue parole, queste:
            “penso che una componente indipendentista sia importante e vitale per la nuova Lega: non solo perché esprime le sensibilità di una parte non piccola dei leghisti, ma anche perché deve essere sempre pronta a tirare la giacca al segretario, e anche a criticarlo, quando dovesse essere troppo moderato”.

            Non dimenticate che le persone che avete intenzione di “criticare se troppo moderate” hanno tutti, e dico TUTTI, votato contro l’arresto di un Parlamentare camorrista come Nicola Cosentino, e di un altro Senatore mafioso come Sergio De Gregorio.
            Due indagati pruri-inquisiti dalle Procure di mezza Italia con indagini e intercettazioni da parte di Magistratura e Forze dell’Ordine con centinaia di fascicoli a loro carico e con procedimenti vecchi di 6-8 anni…..e sono solo gli ultimi due di una lunga lista da un ventennio a questa parte.
            Cosentino e De Gregorio sono stati salvati dalla Giustizia anche in passato, sempre dal vostro attuale segretario federale Maroni in complicità con quello precedente, Bossi, che ora si è reclicato come presidente federale a vita….entrambi al servizio del loro padrone Berlusconi.

            Vi rendete conto che Maroni è un poveruomo? cosi come lo sono tutti gli altri attuali dirigenti leghisti ex triunviri e non?
            Tutti vili servetti privi di istruzioni e di morale al servizio del potente di turno.

            Meditate gente, meditate e continuate pure a fantasticare nel vostro illusorio mondo fatto di fantomatiche cartine geografiche colorate in odor di sapori austro-svizzeri-bavaresi, che nel frattempo quelli ai quali voi affidate le vostre scialbe illusioni derubano del futuro voi e i vostri figli attuali e futuri.

            • Unione Cisalpina says:

              tu skrivi:”
              Mi soffermo su alcune tue parole, queste:
              “penso che una componente indipendentista sia importante e vitale per la nuova Lega: non solo perché esprime le sensibilità di una parte non piccola dei leghisti, ma anche perché deve essere sempre pronta a tirare la giacca al segretario, e anche a criticarlo, quando dovesse essere troppo moderato”.

              non sono mie parole ma kuelle ke GLM traskrive nel suo artikolo, dette da Maroni…

          • lorenzo says:

            “non sono i miei ideali nè le mie aspirazioni e l’indipendenza padana non si ottiene kon l’ossekuiosità alle imposizioni centraliste …” ma si ottiene con ..?? Dai, coraggio Unione Cisalpina, esprimi I TUOI PROGRAMMI…

            • Unione Cisalpina says:

              karo Lorenzo, ho già abbondantemente esposto, kommentando altri artikoli, nei giorni skorsi, metodi e modi d’azione utili al fine secessionista ed indipendentista di Padania …

              ora basta x o0ggi, non voglio rispondere ad altri, altrimentoi sono troppo invadente e me ne skuso ..

            • Stefano da Bologna says:

              Mi dispiace deluderti caro cittadino Italiano del Nord Italia, ma da quel che leggo non ci sono programmi.

              Al massimo ci possono solo essere proposte di futuristici comizi in qualche sperduta e isolata piazzetta.

              Al massimo ci possono essere solo mere e strambe promesse di viaggi oltralpe a firmar accordi in gran segreto in quel di Austria Svizzera e Bavaria….giusto per far fessi un pò di gnoccoloni Padani che ancora credono a gente stile l’ex-Ministro dell’agricoltura “onorevole” Zaia….colui che è stato capace solo di mal consigliare volutamente gli allevatori del Nord Italia e di farli incappare in una salaissima multa Europea per lo scandalo delle quote latte…..CHE LA PAGASSE LUI E BOSSI QUELLA MULTA!!!! capito Zaia? la dovrai pagare tu quella multa non gli allevatori Padani Alto Atesini che si fan un mazzo tanto tutto il di.

    • oppio 49 says:

      saggio ratti

  27. berg says:

    Certo che voi dei movimentini siete davvero incredibili, vi tendono una mano e ci sputate sopra.
    Siete convinti di essere tutti dei geni della politica e campioni indiscussi di onestà ma nessuno vi conosce.
    Demolite i programmi e le idee della Lega, che nel bene come nel male la faccia ce la mette, ma voi al di fuori del nome non avete niente, idee e programmi sono ancora top secret…ammesso che esistano.
    Siete dei gruppetti minuscoli, rappresentate solo voi stessi, e forse nemmeno quello, e pretendete di imporre le condizioni a chi è più grande ed organizzato di voi.
    Vi dichiarate “disposti a tutto” e poi non organizzate nemmeno un tavolino in una piazza qualsiasi per farvi conoscere.
    Ma dove pretendete di andare? Fate solo ridere!
    Fino a quando non la smetterete di essere boriosi ed autoreferenziali, e pure invidiosi e rosiconi, e non capirete che il vostro atteggiamento è semplicemente da persone stupide, vi meritate veramente di avere altri 150 anni di tricolore e fratelli d’italia…magari con i vostri figli e nipoti vestiti con la bandiera tricolore che vi cantano l’inno di Mameli tutti i giorni….ahahahahahaha

    • giovanni says:

      una mano che gronda sangue di militanti caduti per “fuoco amico” e di altri che ancora aspettano giustizia. prima di giudicare sarebbe bene che tu dimostrassi i tuoi “galloni” guadagnati sul campo.

      • berg says:

        Ma che discorso è? lascia stare me che sono solo uno che prova a ragionare con la propria testa senza schierarsi per partito preso contro qualcuno o qualcosa.
        Chiariamo una cosa, ad esclusivo beneficio per quei pochi che qui dentro ancora non lo sanno, la storia dei “militanti caduti per fuoco amico”, e tutte quelle analoghe, è una grandissima cazzata.
        I militanti che se no sono andati delusi per la non-politica degli ultimi anni, e sono tanti, hanno il buon gusto di esprimere la loro disapprovazione in privato senza troppi proclami, frasi roboanti, frasi autoincensanti e la presunzione senza limiti di sentirsi i “migliori”.
        Mentre è un dato di fatto che parecchi degli animatori dei tanti movimentini è gente che è stata sbattuta fuori dalla Lega perchè ha combinato qualcosa che non andava bene. Altri sono rimasti “vittime” di qualcuna delle tante guerre per le poltrone, oppure semplicemente non sono stati più ricandidati per un posto in parlamento o in altra sede ben retribuita, da qui il loro rancore verso la Lega.
        Quindi altro che “ideali traditi”, qui si tratta solo, o quasi, di poltrone perse o non raggiunte!
        Quale credibilità pensano di avere con questi precedenti?

        • oppio 49 says:

          berg, non è sempre nè solo come dici tu, non ci sono solo poltrone perse o non raggiunte.. ci sono anni d’impegno, il sogno di poter raggiungere l’autonomia o la riforma federale dello stato, le delusioni nel vedere gli imbecilli ed i mentecatti mandati a rappresentare la nostra gente. io capisco chi è incazzato nero, a vario titolo con la lega, ma ti assicuro che si sta facendo davvero uno sforzo notevole per non perdere un’occasione. hai ragione quando bacchetti i piccoli movimenti ed è questo il vero senso dell’articolo dell’ottimo marchi.. non sprechiamo nulla. abbiamo perso troppo tempo ed è ora di agire

    • Fabio says:

      Berg…grazie di esistere, ti stimo.

  28. sabina says:

    Scusino tanto ma la nuova Lega ha detto che non ci sarà più Miss padania leghista e invece ieri sull’ultima pagina della Padania c’era la pubblicità di Miss Padania a Cremona dove è andato anche Bossi …..e alora io mi chiedo? Ma ci prendono tutti per il culo sempre?????

  29. elisa says:

    trovo molte bello e interessante l’articolo. disegna un obiettivo, un strategia per raggiungerlo. prospetta già le difficoltà di avere sotto un ombrello anime diverse e probabilmente in perenne conflitto (per nostro sogno comune speriamo solo dialettico) ma anche l’umiltà e la lucidità per capire che non ci sono al momento altre strade da percorrere. basta vedere i commenti sciocchi e inconcludenti di personaggi kpkseukdokinkdipeknktistiki. io voglio l’indipendenza dall’itaglia non sono più lega da anni ma tra un ragionamento serio (e realistico) e strampalate da bambini dell’asilo che pensano a quanta bua gli hanno fatto scelgo il primo!!!

    • Unione Cisalpina says:

      l’umiltà e la lucidità per capire che non ci sono al momento altre strade da percorrere. basta vedere i commenti sciocchi e inconcludenti di personaggi kpkseukdokinkdipeknktistiki. ….

      le k ti kreano konfusione, lo ammetto, ma purtroppo non leggi nemmeno kuello d’altri … 😀

    • oppio 49 says:

      saggia anche elisa… come al solito le donne usano di più il cervello e non usano le k

      • Veritas says:

        Sono d’accordo, le donne usano più il cervello ma, soprattutto, il buon senso.
        Quanto al Suo pezzo, vedrà da altro commento mio allo Stefano da (non) Bologna che l’ho molto apprezzato, e Glielo ricofermo

  30. caterina says:

    Maroni, non è sufficiente mutuare il motto di Zaia “prima il Veneto” perchè i Veneti ci credano e votino, non si sa quando, Prima il Nord!…
    Lo spirito di Verona impersonato da Tosi è valso per la città che doveva scegliersi un sindaco, cioè fare una scelta pragmatica e immediata, non programmatica.
    Maroni che si dichiara scettico fin dall’inizio o addirittura contrario ad un’ipotesi di secessione…
    O questa ha la forza di una vera minaccia, o sennò chi può prenderLa sul serio? Nessuno e menchemeno i veri indipendentisti, cioè quelli che ci credono davvero e sono disposti ad andare fino in fondo, costi quel che costi…
    E credo che siamo in tanti, ne tenga conto!

    • maurizio ratti says:

      costi quel che costi….? andare fino in fondo ?
      Dove si sono visti finora gesti di sacrificio personale estremo ? I Baschi sono i Baschi, i Lombardi e i Veneti una cosa diversa. Miglio aveva perfettamente inquadrato il carattere degli abitanti dell’area Padana.

      • caterina says:

        i quali, è notorio, sanno combattere, ma sanno anche attendere ed è vero, sono piuttosto fiduciosi nell’arte della diplomazia…

        • oppio 49 says:

          in questo caso si chiama coglioneria, non diplomazia

          • caterina says:

            credo che mi abbia capito, e ho visto sopra che ha preso un’iniziativa più che opportuna !
            Spero che molti aderiscano e… auguri! tirate fuori fuori gli artigli.. voglio dire, le idee giuste!
            e sintetizzatele in slogan convincenti.

  31. DOLFINI BRUNO says:

    Sorry ! So di ripetermi,ma ritengo sia necessario per spiegarmi meglio.Parlando di Politica Italiana stiamo finendo tutti quanti,io compreso,nelle instancabili e monotone “chiacchiere da bar”.Insisto :
    — L’Italia nata dalla Costituzione del 1948 non esiste piu’.
    Quindi la cosidetta e conclamata “SECESSIONE” non è piu’ necessaria.Infatti come potrebbe avvenire una “Secessione” da una Repubblica Italiana che di fatto non esiste piu’ ?Si arriverebbe all’assurdo di combattere per una “Secessione” senza senso perchè si finirebbe di “secedere” da uno Stato che non esiste :tutta una favola
    da mondo delle fate ! Sta’ di fatto che dobbiamo ipotizzare
    un’assetto politico-amministrativo del “Dopo Secessione”
    perchè la Secessione è gia’ avvenuta e tutti i guai sono generati da questo fatto incredibile che pochi hanno capito.Percio’ l’unica via è “ANDARE SUBITO AD ELEZIONI ” comunque vada e con qualunque spesa.
    Sinceri Saluti a Tutti.

    • Unione Cisalpina says:

      pensi ke dal kaos amministrativo e kollasso ekonomiko ke le prossime elezioni ci porteranno possa nascere il si salvi ki può, abbandonando, le regioni, la nave italia e suo komandante in abissamento finale !?

      … ma se a komandare la nave c’è uno Schettino, kuello si salva lui x primo ed uccide noi… 😀

    • sciadurel says:

      quindi non devo più pagare gli F24 a una repubblichetta che non esiste più ?

  32. Sante says:

    la LegaNord ha menato l’Art.1 per l’aia per 30anni.
    ….finkè “la povera bestia” ha rantolato
    …….ed è “stramazzato, agonizzante, al suolo”
    ..domani le orkiti di verde vestite
    “mendicano” delle “idee” dagli StatiGenerali.
    ………ci fosse anke solo 1 buona idea, nn vi preokkupate
    ………………ci penserà Bobo a farne strame.
    …è kiaro ke “nessuno paga nessuno”
    ma è altrettanto kiarissimo ke esistono anke qvelli
    ke sn disposti “a pagare” …….”per darlo via a gratis”.
    lasciate il verde cadavere putrefatto dissolversi nel nulla.
    SerenissimiSaluti

    • Unione Cisalpina says:

      kredo ke tutti (movimenti e lettori), su kuesto giornale, abbiamo esposto il tipo di strategia da adottare x arrivare alla indipendenza e secessione…
      la Lekka Nodde e Maroni non intendono perkorrere la strada della disobbedienza civile e konkreta protesta fiskale e normativa attuata kon determinazione da tutte le amministrazioni komunali kontrollate …

  33. Roberto Fedeli says:

    “Disponibile a dialogare con i movimenti indipendentisti”
    Sottotioli: Ci servono i voti, dopo le annate ultrastataliste romane condite di una sana distribuzione della refurtiva, con annesso consenso all’aumento del furto progressivo verso chi produce nel territorio ITALICO* ci attacchiamo a tutto e promettiamo di tutto.
    *Qualcuno se la può anche prendere a male, ma le tasse, per chi produce, ci sono anche al centro e al sud.

    Mr Brown/i non mi venire a dire che non sapevi nulla.

    Con tutto il mio disprezzo verso chi predica in un modo, e fa esattamente l’opposto.

  34. Diego Tagliabue says:

    Aha: la Lega si “abbassa” al dialogo con i movimenti, che lei aveva definito “leghette”?

    È la Lega che deve dimostrare di cambiare rotta e fare ammenda di aver partecipato alla scorpacciata romana con Nanobunga per 17 anni a fila!

    • tinaaa6 says:

      hanno creduto nel federalismo e sono stati traditi ,io sapevo che avrebbero fallito non sò perchè si sono fidati degli italiani …..però l indipendenza non è perduta
      ….insieme possiamo ancora farcela…i numeri sono numeri l
      l unione crea la forza!!!

  35. giovanni says:

    Bello l’articolo, tristi i commenti. Come si può sperare in un indipendentismo becero e retrogrado, senza una legittimazione internazionale ed una finalità che vada oltre il proprio naso? Non mi sembra che neanche uno di questi fantomatici movimenti autonomisti facciano saltare autobombe o muovano un dito contro Roma, agnellini che fingono di ruggire quando sono tra di loro ma poi non osano neanche mettersi in gioco. State a sparlare tra di voi, ma con la Lega non vi volete impegnare, perché ci sarebbe da lavorare in qualche direzione, invece di star fermi a lamentarsi.

    • Unione Cisalpina says:

      … anke arrogante … cerkate solo di salvare le vostre “poltrone” … azzo kuanto vi stanno a kuore… adesso anke la legittimazione internazionale… ma il Kapone Boss non l’aveva cerkata già kon Zirinowsky ed altri impiastri, salvo ricevere lo skerno di ki konta ke, kol vostro pressapokismo spesso razzistiko e dozzinale, vi ha allontanato… penso allo stesso Haider e la pessima konsiderazione in kui teneva il Kaprone di Gemonio e la Lekka Nodde stessa…

      • Unione Cisalpina says:

        voi cerkate, volete il nostro voto x l’indipendenza e poi dite “ghe pensi mi… tu vota e taci, non ne kapisci una sega di strategie, anke internazionali, ke si debbono attuare x arrivare allo skopo… :D” … e kome si fa a darvi il voto … x ricevere anke insulti kome ringraziamento ! kome si fa a kredervi ankòra… bisogna essere milititonti altrokè milititanti

  36. Cantone Nordovest says:

    Lega 2.0 : il modello , se vuole essere credibile , è quello delle primarie aperte anche agli ESTERNI .

    Esterni al partito , ma ovviamente non esterni all’idea della creazione di uno Stato autenticamente Federale , fondato su 8 Territori – centrati sulle 8 ex capitali preunitarie (Torino , Milano ; Venezia , Firenze , Roma , Napoli , Palermo , Cagliari)

    • Unione Cisalpina says:

      anke tu hai kapito ke kuesti sono italiani… noi li kiamiamo italioti … ovvero il cisalpino idiota ke si krede italiano…

  37. palamana says:

    Maroni e soci continuino a dialogare con La Russa e con i picciotti di Catania!!!! Aprire occhietti!

  38. giovanni says:

    maroni non puo’ pensare di prendersi i voti degli ex senza pagare dazio. percio’ se vuole un tavolo con gli ex e i nuovi indipendentisti si prepari; nessuno rientrera’ pensando di portandosi dietro i voti autonomisti e indipendentisti perche’ se cosi’ fosse, non li ricevera’. maroni puo’ solo sperare in un cartello elettorale con le altre compagini a livello nazional-provinciale trattando “alla pari”. fuori dalla lega nord ci sono cervelli altrettanto capaci e anche migliori.

    • Unione Cisalpina says:

      sì, andrebbe anke bene … solo ke kontano i fatti e gli amministratori lokali “lekkini” non si sono dimostrati “rivoluzinari” kome a loro si kiedeva e ci si aspettava, ma ubbidienti e supertrikolorati ossekuisi, narcisi se non addirittura puntigliosi e fedeli esekutori di disposizioni romane…
      si preokkupano di non fare skandalo in senso autonomista ed indipendentista padano …
      se gli amministratori nostri non sono disposti nè pronti a kuesto tipo di lotta ed amministrazione non solo NON SERVONO, ma ci tradiskono !

    • Giò Berti says:

      Alla luce degli ultimi 15 anni, mi vuoi elencare gli attuali “cervelli capaci” della Lega Nord che non lo siano solo per il proprio squallido interesse ? I “cervelli capaci” impegnati nell’interesse collettivo hanno abbandonato la Lega da un pezzo: chi è rimasto o è in malafede o è completamente …scoppiato !

  39. Albert says:

    Io per primo sono un indipendentista, mi sento Veneto e non padano, bisogna però riflettere su una cosa che mi sembra in molti qui abbiano dimenticato: qual’è il fine del nostro indipendentismo?

    Se per arrivare all’indipendenza bisogna passare per la lega o per qualsiasi altro partito io sono disposto. Nel momento in cui alla gente fai conoscere la libertà poi non ci sarà lega o partito che tenga ma sarà il popolo a decidere.

    Invece leggo che ognuno ha da perdere qualcosa perchè vede l’altro che ci guadagna di più.

    Al sud sono tutti compatti destra, sinistra per portare a casa e vivere di sovvenzioni, noi invece non riusciamo a farlo perchè siamo più attenti che nell’orto del nostro vicino le zucche siano più piccole delle nostre, dimenticandoci di inaffiare le nostre!!!

    Corriamo dietro ad un ideale e non ad un partito altrimenti saremmo sempre ugali

    • Unione Cisalpina says:

      fatte le debite proporzioni, valuto kueste tue parole kome gli attentati terroristici patrocinati dai SS italiani x kreare paniko e rikompattare il cittadino/elettore al rassikurante potere mandante… detentore dell’ordine e stabilità 😀

      la lekka, purtroppo, kontinua ad ingannarci … non è attraverso gli attenti e kapaci amministratori di marciapiedi e vespasiani pubblici ke krei il dissenso kon l’amministrazione centrale ma disubbidendo e kontestando le disposizioni inikue ke tolgono dignità, autonomia e libertà alla singole komunità lokali …
      se ciò non fanno, NON SERVONO alla INDIPENDENZA e LIBERTA’ NOSTRA da ROMA e dall’ITAGLIA …

      c’è bisogno di rivoluzionari e non di “delegati depositari ed ossekuiosi dell’establishment kolonialista romano”.

    • oppio 49 says:

      albert usa il cervello… altri no

  40. riveccio luigi says:

    Oggi vedo una cosa di una tristezza incredibile che voi dovreste segnalare sul Corriere. Per compiacere qualcuno, evidentemente, il Corriere pubblica una foto di Bossi al tavolo che sembra solo a Trescore Cremasco ieri sera. Il fotografo e i giornalisti del Corriere che facevano tanto gli amici di Bossi adesso lo prendono in giro!!!!!!!!!!!! Che vergogna, io c’ero e ieri sera posso dirvi che c’era tanta gente e tanto calore per Bossi. Ma l’infamia non paga e la verità viene sempre a galla. Nessun dorma.

  41. dario catti says:

    “Prima il Nord”? Il nord dell’italia penso intenda dire, per cui nella testolina del maroni l’italia esiste, se era un politicante serio avrebbe detto “Prima il Sud”, dell’Europa ovviamente, cioè l’area padano-alpina.
    Credo che nessun autonomista o secessionista possa prestare ascolto ad un ex “Ministro dell’interno della repubblica italiana”, violento repressore della libertà dei cittadini piemontesi.
    Saluti
    Dario Catti

  42. 2112 says:

    ha ha ha ha ha ha ha ha…..l’unico commento che mi viene…Lega Ladrona

  43. frasio says:

    Questa è la strategia dei furboni che si avvicinano a parole per abbracciare il possibile competitore e così disattivarlo o stemperarne le capacità di azione. Marchi attento che già ti stan fregando….

    • gianluca says:

      Io non rappresento e non guido alcun movimento politico, quindi fregare me e fregare nessuno è la stessa cosa. Io giornalisticamente segnalo solo una disponibilità. Tocca ad altri eventualmente andare a vedere se è sincera. Tra l’altro nessuno obbliga nessuno a sedersi a un tavolo.
      gl marchi

      • Unione Cisalpina says:

        Tra l’altro nessuno obbliga nessuno a sedersi a un tavolo.

        eh sì, karo Direttore… giustissime le tue parole…
        l’ultima volta ke i movimenti indipndentisti si sono seduti attorno ad un tavolo kon la lekka del Boss, si sono visti scippare i movimenti e la loro autonomia svanire … kome roma fa kon le regioni… 😀

        non te la prendere … ti stimano tutti 😀

    • tinaaa6 says:

      come pensate di diventare cittadini svizzeri se siete sempre tutti arrabiati? sono della lega indipendentista e allora ?

  44. ferdinando says:

    Potrebbe rappresentare una svolta per le regioni del Nord.
    Speriamo bene, che non ci siano trucchi però

  45. Unione Cisalpina says:

    poveri leghisti, KAMBIATE SUBITO SEGRETARIO !… è fin troppo evidente l’afflato kadregario di kuesti italiani del nord … la nostra indipendenza, la nostra rivolta NON PASSA da KUESTE STRATEGIE nè PROGRAMMI

    • Unione Cisalpina says:

      senza speranze di ravvedimento nè pentimento … anke la lekka di maroni non è forza di kambiamento ma di konservazione … vuol fare la rivoluzione kon edukazione: prego… skusi… vuol ballare kon me … 😀
      R I D I K O L O … è un raggiro…

  46. Il Lucumone says:

    La Lega Nord, nonostante tutto, può, contare ancora su una consistente massa di elettori affetti dalla sindrome di Stoccolma; contemporaneamente rigurgita di personaggi o dediti esclusivamente alla coltivazione del proprio interesse o assolutamente incapaci di ragionamenti autonomi, quindi pericolosi! Sacrificati, senza vergogna, il sultano e qualche giannizzero, i furbacchioni pad’ani, per recuperare qualche consenso e distruggere la cresente concorrenza dei (troppi) movimenti autonomisti ringalluzziti, si degnano di prenderli ora in considerazione, dopo averli insultati, denigrati, calunniati per decenni.
    Caro Marchi, la Lega è sempre la stessa ed i leghisti sopravvissuti hanno un’ unica missione: galleggiare !
    Invece di pensare ad incontri, ad alleanze o, peggio ancora, a fusioni per incorporazione, pensiamo a batterli, raccontando alla nostra gente la semplice verità !
    Nessun contatto con la Lega, ponti d’oro ai suoi elettori!

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