Maroni: la Padania come la Catalogna, la strada è l’autodeterminazione

di REDAZIONE

La Padania come la Catalogna, “anche se si tratta di due realta’ molto differenti”. Ma la strada per l’indipendenza ” anche per le regioni del Nord deve passare per l’autodeterminazione. La strada da battere non e’ quella della rottura istituzionale, della secessone o della lotta armata”, bensi’ “un processo di riforma costituzionale, come in Catalogna o Scozia”. Lo chiarisce il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, rispondendo alla domanda di un giornalista spagnolo che gli chiede un parere su quel che sta succedendo in queste settimane in Catalogna. “Noi sosteniamo le ragioni di chi chiede di rispettare le proprie identita’ – chiarisce Maroni – La Catalogna vive una realta’ diversa dalla nostra, ha legami di lingua che noi non abbiamo: il nostro e’ un legame culturale, storico e socio-economico”.

“L’Europa dei 27 ha esaurito il suo compito. Non e’ stata in grado di risolvere il problema della Grecia, un Paese che conta 11 milioni di abitanti, vedo difficile che riesca a risolvere problemi piu’ seri. Questa Ue dei 27 deve cedere il passo all’Unione delle regioni e dei popoli”. Maroni, in un incontro con la stampa estera, invita alla ‘rottamazione’ di “Commissione Ue, Parlamento e Consiglio europeo”. “Noi non siamo euroscettici – assicura Maroni – ma eurocritici, noi dall’Europa non vogliamo uscire ma chiediamo una nuova Europa, piu’ democratica e federalista. Vogliamo un modello simile a quello Usa, con un premier eletto direttamente dai cittadini e con dei poteri reali, mentre le macroregioni dovranno governare sul territorio. Altrimenti – osserva il ‘lumbard’ – vince il piu’ forte, come nel caso della Germania, e’ non e’ giusto”. Con questo spirito, la Lega “guarda non solo alle politiche 2013, ma anche alle elezioni europee del 2014”, con l’intento di creare “un fronte europeo di vari Paesi eurocritici”.

 

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32 Comments

  1. Marco says:

    Davvero desolante leggere che proprio Maroni va in giro a dichiarare stupidaggini come quella che in Padania non ci sarebbero legami linguistici…neppure Gianfranco Fini oserebbe tanto…

    Si tratta di un’ignoranza e di una superficialità di giudizio che purtroppo dice tutto…

    http://www.lindipendenzanuova.com/patriottismo-linguistico-e-lingua-del-mi/

    • Ric 81 says:

      Ma non dire buffonate tu Marco, lo screditi solo perchè lo ha detto maroni, fini non solo non crede nella padania ma neanche nel veneto tanto per dire. Che cosa ha detto di così sbagliato?? La conosci la Catalogna??? Ti sembra che un piemontese e un veneto siano la stessa cosa abbiano la stessa storia e la stessa cultura?? a parte che se vai in piemonte non si parla più il piemeontese a differenza del veneto,e in più quei pochi che lo sanno ancora parlare cosa ci azzecca con quello veneto mi chiedo. Condivido il fatto che padania intesa come blocco delle regioni del nord ci assimila un legame storico ma soprattutto socio-economico che in questo momento è la cosa più importante per creare una macro-regione che la si può chiamare padania, ma con la catalogna o la scozia mi dispiace dirlo ma non siamo affatto la stessa cosa. Anche quando bossi faceva i giochi con le ampolle del po penso che nessuno abbia mai fatto un confronto simile.

      • Culitto Salvatore says:

        usare il dialetto come forma di unità mi sembra ridicolo.. ma se nei vari dialetti non ci si capisce da città a città…(della stessa regione)

      • Marco says:

        Tu di dove sei, Mr “che ci azzecca”?
        Non è che sei il solito “neoborbonico” che si crede molto furbo a intervenire fingendosi quello che non è, vero?

        Pensavo fosse evidente, almeno per i non diversamente intelligenti, che mi stessi semplicemente riferendo ai legami linguistici che legano e DETERMINANO la Padania (intesa come comunità padana); sto infatti parlando, dei “dialetti settentrionali” (uso questa terminologia così sei in sintonia e capisci); posto il primo link che capita:

        http://linkuaggio.blogspot.it/2012/04/dialetti-italiani-quanti-sono-la.html

        E’ chiaro che non stessi certo affermando che la condizione della Padania sia la stessa della Catalogna; solo un imbecille lo penserebbe o attribuirebbe scorrettamente a un interlocutore nel tentativo di argomentare presunte buffonate.

  2. Roberto Porcù says:

    Uso l’italiano per essere sicuramente compreso anche fuori del Veneto.
    A me interessa men di niente l’indipendenza o, in ripiego, l’autonomia.
    A me interessa essere governato bene, da persone colte, preparate e soprattutto oneste.
    Che siano ben pagate non fa problema.
    Forse chiedo troppo.
    Sicuramente non voglio una autonomia ed una indipendenza in mano alla Lega che ha dimostrato oltre ogni dubbio di non disporre delle persone idonee.
    Autonomia o indipendenza in mano Lega sarebbe come farsi inchiappettare giulivi.
    Io, voglio autonomia ed indipendenza, in mano di qualunque schieramento politico, ma, prima, con una Costituzione che permetta a noi Cittadini, di cacciare con ignominia ogni mio rappresentante che abbia dato prova di infedeltà al mandato, senza per farlo attendere nuove elezioni e di poter annullare qualunque atto che i nostri rappresentanti abbiano fatto e che siano contrari alla nostra volontà.

    • mr1981 says:

      Mi sembra che questo da Fallitaglia non riuscirà mai ad averlo, quindi non so come non le possa interessare l’indipendenza del Veneto…

  3. BlackSheep says:

    A Maroni fanno piu’ attenzione i terroni che non i padani… strano!!! forse hanno il sederino un pochino ristretto…

  4. Paolo L Bernardini says:

    Lo stagno dove c’erano i pesci che abboccavano a queste panzane si è tragicamente disseccato. Il Veneto e la Lombardia torneranno ad essere indipendenti e la Padania ad essere l’espressione geografica che è sempre stata, come l’Appenninia, come l’Italia del resto (o la Scandinavia). Tremendo il destino di chi trasforma espressioni geografiche in stati. Terribile il destino di coloro che in queste finzioni interessate sono poi costretti a vivere, magari per generazioni.

    Il Veneto è stato uno Stato (per 1100 anni), un periodo talmente lungo da far impallidire il pur lungo, ma assai più tormentato, periodo di indipendenza della Catalunya.

    E la lingua veneta esiste eccome anche se non ha mai avuto un Pompeu Fabra a codificarla (ma è davvero importante codificarla? Che ognuno la parli come crede!).

    In un tempo in cui i dati a disposizione su internet sono infiniti e disponibili a tutti in pochi istanti, compresi i dati riguardanti la storia degli Stati, le bugie hanno le gambe così corte da scomparire quasi.

    Anzi. Le bugie non hanno più gambe.

    • Dino says:

      Coma mai dopo 1100 anni il Veneto non è altro che una regione di meno di 5 milioni di persone? Tutto finisce. Ma poi da cosa volete essere indipendenti? Dall’Italia? Ma se l’Italia stessa ormai non è più un paese sovrano, a cosa serve? Per non dare i soldi a noi terroni? Io non li ho mai visti, ma poi se pensi e attivi il tuo cervello per un attimo, fra qualche anno con l’unione politicia Europea, i fondi a livello continentale verranno cmq spostati da regioni più ricche a quelle più povere. Cosa vi credete di fare, come la Svizzera? Col cazzo che l’Europa ve lo permette. State parlando solo di aria fritta. Non riuscite a capire che oltre il vostro oritcello, c’è un mondo con 7 miliardi di persone e con economie enormi. Sarete sempre schiavi di qualc’un altro, che sia un’altra nazione o l’EU. State solamente perdendo tempo, ma ormai sono decenni che vi fregano i soldi i vostri politici locali con la stessa storiella, esattamente come al Sud fregano i cittadini con la storiella del lavoro per tutti. E SVEGLIATEVI…

      • Paolo L Bernardini says:

        Gentile Signor Dino, il mio cervello è attivo da tanto tempo. E temo anche di essere sveglio, ma forse mi sbaglio…Sono sveglio (per sbaglio)…Glielo dico con un verso quasi all’Edoardo Sanguineti. Metta il cognome per essere credibile, altrimenti potrei immaginare che chi mi apostrofa in questo modo sia che ne so…Dino Ferrari dall’aldilà (“dai che quando sarai nel Veneto libero potrai guidare una delle mie macchine…”)
        Stia bene.
        Paolo Bernardini
        p.s. “qualc’un altro” si scrive “qualcun altro”.

        • Leonardo says:

          Caro Paolo, l’ignoranza mai fu così grassa, in tempi di magra!

          • Paolo L Bernardini says:

            Bella questa!

            • Dino says:

              Mi sembra dalla tua risposta che il cervello non è affatto operativo.

              1 – Non esisterà mai un Veneto libero, semplicemente perché neanche l’Italia lo è.

              2 – Cosa c’entra il mio cognome?

              3 – Non conosci la storia del Veneto, al massimo hai letto qualche cosa su Wikipedia. Ti consiglio un libro chiamato WHY NATIONS FAILS, dove parla anche del fallimento della tuo ormai defunto impero e spiega in modo chiaro il motivo della sua fine, cosi come quello Romano ovviamente.

              4 – Hai corretto un errore ortografico ma non hai detto niente di sensato nel tuo commento. TI senti superiore? ecco il punto 5…

              5 – Il vostro sentirsi superiori fa si che le persone senza scrupoli vi governeranno (come adesso) dicendovi la solita storiella che funziona sempre. Gli atri sono i colpevoli, glia altri rubano, gli altri ci hanno portato in questa situazione. Come ha fatto il Berlusca fino ad ora.

              6 – Cosa vuoi che dica, non so neanche perché abbia risposto alla tuo commento, siete cosi facili da manipolare da far venire la pelle d’oca. Cosi prevedibili, ti consiglio un’altro libro che si chiama L’Illusionista…

              7 – Ci vediamo fra 10 anni, vedremo chi ha ragione. Nel frattempo goditi la tua vita nel tuo piccolo orticello, se no come fanno giornali come questo a sopravvivere :)))

              p.s. Ricordati di votare per gli indipendentisti alle prossime elezioni, se non le poltrone a Roma se le scordano 😉

        • Culitto Salvatore says:

          faccio l’avvocato del diavolo…
          “qualc’un altro” si scrive “qualcun altro” ma si legge errore di battitura,
          inoltre cosa ne sa un venetioto di come si scrive in italiano?
          e ancora…
          “il mio cervello è attivo da tanto tempo.”
          non crede sia ora di rottamarlo? ci sono anche gli incentivi dello stato se ne compra uno nuovo ecologico…
          mi sa che il diavolo non aveva bisogno di avvocati e che le sue argomentazioni erano valide

  5. Pavarutti says:

    Riforma costituzionale in scozia e catalogna??? AHAHAH Fantastico come le racconta, sono curioso di sapere Marchi cosa ne pensa di queste affermazioni e sul fatto di avere fiducia in questi cialtroni!

    • Davide says:

      Ma si infatti! Di che cacchio di riforma costituzionale sta vaneggiando??
      La Catalogna sta facendo tutto FREGNADOSENE della costituzione spagnola! E hanno anche ragione…
      Anche in Veneto farmo così!!!

  6. Fabrizio says:

    un processo di riforma costituzionale. ? soluzione impraticabile e Maroni lo sa già. Una riforma che dovrebbe essere poi votata da parlamentari che, se rieletti,riformeranno solo ciò che resta da restaurare. L’ autodeterminazione di che ?, e se nel frattempo avranno già costituito l’Europa politica da chi ? quale ordinamento giuridico dovrebbe avere poi questa macro regione ? chi stabilisce quali sono le regioni che vi partecipano? La modifica Costituzionale prevede l’approvazione di una maggioranza dei 2/3 dei parlamentari. Di quale autodeterminazione parla Maroni ?

  7. Albert Nextein says:

    Maroni non serve ad alcun che.
    Perfettamente inutile, come tutti i produttori di parole a pagamento, un tanto a frase.
    Un politico senza nerbo.
    La sua ultima spiaggia potrebbe essere l’organizzazione di un’incisiva e diffusa rivolta fiscale.

    Ma non ne vedo le premesse.

    Quindi , quello che dice passa direttamente nel dimenticatoio.
    Non si va avanti parlando di principi e massimi sistemi.
    Servono misure pratiche,misurabili,efficienti, ben organizzate.

    Le parole per noi stanno a zero, mentre per loro sono fonte di guadagno,privilegio,ruberia.

  8. Il primo paragrafo è una sconcertante summa di strafalcioni giuridico-politici da far drizzare i capelli. Dopo quasi 30 anni di leghismo, apprendiamo sconcertati che Maroni non ha minimamente idea di cosa si stia parlando. Nè qui, nè in Catalogna. No comment.

  9. Don Ferrante says:

    Il 2013 sarà l’anno del samurai !
    Al Doney ti tiravano i pacchi !
    200.000 doppiette sono pronte nelle valli !
    Sottoscrivete azioni Credimiancoranord, la tua banca !
    Mungi, mungi, tanto pagano gli altri !
    Sosteniamo la nipotina di Mubarak perché lui ci dà il limo per il Po !
    Il decreto salvaladri era previdente !
    Col porcellum abbiamo aiutato l’agricoltura !
    Con l’oro abbiamo fatto un investimento astuto !
    In Tanzania non capiscono che i nostri soldi puzzavano….solo di sudore !
    Tremonti è insostituibile !
    Le sorgenti del Po sono temporaneamente chiuse per inventario !
    Bossi ce l’ha dato e noi ce lo siamo preso !
    In Lega non ci sono correnti ! Tutti a passo di lumaca !
    I banchieri vengano a noi: abbiamo molto da dare !
    I finanzieri vengano a noi: abbiamo molto da dichiarare !
    Scoparne 1.000 per cacciarne una (nera) !
    Abbiamo un sogno…ad Arcore !
    Bossi è un padre…ma il Trota non è un fratello !

    E bravo Maroni !

    Abboccheranno ancora !

  10. lucafly says:

    La strada da battere non e’ quella della rottura istituzionale, della secessone o della lotta armata”, bensi’ “un processo di riforma costituzionale, come in Catalogna o Scozia”. Lo chiarisce il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni,
    ……dopo 20 anni TIME EXPIRED Maroni

  11. Maurizio says:

    La cosa più urgente è tenersi i propri soldi, solo che oramai siamo arrivati al punto successivo…QUALI soldi??? Sono stati buttati via vent’anni.

  12. Britoa says:

    http://www.lindipendenzanuova.com/veneto-speciale-dozzo-lega/
    giusto per non dimenticare….

    la legà contenitore del malcontento del nord creata a doc…
    per non far esplodere l’indipendenza governata da un sior ministro dell’interno.
    La padania non esiste…esitono le terre dei popoli.

  13. Veritas says:

    Le tre macroregioni che voleva Miglio: come vedeva lontano!

  14. Dan says:

    Blablabla: abbiamo fatto trenta (anni), facciamone trentuno basta che si rimanga ben ancorati ad una cadrega ben foraggiata con i soldi dei piciu che pensano solo a lavorare.
    Qui non servono cambi inconsistenti di forma ma solo uno sterminato taglio di teste

  15. Alberto Pento says:

    La Padania come la Catalogna, ma quando mai?
    Il Veneto è come la Catalogna no la Padania e a Maroni, ospite in casa mia preferirei mille volte un napoletano o un siciliano.

  16. Andrea da Iettoli says:

    Si. Mi piace Maroni, mi piace proprio

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