Maroni: “Noi pontieri fra le destre. Bossi: ne uscirà male dalle primarie”

di REDAZIONE

Maroni veste i panni del democristiano e parla a 360°: “Per la Lega si tratta di una grande opportunita’. Possiamo interpretare il ruolo di facilitatori, per far deporre le armi”. Cosi’ il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, in un’intervista a Repubblica, commenta la scissione all’interno del Pdl. Per Maroni “non c’e’ stata rottura completa tra Berlusconi e Alfano” e questo per la Lega “e’ una buona notizia”. L’altra buona notizia “e’ che l’idea delle primarie sta andando avanti: il prossimo leader del centrodestra andra’ scelto cosi'”. Nell’intervista il segretario del Carroccio commenta anche la candidatura di Umberto Bossi alla segreteria del partito in vista del congresso di dicembre: “Gia’, Bossi continua ad aggredirmi in modo immotivato e incomprensibile. Mi spiace, gli voglio bene, ma si e’ messo di nuovo nelle mani di chi lo vuole sfruttare”.

“Da presidente della Lega”, conclude Maroni, “dovrebbe unire, invece spara contro tutti: me, Salvini, Cota… Umberto rischia di non uscire affatto bene dalle nostre primarie”. E sulla possibilita’ che il senatur fondi un nuovo partito, Maroni conclude: “L’ho sentita anch’io, tempo fa era un’ipotesi che mi preoccupava. Ma dopo quel che e’ successo, con la Lega ancora protagonista insieme a Forza Italia e il Nuovo centrodestra, la cosa e’ ininfluente. Se qualcuno dovesse uscire dal partito su posizioni etniche o secessioniste, oggi non troverebbe nessuna sponda, da nessuna parte”.  Roberto Maroni ha riferito anche che, come segretario federale della Lega Nord, il “dialogo e’ a tutto tondo” con tutte le altre formazioni del centrodestra. A margine di un’iniziativa con gli studenti a palazzo Lombardia, il leader del Carroccio ha detto di aver sentito al telefono Silvio Berlusconi e annunciato che, nel pomeriggio, ricevera’ Angelino Alfano e Maurizio Lupi di ‘Nuovo Centrodestra’ nella sede della Regione, a Milano.

Roberto Maroni dice di non temere scissioni all’interno della Lega Nord. Parlando a margine di un’iniziativa con gli studenti a palazzo Lombardia, il segretario federale del Carroccio poi non ha voluto replicare ai nuovi attacchi di Umberto Bossi, che, candidato a ritornare alla guida del movimento, in un comizio nella Bergamasca, aveva nuovamente criticato gli attuali dirigenti, accusandoli di “tradimento”. “Non ho risposto e non rispondero’ mai a questi attacchi che considero assolutamente ingiustificati”, ha affermato il governatore lombardo, il quale, in un’intervista a ‘Repubblica’, aveva definito “ininfluente” l’ipotesi che il senatur dia vita a una nuova formazione. Anche il presidente del Veneto si pronuncia, chiedendo un candidato unico per la segreteria federale della Lega Nord, cosi’ da evitare le correnti dopo. Sarebbe questa, secondo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, la soluzione migliore in vista del congresso del Carroccio. “Credo che la Lega Nord debba arrivare ad un candidato unico per la segreteria federale”, ha detto. “E’ la soluzione migliore per il congresso – aggiunge Zaia – Solo cosi’ si evitano conseguenze nel futuro, come possono essere le correnti”.

 

 

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19 Comments

  1. carla 40 says:

    Ho diffidato del leghismo di Maroni in tempi non sospetti. Avevo visto giusto. Padania Libera dai Maroni, dai Tosi, dai Cota. Salvini? Se ha capito con chi ha a che fare si dissoci, per coerenza verso se’ stesso e chi lo stima. Ma lo fara’? Come suol dirsi Parigi val bene una messa…

    • L'incensurato says:

      Tosi e Salvini sono comunque emanazioni di Maroni. Anzi almeno Tosi ha il pregio di pensare con la sua testa; salvini sembra Ambra con l’auricolare di Boncompagni/Maroni

  2. L'incensurato says:

    “Se qualcuno dovesse uscire dal partito su posizioni etniche o secessioniste, oggi non troverebbe nessuna sponda, da nessuna parte”
    MA DOVE C.(avolo) VIVE? C’è una base che va tenuta a freno prima che passi alle vie di fatto (per esempio ad Adro) e questo grande stratega mi dice che l’indipendenza NON è un problema attuale?? Qui le sponde le deve trovare lui per appoggiarsi perchè questo è un ragionare da ubriachi! O da marpioni Romani. Padania Libera

  3. nomenade says:

    che stomék…ahahahaha
    I noti indipendentisti di Forza Italia…ahahaha
    Ma non caghiamoli piú…buffoni

  4. carla 40 says:

    E bravo Maroni! Con l’ intervista a Repubblica ha dato il calcio definitivo alla Lega, allo Statuto della Lega, agli Indipendentisti, alla speranza. Complimenti, Segretario.

  5. Riccardo S. says:

    Le parole di Maroni sono un chiaro manifesto politico.

    1) Avanti con l’alleanza col PDL (FI+NCD).
    2) Avanti con Salvini segretario federale.
    3) Avanti con Tosi candidato premier per il cdx.
    4) No al secessionismo.

    La sua linea è ben evidente a tutti, non ha veramente scuse.

    Cambiano gli attori ma non cambia la trama, lo schifo continua e la presa in giro ormai è diventata intollerabile.

    Le uniche parole che mi vengono da dire sono TRADIMENTO e VERGOGNA!

    • sprofondiroma says:

      Tradimento? Maroni è perfettamente coerente con la sua storia di berlusconiano e di uomo di apparato delle istituzioni italiane, siete voi che ve lo eravate dipinto come una sorta di Gerry Adams padano. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

  6. Mirko Autonomista Felsineo says:

    c’è un concetto che mi sfugge: il Segretario uscente (e non ricandidato) detta di fatto la linea politica futura???

    o forse è assolutamente certo che chi lo sostituirà sia una sua “emanazione”???

    domande che mi pongo…

    • Veritas says:

      Io una domanda che mi pongo è: ma se per miracolo un Tosi, uomo delNord diventasse presidente del consiglio, non cesserebbero finalmente le angherie romane sul nostro territorio?

    • L'incensurato says:

      Emanazione è la parola giusta. Infatti facendo pressioni per salvini, il tanfo di Maroni-bis si sente da chilometri di distanza

      http://www.lindipendenzanuova.com/lega- maroni-spero-i-militanti-votino-salvini-nessun-giochino/

      Spero che Bossi non sia così “bischero” da accettare l’ipotesi Giorgetti,molto meno distante da Bobolo di quello che sembra. Tanto più che la base sembra divisa più sulla scelta Bossi-Stefanazzi che su quella di Giorgetti/Salvini.

  7. Bravo Maroni, bisogna essere chiari:
    “…Se qualcuno dovesse uscire dal partito su posizioni etniche o secessioniste, oggi non troverebbe nessuna sponda…”

    Maroni collaborazionista, peggio ancora traditore perché vuole i voti del nord per politiche italico-romane.
    Capitolo chiuso.

  8. Omar says:

    “…Se qualcuno dovesse uscire dal partito su posizioni etniche o secessioniste, oggi non troverebbe nessuna sponda, da nessuna parte”.

    Questa è per i MILITONTI che ancora ci credono…
    Saluti

  9. alessioXL says:

    Bossi è uno spettacolo nello spettacolo.
    Votatelo leghisti farà un nuovo patto con il Cavaliere.
    Torneranno i vecchi tempi e ci sarà la vittoria..
    E tutti saremo ricchi e felici.
    Votate e fate votare Bossi…e il Cavaliere
    Ha dimenticavo dovete votare pure una badante perchè serve ad entrambi…

    • sprofondiroma says:

      Silvio ha già fatto sapere che non sosterrà una Lega senza Bossi, quindi Bobo ha molto poco da scherzare. Beghe fra italiani. Agli indipendentisti coerenti non resta che boicottare la Lega a partire dalle prossime europee .

  10. jesse james says:

    Un’intervista tipicamente italiana, che pensa alle poltrone italiane, ai giochetti di potere italiani, a fottere ancora una volta i padani (ma questa volta non riuscirà nell’intento). Pubblicata poi da Repubblica! Basta questo a dimostrare quanto valgono certe parole: come la carta igienica.

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