Maroni governatore: il sostegno di Tremonti, i dubbi di Reguzzoni

di GIANMARCO LUCCHI

“3L: Lista Lavoro e Liberta’. Il movimento politico di Giulio Tremonti ha deciso che presentera’ liste con il proprio simbolo alle elezioni regionali della Lombardia, del Lazio e del Molise in occasione delle prossime elezioni, cosi’ come partecipera’ con proprie liste alle elezioni politiche per la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. In queste ore la macchina organizzativa e’ gia’ in moto per selezionare candidati e per la raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste medesime”. E’ quanto si legge in una nota di Giulio Tremonti. Non è chiaro se invece la formazione ispirata dall’ex ministro dell’Economia presenterà anche candidati governatore, anche se appare molto probabile che in Lombardia ciò non succederà: si parla ormai di un accordo siglato per appoggiare Roberto Maroni.

Il quale Maroni in casa propria ha qualche grattacapo. “Non capisco perche’ in Lombardia e’ diverso…”. Cosi’ l’ex capogruppo della Lega a Montecitorio, Marco Reguzzoni, replica sulla sua pagina facebook al segretario della Lega sulla possibile alleanza con il Pdl in Lombardia. Per quanto riguarda la Lombardia, aveva detto ieri il segretario della Lega Roberto Maroni, “la situazione e’ strana”. “Siamo al Governo da 12 anni” e abbiamo fatto tante cose positive, “al netto delle vicende giudiziarie terribili” dell’ultimo mese. “Per la mia eccessiva generosita’ – ha continuato – ho detto ‘vediamo se ci sono le condizioni per andare avanti’, non per ansia di fare alleanze o per paura di perdere andando da soli con liste civiche, ma per rispetto della storia degli ultimi 12 anni”. Maroni aveva invece
premesso: “per quanto mi riguarda, salvo che la Lega decida diversamente, con noi all’opposizione a Roma e il Pdl al Governo, non c’e’ la minima possibilita’ di fare un accordo per le politiche: sarebbe contro natura”. L’uscita di Reguzzoni sarebbe la punta avanzata di coloro che nella Lega pensano che l’alleanza col Pdl non sia più possibile, né a Roma né a Milano.

E intanto contro il cosiddetto “modello Verona” che prevede l’alleanza della Lega con una serie di liste civiche si scaglia uno degli avversari di Maroni per la guida del Pirellone: “Nel caso della candidatura di Maroni possiamo dirlo chiaramente che queste liste civiche sono liste fantoccio: nessuno crede veramente che siano liste della societa’ civile vera e propria, sono degli orpelli, dei vestiti che vengono messi a delle realta’ che invece sono interne organizzate e strutturate”. E’ quanto ha sostenuto l’altro candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, Gabriele Albertini, nel corso della trasmissione ‘Localmente mosso’ di Radio popolare. “Ci sono dei leghisti di livello assolutamente primario della gestione storica della Lega – ha proseguito l’ex sindaco di Milano – che stanno preparando delle liste che non sono certamente adesive al progetto di Maroni”.

Albertini ha, quindi invitato il segretario federale della Lega Nord a “guardare in casa sua”. “Non so quanto la parte che e’ stata estromessa sia cosi’ d’accordo con questa leadership”, ha sostenuto alludendo a quella area allontanata dopo gli scandali sulla gestione dei rimborsi elettorali del movimento. “Non voglio fare nomi, per non essere contro l’interesse del nostro disegno che e’ la navigazione della nostra barchetta”, ha continuato con riferimento alla sua candidatura. L’ex sindaco di Milano ha precisato di “rispettare i leghisti”: “Sono degnissime persone, sono anche miei grandi amici, ho rapporti di amicizia al Parlamento europeo piu’ coi colleghi della Lega che quelli del mio stesso partito per ragioni di contiguita’ personale”. Ma ha ribadito di non credere al ritorno dell’alleanza Pdl-Lega. “Lo stesso Maroni dice che e’ un’alleanza contro natura, io, avendo fatto il liceo classico, dico che e’ come costruire un minotauro con la testa di toro e il corpo da uomo”.

Ad Albertini risponde il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini: ”Sono tanti i rappresentanti delle categorie che si stanno ritrovando nel programma del nostro segretario. Tutte persone mai iscritte alla Lega ma pronte a candidarsi in una lista civica per Maroni presidente. Presto i primi nomi, intanto le adesioni continuano. Il progetto per Maroni presidente piace sempre di piu’ alla societa’ civile della Lombardia”.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

6 Comments

  1. Andrea antipadano says:

    Di sicuro la Lega è solo una minoranza di rinnegati italiani come quasi tutti quelli che scrivono nel sito…. di sicuro non siete di certo la maggioranza nel nord! W L’ITALIA UNITA!

    • Flit says:

      “…di sicuro non siete di certo… ” !

      Saremo forse solo una minoranza di rinnegati italiani, ma chi scrive come te è senza alcun dubbio un rinnegato della lingua italiana !

      Zifulòt de menta !

  2. gigi ragagnin says:

    faceva meglio a invitare tutti i leghisti a votare per grillo.

  3. giovane padano says:

    Il sostegno dell’ex ministro al disastro economico (noto menagramo) è la definitiva conferma della sconfitta clamorosa che attende il nanetto di Varese.
    Un terzo della militanza lombarda ad essere buoni NON voterà per il segretario, questo è un dato di fatto: scheda bianca, annullata o disgiunto.

    • Franco says:

      Concordo completamente!

      • Ric 81 says:

        Disgiunto a chi?? ad albertini, che sembra che agli stessi del pdl non lo gradiscano neanche e molti del pdl sembrano più gradire maroni di albertini….concordo che alcuni leghisti non andranno a votare perchè amareggiati ma addirittura disgiunto mi sembra un tantino esagerato!!

Leave a Comment