Maroni e Tremonti: un tempo erano coltelli, oggi sono fratelli

di GIANMARCO LUCCHI

Un tempo, senza dover andare troppo indietro, si sopportavano a fatica, oggi sono alleati. La prima alleanza elettorale siglata dalla Lega di Roberto Maroni e’ anche un ritorno al passato: e’ con la lista di Giulio Tremonti, denominata 3L, che il Carroccio ha deciso di affrontare la sfida delle regionali e anche quella delle politiche del 2013. Con uno schema tuttavia inedito che, al momento, non prevede il contributo del Pdl: Maroni candidato alla presidenza della Lombardia – deciso a chiudere la partita ”entro una settimana”, se non avra’ risposte dal partito di Berlusconi e Alfano – e Tremonti pronto a giocare un ruolo nazionale.

Un anno dopo la caduta del Governo Berlusconi, questo pezzo di centrodestra si e’, dunque, ricomposto a Milano, dove il leader della Lega e l’ex ministro dell’Economia (ormai lontano dal Pdl) hanno tenuto una conferenza stampa in cui sono state archiviate le divisioni del passato. Maroni e Tremonti hanno spiegato in che cosa consiste la loro sintonia: ”Siamo gli unici con una visione di quel che sara’ l’Europa del futuro, l’Europa delle regioni”, ha detto il primo. E poi, ha aggiunto il secondo, ”abbiamo in comune una grande sfiducia nel Governo Monti”. La sintonia e’ poi nella forma: meno peso ai partiti e piu’ alle liste civiche, come appunto 3L e quella che sosterra’ Maroni governatore pronta per essere presentata entro martedi’.
Questo schema e’ stato preparato negli ultimi mesi. Tremonti e’ rimasto sempre di casa, in via Bellerio. Prima per l’amicizia che lo lega a Umberto Bossi, poi anche per riavviare il dialogo con la nuova leadership. L’alleanza gli servira’ a rivendicare un diverso approccio ai problemi della crisi rispetto a quello dei tecnici che gli sono succeduti: ”Per tre anni, ai miei tempi, lo spread era a 113, un terzo del livello attuale”.
Per Maroni, invece, la sponda dell’ex ministro del rigore puo’ essere utile al suo disegno (subordinato alla vittoria proprio in Lombardia) di una Lega ritirata al Nord nel ruolo di ”sindacato del territorio” che tratta con Roma. Tanto da ‘dimenticare’ i tempi in cui Tremonti era il nemico dei sindaci: ”Penso che oggi lo rimpiangano…”. Chissà se è proprio vero? Dunque Tremonti rappresentante della Lega a Roma? ”Tutto puo’ essere, lui – ha risposto infatti Maroni – ha l’ambizione di raccogliere consensi in tutte le regioni d’Italia, a me interessa che sottoscriva il
nostro progetto di euroregione del nord, che trattenga il 75% del gettito fiscale”. Quanto a un Tremonti candidato premier, ”ne parleremo”.
Il convitato di pietra resta il Pdl, cioe’ l’altro pezzo di centrodestra che ancora non ha deciso che tipo di alleanze fare. A partire dalla Lombardia, dove Roberto Formigoni continua a sponsorizzare Gabriele Albertini e non Maroni. ”Il Pdl? E’ uno, nessuno, centomila”, ha detto Maroni, che dopo aver scomodato il Godot di Beckett ha adottato Pirandello. ”Il tempo per decidere – ha aggiunto – sta per scadere. Fra una settimana si chiudono i giochi: chi c’e’, bene, chi non c’e’ peggio per lui”.

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4 Comments

  1. Marco says:

    Credo che sia veramente ora di mettere insieme persone, idee, culture del nord Italia, perchè altrimenti non funzionerà mai niente e saremo sempre soli senza avere neanche la possibilità di parlare e lavorare con i popoli vicini. Troppa zavorra e per troppo tempo….

  2. Giuseppe says:

    C’è da dire che Tremonti è l’unico odiato dalla cricca dei banchieri e affini…

    • caterina says:

      forse perchè è l’unico che ha elaborato e si presenta con un programma preciso, partendo dalla conferma che l’andamento dell’economia ha dato senza volerlo a sue teorie già ampiamente espresse in passato, e non in tempi remoti ma solo pochi anni fa…

    • stefano says:

      Tremonti chi? Quello che che prima ti fa comprare i macchinari con le varie Tremonti bis ter ecc, e poi ti tassa ogni anno sempre di più con gli studi di settore in base al principio che se hai i macchinari non puoi guadagnare meno di tot l’anno? E’ persino riuscito a fare concorrenza al “vampiro” Visco! Ci mancava anche il ritorno di Tremonti, dove finiremo!

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