MARONI: IL FEDERALISMO E’ MORTO. BOSSI SEMPRE SEGRETARIO

di GIANMARCO LUCCHI

Per Roberto Maroni ormai «il federalismo fiscale è morto». E la colpa a suo parere è essenzialmente del governo Monti. Che poi la riforma  portata avanti dal precedente governo fosse un grande pasticcio, che persino i federalisti accaniti si sono augurati finisse nel cestino, l’ex ministro ovviamente preferisce non dirlo. Ma ciò è comprensibile perché non si può nascondere che sul federalismo fiscale in salsa Bossi-Calderoli-Tremonti c’hanno lavorato teste che di quella materia capivano poco o nulla.

«La nostra battaglia – ha comunque spiegato Maroni a margine di un incontro a Belluno – continua perchè il governo tutto sta facendo in direzione opposta a quello che serve. C’è un attacco ai Comuni, e poi le rapine ai fondi di tesorerie e altre misure che vanno in senso opposto. Quindi siamo molto preoccupati per questo». Secondo Maroni i piccoli comuni « dovranno mettere insieme i servizi, ma non scompaiono perchè l’identità è sempre forte». «Quella sulle Province – ha sottolineato poi – è un’operazione ideologica che non porterà risparmi, anzi porterà maggiori difficoltà per i piccoli comuni perchè dovranno rapportarsi direttamente in Regione con gli assessorati regionali. E questo è uno svantaggio senza risparmio di spesa e di costi. Come di fatto non hanno portato vantaggi i provvedimenti fin qui presi, le finte liberalizzazioni e le semplificazioni». Per Maroni si tratta di «operazioni solo d’immagine che hanno portato come risultato, secondo i dati di oggi, un record negativo della crescita, del fatturato delle imprese rispetto al 2009 comparato con lo scorso gennaio». «Questo – ha concluso – è il risultato dell’azione del Governo Monti».

In fatto di accordi politici, l’ex ministro dell’Interno esclude una riproposizione dell’alleanza con il Pdl. Riferendosi agli ex alleati,  sottolinea che « hanno deciso di stare al Governo che ha approvato la rapina alle tesorerie degli enti locali, la reintroduzione dell’Ici con i soldi che non vanno ai Comuni ma al governo centrale, e con lo svuotacarceri che ha visto 3500 detenuti che ora sono in libertà». «Tutte queste cose – ha ribadito a Belluno – le ha approvate il Pdl e noi siamo all’opposizione. Quindi, giustamente, sono ex alleati». Maroni poi sentenzia: «Non so se si potrà rifare l’alleanza. Adesso, con le prossime amministrative, ognuno vada per la sua strada e vinca il migliore, cioè la Lega».

Amministrative a Verona e questione Tosi: «Mi auguro che a Verona si vada verso una soluzione positiva, perchè Tosi a Verona corre per vincere e io gli ho caldamente raccomandato, visti i pochi soldi che ci sono in cassa, di vincere al primo turno, così fa risparmiare. Il nostro sforzo è questo». E sulla questione della lista nominale ha aggiunto: «Capisco le questioni ‘lista Tosi’, ‘non lista Tosi’. Mi pare che sia una questione più formale che di sostanza. Entro pochi giorni  bisogna trovare una soluzione e spero sia una soluzione ragionevole e di buon senso, con l’ obiettivo di vincere le elezioni con la Lega che corre da sola».

«Bossi è ancora il segretario della Lega Nord. Ci mancherebbe». Così il leader dei “barbari sognanti” ha risposto a una domanda dei giornalisti sulle diatribe all’interno del Carroccio in occasione di un convegno a Belluno, volendo probabilmente scacciare il sospetto alimentato da qualcuno che voglia scalzare il vecchio capo. Per se stesso si ritaglia un altro ruolo: «Il mio compito, peraltro, è quello di risollevare il morale dentro la Lega e mi pare che ci sto riuscendo – ha spiegato – . Dovunque vado riscopro grande entusiasmo nei militanti e questo fatto di essere all’opposizione ci aiuta. Certo, non è sufficiente, non basta, dobbiamo mettere sul piatto le nostre proposte, non basta criticare il Governo Monti, lo stiamo facendo e mi pare che la Lega stia vivendo, da questo punto di vista, una stagione di rinnovato entusiasmo, come non succedeva da tanti anni. Dobbiamo continuare in questa direzione – ha concluso Maroni – evitando le divisioni interne e di fornire ai giornali elementi di polemica».

Questione Boni. «L’indagine sul presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Boni, è un abbaglio della magistratura. Non sono inchieste che toccano qualcuno che sta nel partito, ma è un’indagine a Milano che tocca un rappresentante della Lega Nord. Un’indagine – ha spiegato Maroni – sulla testimonianza di un personaggio che è già stato indagato, inquisito tanto tempo fa, la cui parola conta meno di zero e francamente noi siamo sicuri, per tutte le verifiche che abbiamo fatto, che queste accuse al presidente del Consiglio regionale siano totalmente infondate. Non parlo di un complotto della magistratura, ma di un abbaglio – ha tenuto a specificareMaroni – che ha commesso un errore di valutazione sulla base di affermazioni destituite di ogni fondamento. Sono state fatte delle verifiche patrimoniali che non hanno trovato nulla e allora è saltata fuori la storia che se lui ha preso i soldi e non li ha usati, li deve avere per forza dati alla Lega Nord. Da qui, questa panzana delle tangenti prese dalla Lega Nord». Secondo Maroni infatti, «è un’accusa che si basa su una verifica patrimoniale che ha dato esito negativo. Credo che non ci siano precedenti nella storia giudiziaria italiana. Siamo assolutamente tranquilli. Abbiamo riconfermato piena fiducia a Davide Boni e sono certo che questa vicenda sarà presto archiviata perchè non c’è assolutamente nulla».

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23 Comments

  1. ugo says:

    “..visti i pochi soldi che ci sono in cassa..??” Ma che fine ha fatto la montagna di soldi dei rimborsi elettorali e i soldi che Il capo ha detto essere stati investiti in Norvegia e non in Tanzania (confermandone l’esistenza)? Via Bellerio- metaforicamente parlando – come il palazzo di Ceausescu?Una nemesi storica per il movimento “del popolo”?

  2. Daniele Roscia says:

    Maroni sragiona, niente di sensazionale, lo conosciamo da tempo, non vuole essere scalzato dal trono successorio e quindi combatte per il suo futuribile ruolo che il Trota, grazie al cerchismo magico padano, vuole sottrargli. Ma lo scettro del leader anche in Padania si conquista con qualità personali che Bobo proprio non ha. Varrebbe la pena ricordare al novello procio padano che Monti ha fatto per i popoli del Nord, in soli tre mesi, molto piu’ di quanto ha fatto la Lega Nord in 10 anni di Governo. A riprova 3 elettori su 4 della lega sostengono l’operato del governo Monti. Sara’ un caso o forse la conseguenza che il rincoglionito Bossi, in uno sprazzo di lucidità, abbia pronostica la fine della vita terrena al buon lombardo, Mario Monti.

  3. Ferruccio says:

    Non ci sono i soldi ????

    Ma se lo stesso Umbero Magno (detto Bossi ) ha ribadito che l’investimento di 7 milioni di euro non è stato fatto in Tanzania ma in Norvegia ????

    Forse sono consapevoli di essere circondati da babbei !!!

    Siete proprio una BANDA di LADRI oltre che dei grandissimi CIALTRONI

  4. Paglia says:

    Come “non ci sono soldi”??? Per le elezioni del 2008 il record dei rimborsi elettorali in % sulle spese fatte spetta alla Lega Nord: le spese accertate dalla Corte dei Conti sono state di 2 milioni e 940 mila euro e i voti ottenuti hanno dato al Carroccio il diritto di ricevere dalla pubblica amministrazione 8 milioni e 277 mila euro
    all’anno per cinque anni. In totale 41 milioni 385 mila euro. Questa montagna di quattriìni dove è finita? Io non ne ha la minima idea e non ho visto i bilanci, ma se qualcuno per caso incontra Maroni potrebbe chiederglierlo. I bilanci dovrebbero essere pubblici: Marchi e Facco, riuscite a trovarli? Una volta li pubblicavamo su LaPadania. Ciao Paglia

  5. Paglia says:

    Come “visti i pochi soldi che ci sono in cassa” ??? Per le elezioni del 2008 il record (in percentuale sulle spese) dei rimborsi elettorale è stato della Lega Nord:le spese accertate dalla Corte dei Conti sono state di 2 milioni e 940 mila euro e i voti ottenuti hanno dato al
    Carroccio il diritto di ricevere dalla pubblica amministrazione 8 milioni e 277 mila euro
    all’anno per cinque anni. In totale 41 milioni 385 mila euro. Ma tutti questi quattrini dove sono finiti? io non ne ho a minima idea ma ma se qualcuno per caso incontra Moroni glielo chieda.

    • rupert says:

      State attenti, la commedia non è finita. Alfano farà marcia indietro e chiederà alla Lega di allearsi di nuovo, i primi passi li ha già fatti nei giorni scorsi…Il marcio è così prfondo che non possono più districarsi nel giro di ricatti incorciati!!!!

    • Daniele Roscia says:

      Mimmo, non scendere dall’ordinario fico, in Via Bellerio abbiamo avuto qualche frequentazioni. La politica costa, piuttosto chiediamoci perché non abbiamo mai chiesto i conti e l’utilizzo degli stessi nel movimento. Non ci salviamo la coscienza, come fa Rutelli e Lusi nella margherita, dichiarando che non potevamo sapere, altri dovevano provvedere, altrimenti facciamo la figura del pirla come Castelli che cercando le sottoscrizioni dell’arch. Ugliola nel registro delle donazioni al partito, dichiarava candidamente che non le aveva trovate.

  6. befero says:

    Tutti sanno tutto dell’inizio ma nessuno può parlare della fine…che sarà ridicolmente truce.

  7. louis says:

    Chiedete come mai la Rai ( c’entra forse la onnipresente Bianchi Clerici? ) produce fiction comperando diritti da giornalisti varesini compiacenti e come mai Maroni è sempre in mezzo a queste belle iniziative…Un tempo era Ferrario presidente di provincia Varese che comperava i libri del giornalista per farne omaggio ai magazzini dell’ente…

  8. lucio says:

    Il federalismo è morto: fine dell’ectoplasma generato da spermatozoi farlocchi del trio Bossi-Calderoli-Tremonti

  9. Lucafly says:

    Dire che questo signore ha la faccia come il culo
    è un eufemismo……..
    “in cassa ci sono pochi soldi” prendano quelli investiti in Tanzania…e pensare che sono stato sponsor di questi PAGLIACCI
    ai posteri l’ardua sentenza
    Ps. mi stò spendendo per far si che tutti i miei amici non votino più questi TRADITORI.

    • cavallin says:

      fallo. è opera meritoria. sputtaniamoli come meritano. e fai anche propaganda per sbugiardare i gioppini leghisti messi in Rai a parlare di falso federalismo e vere marchette a spese del contribuente. Specie quelli di Quello che regioni su Rai 2!

  10. molgorel says:

    Gioppini, schifosi gioppini, uccisi dai loro stessi errori, seppelliti dal ridicolo!!!!! Ecco che cosa ha ucciso la Lega il ridicolo da cui non ci si salva, l’effetto ridicolo e’ mortale….ed è a cascata!

  11. wallace says:

    Contro questa gente…tic tic tic esplode la violenza!

  12. roveda says:

    La maledizione sia su di loro! Parla il profeta: non vi resteranno neanche gli occhi per piangere. avete tradito il popolo!!!!!!!!!!!!!

  13. Dan says:

    Se non ricordo male lo scopo associativo per il quale venne formata la lega nord era proprio il federalismo.
    il federalismo è morto ? Lo scopo è stato mancato ? Il coito è stato interrotto ? Allora che ci fa ancora la lega ?

    • belotti says:

      Ma noooo non è possibile!!!! Ma qualcuno avvisi Faverio e soci in Rai!!! Ma è una cosa nterribile, avvisate pure Delrio e l’Upi con Castiglione che continuano ogni settimana a parlare di federalismo e a invitare profesori che parlano di federalismo!!! Ditegl8ielo che la battaglia è finita che sennò quelli fanno una figura di merda a continuare a parlarene. E Avvisate anche la dottoressa Lei che sennò continua a mantenre aperta una trasmissione che costa e basta! Suvvia un poco di umanità non fate esibire i fessi in eterno! Basta.

    • bifo says:

      lo picchia al c….ai padani somari che l’han votata e la votano!.

  14. Diego Tagliabue says:

    Se quello della Lega e del Nanobunga è federalismo,Cicciolina è vergine e suora di clausura.
    Maroni, tira su la testa e guarda oltralpe, se vuoi vedere il federalismo!

    Comunque, in Italia non ha senso,perchè manca la base del fedaralismo: il senso della responsabilità.

    Se si farà, allora solo in una confederazione di tipo svizzero, ma senza i mangiasoldi parassiti.

  15. Albert Nextein says:

    Il federalismo non è mai nato.
    Maroni ha voglia di parlare.
    Ogni speranza federalista è morta con la defenestrazione del Prof.Miglio.
    L’organismo leghista venne privato del cervello.
    Per 30 anni bossi ei suoi accoliti hanno riempito di fregnacce la testa dei loro simpatizzanti.
    Da 20 anni sono zombies.
    Ora che lo stato vuota le casse delle amministrazioni periferiche alzano la voce e protestano.
    Ma anche dieci mesi fa non esisteva né traccia , né intenzione da parte di tutti i partiti,lega compresa, di istituire una forma di decentramento solido e funzionale.
    Tempo perso.
    Hanno scherzato e mangiato a spese della gente.

    • rapizza carlo says:

      Bravissimo! Giusto. Ma ci stanno ancora prendendo in giro in maniera indegna. Addirittura molti di loro fanno finta che la battaglia federalista gli sia stata stoppata quando sono loro ad averla svenduta e ad averla fatta scippare da tutti, perfino dalla sinistra!

    • Antonio Baldini says:

      Proprio così, ha ragione Albert. Ogni speranza federalista era morta già con l’aver trattato Miglio come una pezza da piedi (1994). Questi impostori hanno considerato il federalismo come il PCI guardava alla dittatura del proletariato: uno specchio luccicante per gonzi.
      Questa gente deve togliersi dai piedi. Licenziamoli tutti. Li manteniamo noi. Vadano a zappare la terra e a spalare letame. Finalmente faranno qualcosa di utile.

  16. Giacomo says:

    pajàss.

    Giacomo Consalez

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