Maroni, lascia e raddoppia: o la Lega torna a volare oppure si schianta

di GIANLUCA MARCHI

La Lega Nord nell’area della segreteria Maroni si è imborghesita? sta cambiando rapidamente pelle? Più di un osservatore aduso a seguire da anni gli avvenimenti del Carroccio e anche diversi militanti rimasti un po’ perplessi davanti all’esibizione andata in scena ieri e ieri l’altro al Lingotto di Torino si sono legittimamente posti queste domande. Niente Lega scritto da qualche parte, nessuno dei vecchi simboli, non certo lo spadone dell’Alberto da Giussano, men che meno il sole delle Alpi, cancellato o quasi ogni riferimento alla Padania. Il Vecchio ex Capo  ieri mattina salutato senza troppi entusiasmi da una platea dove per altro i leghisti erano numerosi e in maggioranza sembrano ormai considerarlo come il protagonista di una storia archiviata.

La spiegazione ufficiale è che, per aprire i propri ponti levatoi e confrontarsi con un mondo imprenditoriale che in passato non ha mai voluto saperne della Lega (e forse la Lega bossiana, a sua volta, è sempre stata molto scettica nei suoi confronti), il movimento ha dovuto darsi una nuova veste all’insegna de “prima il Nord”, segnando quasi una cesura per qualche verso traumatica con certi riti e certi comportamenti. Il messaggio è chiaro: se vuoi dialogare con il meglio o quasi dell’imprenditoria del Nord, devi mettere in soffitta un certo passato, e probabilmente anche certi personaggi,  stendendo il silenziatore su alcune parole che al solo udirle facevano venire l’orticaria a quel mondo, a cominciare dalla secessione.

Dove condurrà la scommessa alla quale Roberto Maroni ha voluto dare quasi una rappresentazione plastica proprio a partire da questi Stati generali? Sarà in grado di coltivare nuovi campi elettorali e poi trarne un significativo raccolto? Difficile se non impossibile dirlo oggi, ma con tutta probabilità al nuovo segretario del Carroccio (che continua a darsi un tempo d’azione limitato, il che non aiuta a rafforzarne la sua posizione), tenendo conto della sua specificità, dopo gli sconquassi interni dell’inverno e della primavera, non restava che giocarsi questa chanche, pena il finire all’angolo e vedere il movimento relegato in un ruolo sempre più marginale. In un certo senso Maroni “lascia e raddoppia”: lascia le vecchie strade, che non hanno portato ad alcun risultato, anzi hanno finito per produrre spesso danni, per raddoppiare la scommessa su un percorso nuovo. Sarà il tempo, e i passaggi elettorali, a incaricarsi di dirci se si sarà trattato di una una mossa azzeccata o di un tragico disastro.

A questo punto la domanda se sia giusto lasciare il certo, cioè il pacchetto dei duri e puri che non ha mai mollato la Lega, per l’incerto, il ceto produttivo del Nord che, salvo i piccoli e piccolissimi, non ha mai guardato a via Bellerio con simpatia, trasforma così la propria connotazione in versione maroniana: continuo a coltivare solo i vecchi elettori leghisti, sterelizzando in sostanza il ruolo del Carroccio, o alzo il tiro e le pretese e cerco di conquistare fette importanti di quel vasto campo rappresentanto da circa il 60% dei cittadini settentrionali che ritengono il Nord discriminato? Maroni si dà questa seconda risposta, e dunque un obiettivo molto più ambizioso, con la sicurezza, non del tutto scontata, di mantenere al proprio seguito le vecchie truppe padane e di avere alle spalle una squadra all’altezza. La sfida è pesante e il segretario si gioca in due anni tutta la sua credibilità.

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36 Comments

  1. DOLFINI BRUNO says:

    MI ARRISCHIO DI LASCIARE UN COMMENTO,PUR
    TENENDO PRESENTE QUANTO DETTO DA
    LEONARDO.
    Mi rifaccio ad un detto popolare della campagna
    mantovana,ripetutomi spesso da mio nonno classe
    1889 (mille-ottocento-ottanta-nove) :
    — IN LEGA NORD ABBIAMO CAMBIATO
    UN’ASINO CON UNA BESTIA ! —
    Grazie. Saluti.

  2. Franco says:

    Si schianterà sulle “amate ed ambite” poltrone romane !E’ diventato un flaccido movimento di arrivisti e notabili,senza progettualità.Il”dinamismo” mostrato non è altro che un inutile agitarsi in una vasca da bagno vuota,temendo di affogare.

  3. Veritas says:

    Troppi commenti di gente destinata allo schiavismo.

  4. Roberto Lamagni says:

    la lega nord è morta e sepolta nel sentire del popolo padano..
    prendono ancora molti voti solo perchè nonostante tutto sono in molti posti di potere e come si sa i posti di potere portano clientele elettorali..
    man mano che perderanno il potere perderanno anche i voti..
    tutti sappiamo che di pulizia non ne hanno fatto solo qualche vendetta personale e basta..

  5. Arcadico says:

    Difficile proporre idee nuove con un passato ventennale deficitario sul groppone!!!

    E come ha ben messo in rilievo il nostro direttore … con la sicurezza, non del tutto scontata di avere alle spalle una squadra all’altezza !!! Chiedo venia al direttore ma personalmente vedrei meglio usata la preposizione articolate ‘sulle’ e cioè … sulle spalle …!

    L’altro concetto espresso dal commentatore, a firma Alessandro, … ‘traditori di tutti quei militanti espulsi perchè credevano in loro abbandonandoli, dove è la pulizia con le scope tanto decantata da Maroni a Bologna?, si sono tenuti tutti i poltronieri e lecchini, che stanno elemosinando una poltrona che con molta probabilità non ci sarà’ … porta con sé nodi gordiani irrisolti!!

    La soluzione abbracciata del taglio netto sta producendo ulteriori … complicazioni!!

    Noi (espulsi, epurati, allontanati, declassati) della provincia di Lecco oggi siamo scesi in piazza, sotto un altro vessillo autonomista, e abbiamo ottenuto un notevole consenso verbale sul progetto presentato.

    Dirò di più, le persone con cui ci siamo interfacciati erano molto attente e … desiderose di novità.
    Quello che è emerso è appunto la voglia di voltar pagina con i vecchi soggetti della politica.
    E se così sarà … alle politiche … ne vedremo delle belle!!!

    … La sfida è pesante … auguri (di cuore) Bobo!!!

  6. danese mauro says:

    …Gli italianleghisti son diventati il nuovo PRI .. interessati piu’ ad esserci nella geometria variabile delle alleanze che agli ideali iniziali….per fortuna che si e”seminato nel territorio Veneto sentimenti veri di Indipendenza… Ci vorra’ tempo ma ci sara’ un gran raccolto. Nella chiarezza ora presente si possono scardinare varie situazioni….. Buon Lavoro a tutti. WSM

    la DC ed il Pentapartito fu cancellato…. fa conto con 2maron,,,,,,,,,,,,,,,i Zaia ultima chiamata! per il resto intanto rispetto anuovo fumo ” me ciamo fora” e vado verso IL veneto stato ……http://www.youtube.com/watch?v=sDHl_qtWEes

  7. Gian says:

    lo può fare di rivolgersi a nuovi potenziali elettori, l’importante è che persegua anche la riscoperta identitaria: sia i possibili nuovi che i vecchi elettori leghisti non hanno ben chiaro cosa sia la Padania, per i primi è “quella di Bossi” per i secondi è uno slogan da ripetere all’infinito perchè l’ha detto Bossi. Se invece queste persone avessero o recuperassero una coscienza identitaria potrebbe valutare di votare o meno lega a seconda della bontà dell’azione politica del movimento, ma avrebbero comunque superato un punto di non ritorno per cui si sentirebbero padani, scenderebbero in piazza per gridarlo e per chiedere l’indipendenza: quello che si è visto in catalogna pochi giorni fa, però i catalani, che votino o meno per CiU, sanno di essere catalani, sono consci della loro identità, perchè è dall’identità che passa la via per l’indipendenza.

  8. ingenuo39 says:

    Quanti soldi prendono i vari Bossi, Calderoli, Rosy Mauro, Belsito, ecc,cioe tutti quelli che hanno approfittato dei beni della Lega? Se il buon Maroni sarà in grado di non dare piu soldi a queste persone e lo dimostrasse con dei fatti concreti, forse sarebbe credibile. Se poi riuscisse a fare lavorare gratis per la Lega (visto che di soldi ne hanno preso a sufficenza) e senza neanche il rimborso spese (visto che hanno sempre detto che lo fanno per la Padania), perchè, se vogliono, queste persone la testolina “vispa” ce l’ hanno ancora epotrebbero cosi essere utili alla causa. Se il buon Maroni riuscisse a fare questo e dimostrarlo, sarebbe un Grande, altrimenti sono le solite chiacchiere.

  9. ALESSANDRO says:

    Ormai Maroni e Tosi sono diventati i traditori di tutti quei militanti espulsi perchè credevano in loro abbandonandoli, dove è la pulizia con le scope tanto decantata da Maroni a Bologna?, si sono tenuti tutti i poltronieri e lecchini, che stanno elemosinando una poltrona che con molta probabilità non ci sarà!!!

    • Alejandro says:

      Ma se i primi caregari e avidi di potere e poltrone sono proprio Maroni e Tosi…!!! Le scope servivano solamente per accapararsi le careghe che erano in mano a Bossi. Tutto qui, molto semplice. Di cosa ti stupisci?

  10. Caro Direttore, tu scrivi: “Sarà il tempo, e i passaggi elettorali, a incaricarsi di dirci se si sarà trattato di una una mossa azzeccata o di un tragico disastro”

    Mi permetto soltanto di farti un’osservazione. La frase corretta dovrebbe essere “Sarà il tempo, e i risultati in termini di autogoverno effettivo e conseguente riduzione del carico fiscale-normativo, oggi gravante su cittadini e imprese delle Regioni produttive del Nord, e segnatamente di Lombardia e Veneto, a incaricarsi di dirci ecc. ecc.”

    Purtroppo uno degli errori che hanno segnato la recente storia del leghismo è stato proprio quello di considerare il risultato elettorale come l’unico indicatore di salute del progetto. I fatti, e i fallimenti, hanno dimostrato la fallacia di questo ragionamento.
    Non prenderla come una critica a te, che sei un osservatore intelligente e che dobbiamo tenerci stretto, noi indipendentisti. È una critica preventiva alla Lega e a Maroni, che potrebbero ricadere nell’errore di cui sopra con grande facilità (voti=posti; risultati=sacrifici; non sempre queste equazioni si ritrovano nell’azione politica del medesimo partito).

    Un caro saluto, Alex

    • gianluca says:

      Beh io la vedo così: il risultato elettorale ottenuto a seguito di risultati conseguiti. Credo infatti che dopo quanto è successo non siano molti coloro disposti a dare fiducia a scatola chiusa. Insomma un percorso non facile, ammesso che sia quello giusto. Eppure sento fior di analisti e sondaggisti (non quelli più sputtanati) dire che la Lega potrebbe riconquistare un bacino del 10%: sono perplesso ma registro.
      glm

      • Luca Podestà says:

        “Perplesso” è il vocabolo giusto per trasmettere l’immagine di chi riesce virtuosamente a contenersi con un PERFETTO “aplomb” britannico dopo aver udito una simile previsione da questi illustri fior di sondaggisti… Non è facile, credimi, caro direttore. Ti ammiro 🙂 Io, meno, abile nel maneggiare il monocolo e ad aggrottare il sopracciglio…sto già rotolandomi dalle risate. 😀

      • Lucafly says:

        Stimato direttore anche se la Lega di maroni arrivasse al 10% mi spiega quali traguardi raggiungerà politicamente visto i risultati di questi ultimi 20 anni.

        • gianluca says:

          A parte che non lo dico io che potrebbe arrivare al 10% e se ci arrivasse davvero saranno stati gli elettori a premiarla. Per che cosa? Lo dirà il tempo, ammesso e non concesso che quelle previsioni siano verosimili. Io dico due cose: 1) che la politica è l’arte del possibile e con la testa rivolta sempre al passato non si va da nessuna parte; 2) che chi spera nella sparizione della Lega, ho l’impressione dovrà aspettare a lungo.
          glm

  11. bruno giordan says:

    Quanto massimalismo nei commenti. Coi massimalismi non si è mai andati da nessuna parte, in nessun partito politico della storia. Hanno ottenuto di più i socialdemocratici che i marxisti, otterrà più la Lega di Maroni che tutte le piccole realtà massimaliste e puriste che non andranno mai oltre lo zero virgola, essendo incapaci di praticare arti politiche.

    • Veritas says:

      Bravo Giordan, la politica è una cosa molto ma molto delicata, quasi un’arte e non tutti sanno praticarla. Staremo a vedere cosa faranno i partitucoli…..

      Quanto a Podestà, staremo a vedere chi riderà per ultimo….

  12. gio says:

    La Lega 2.0 farà la fine di FLI e sarà ampiamente meritata. In platea comunque di leghisti ce n’erano pochissimi ed erano i soliti lecchini in cerca di una poltroncine residue che non ci saranno.

  13. Gualtieroblanko says:

    Secondo me Maroni, da quando lo conosco, non ci ha mai creduto a quello che dice….

  14. Maroni sta tentando l’unica via che gli rimane, prendere i voti dei delusi del PDL del Nord creando FORZA NORD.
    L’idea è coniugare le istanze liberali, mai mantenute dal Cavaliere, con le istanze del nord che non vuole confondersi con le prassi levantine dei popoli del Sud.
    È il vecchio progetto che Cacciari voleva realizzare per il PDS ma declinato a destra.

  15. GIG says:

    concordo anch’io con entrambi,maroni è un morto che cammina,alle prossime elezioni sparirà insieme alla lega che ci ha fottuto per 20 anni

  16. Dria Bozo says:

    ciò che squalifica questo giornale sono la maggioranza dei suoi commentatori che non riescono nemmeno a capire un’analisi giornalistica ben fatta senza dire idiozie o slogan sgrammaticati.
    E’ un peccato…

  17. caterina says:

    la vedo difficile per la Lega: se non sa coniugare le istanze economiche con l’originaria spinta identitaria non non credo che resista a tutte le altre pressioni emergenti.. forse la situazione è diversa per la liga veneta, dove le due componenti si corroborano a vicenda.
    Vedremo e… speriamo!
    Wiva San Marco!

  18. Unione Cisalpina says:

    insomma, ‘sta gente kuà non è rivoluzionaria (Miglio lo era, pur nel suo agire demokratiko) … sono solo kadregari benpensanti … da kuesta specie di politikanti ed imbroglioni, figli, discepoli & konsoci del Ciarlatano, non ti puoi aspettare azioni incisive di libertà x i cisalpini … nè azioni di protesta istituzionali e manifestazioni di konkreto dissenso amministrativo … sono italioti …
    … kuesto siamo noi… purtroppo …

  19. 6giugno1993 says:

    La Lega presentata da Maroni può essere accolta con paterna condiscendenza dalla classe dominante il paese.

    “Birbaccioni, ci avete fatto dei dispetti, anche se non avete concluso nulla ! Venite qui, discolacci ! Faremo in modo di farvi avere qualche tartina avanzata nei top meetings, in cambio delle puzzolenti e volgarissime salsicce con cui ci avete minacciato per trent’anni ” !

    A questo punto non è meglio bussare ad Arcore ?

    Berlusconi è più ricco, più affarista, più esperto, più popolare, più votato, più accasato, più scopatore, più generoso, più…più…più…ed anche più bello di Maroni !

    Se gli venisse voglia di un po’ di federalismo, pensate che non se lo farebbe….!!!

    Con lui altro che pizzette e bianchino: ostriche e Muscadet!

  20. paladini marta says:

    Il capolavoro di Isabella è compiuto! Calderoli trionfa su tutti i giornali! Maroni protagonista sullo schermo! (su telepadania, forse, il resto dei media invece…c’e’ ignoranza e cattiveria, hanno parlato solo di Squinzi e Passera, la lega usata come palcoscenico….)

  21. farinacci piero says:

    Scusate ma il geniale Errani amico del federalismo e della Lega, sempre intervistato da Rai Parlamento è lo stesso che è adesso per la cessione dei poteri delle regioni????? Ah ma allora portano proprio sfiga!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  22. annalisa meroi says:

    E adesso l’altra grande trovata mediatica destinat al fallimento nero: Venezia. Con la frase portasfiga che campeggia oggi sulla PaDANIA! ”ALTA VELOCITA’ TORINO-VENEZIA, 400 KM. TRE ORE. TORINO-VENEZIA, SETTE GIORNI”: A Venezia ci sarà il pienone, i dirigenti diranno ai miltanti : a Torino scusate ma vi abbiamo tenuto fuori dalla porta ma sapete c’era gente fine…a Venezia invece venite purein massa che vi facciamo vedere in televisione…..perchè il poolo è BUE…

  23. Ferruccio says:

    Anche se tornasse a volare avrebbe ali di CERA…

    Il destino della Lega è già segnato….. Boby Maroni non è stato eletto segretario, ma

    COMMISSARIO LIQUIDATORE

  24. Sinatra says:

    Guardi giornali e telegiornali: sotto il vestito niente (oppure UN PISTOLA) lega finita!!!! Altro che nuovi comunicatori!!!!!!

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