Maroni nomina il commissario delle case popolari. Un ex prefetto

di REDAZIONE

Una ‘triade’ per Milano, guidata dall’ex prefetto Gian Valerio Lombardi, e altri 11 commissari per le Aler lombarde (tra cui 8 conferme). In attesa della legge di riforma del sistema regionale residenziale pubblico, che dovrebbe essere approvata entro fine anno, la giunta lombarda di Roberto Maroni ha approvato la nomina dei nuovi commissari. A Milano, Lombardi, sara’ affiancato dall’avvocato Mario Viviani (indicato dal Comune) e dalla contabile Maria Pia Redaelli. Per gli altri 11 incarichi (le agenzie sono passate da 13 a 12, con l’accorpamento di Varese e Busto Arsizio), sono stati confermati gli attuali presidenti, salvo 3 eccezioni. Tra questi, Francesco Magnano, geometra noto per aver lavorato per Silvio Berlusconi ed ex sottosegretario della giunta Formigoni, cui e’ stata affidata l’agenzia di Monza e Brianza.

Magnano sostituira’ il presidente uscente Sandro Sisler, che lascia il posto in ragione di “opportunita’ legata alla sua storia personale”. L’altra new entry, oltre a Milano, sara’ a Como, dove Mario Angelo Sala prendera’ il posto dell'”inconferibile” in quanto sindaco di Mariano Comense, Alessandro Turati. Maroni ha spiegato che l’idea di attribuire a una struttura di tre persone l’incarico di occuparsi della principale delle strutture Aler lombarde, ovvero Milano, e’ derivata dalla necessita’ di far fronte “a un buco di 26 milioni”. Per quanto riguarda, invece, la scelta di consultare Palazzo Marino, richiesta anche dall’entourage del sindaco, Giuliano Pisapia, il governatore lombardo ha fatto notare che non era “tenuto” a farlo. Ma, ha poi aggiunto, sono convinto che “il Comune di Milano debba essere coinvolto negli interventi radicali necessari per affrontare questo buco”. In generale, Maroni ha chiarito di aver utilizzato un “criterio tecnico in queste nomine”, spazzando il campo dalle ipotesi di spartizioni d’altro genere. “Le nomine che fa la giunta – ha detto – sono sotto la mia responsabilita’; ascolto le proposte che mi vengono fatte, ma poi scelgo io. Ho proposto io in giunta questo sistema ed e’ stato approvato. Le questioni politiche non mi interessano, le nomine non sono soggette a spartizioni”. Rispetto al quadro attuale, la giunta ha anche deciso per l’accorpamento di Varese e Busto Arsizio sotto l’attuale presidenza del capoluogo di provincia. I commissari Aler rimarranno in carica soltanto pochi mesi, presumibilmente fino a dicembre: lo stesso Maroni, infatti, ha ricordato come si tratti di un passaggio transitorio in vista della riforma totale dell’Aler, la cui legge il presidente si e’ augurato che venga approvata dal consiglio “in tempi rapidi”.

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10 Comments

  1. L’Italia affonderà sotto al peso dei deredani che occupano le poltrone di comando. L’Aler Milano é il primo indagato per continue truffe agli aventi diritto. Qualcuno ha pagato oltre tredici volte il valore dell’appartamento che gli era stato consegnato e promesso a riscatto. Con questi soldi hanno unto Politici e Sindacati per chiudere gli occhi, esattamente come hanno fatto all’Ilva di Taranto. Credono di continuare a fare i loro comodi mentre il Paese viene strozzato dall’Estero e prima o poi dovranno cedere.
    Le case gestite dall’ALER non hanno neppure un amministratore dove poter reclamare i propri diritti. E’ una vergogna tutta Italiana che ha creato molti nemici al Paese.
    Anthony Ceresa.

  2. Miki says:

    Moglie di domenico aiello? Anna Tavani? Votini? Pino Daniele?
    Il prossimo IMBECILLE (o in malafede) che accusa Umberto Bossi di essere cadregaro/cerchiomagista e cretinate varie gli mando l’opera omnia di scalfaro in mp,ovviamente formato non-zip.
    E’ il momento di alzare la voce: Umberto Bossi SUBITO
    INONDIAMO DI TELEFONATE RPL E DI MAIL “LA PADANIA”: QUESTI DEVONO TORNARE AL PAESIELLO A CALCI IN C.

  3. druides says:

    Già questa scelta è assurda.
    Ma andate vedere chi potrebbe essere la nuova presidente di “infrastrutture lombarde”.
    Questa oltre ad essere assurda fa veramente schifo, ed è un insulto per tutti i lombardi. Ma ormai non è una novità.

  4. luigi bandiera says:

    Che c’e’ il riciclo degli odiati prefetti..??

    Mi sa che FAREMO COME SEMPRE: UN BUXO IN TEA AQUA..!

    • Miki says:

      Dopodichè baffino-ino si farà portavoce dell’abolizione delle province (unico argine allo strapotere delle prefetture) perchè “costano troppo”…
      E i Leghisti 0.2,dall’alto del loro menefreghismo indipendentista, che per due lire di risparmio (forse neanche quello) si venderebbero la madre, chiameranno rpl per dire “eh ma le straordinarie iniziative di Maroni trovano poco risalto sui giornali”. BRAVI. CLAP CLAP.

  5. Sotto zero says:

    Brescia…

  6. Giacomo Consalez says:

    Basta lega, basta volerlo.

  7. lory says:

    Maroni a nominato un ex prefetto perchè probabilmente non riesce arrivare alla fine del mese con la pensione,.Maroni e soci sparite !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Babbini says:

    Ma il sig. Prefetto non era lo stesso che qualche anno fa,disse che a milano la mafia non esiste ?

    Voi continuate a non capire un cazzo del perché siamo cosi ridotti.
    Rivolto ai capataz della lega di cadrega.

    • Miki says:

      Bè però hanno entrambi la cravatta e non si esprimono come Bossi Bossi. Per dirla come gli illuminati che girano su questo sito “adesso l’aspetto culturale è diventato determinante,non come Bossi che si circondava solo di fedelissimi (ma va?) cacciando chi non la pensava come lui”
      Con le ramazze andate a scopare il mare, pajassi!

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