Maroni recupera Gianfranco Miglio per un’operazione politica

di FRANCO DI BRACCIO*

Leggo con piacere che, dopo anni di colpevole silenzio, qualche “illustre leghista” torni a parlare di Gianfranco Miglio, ma non ne comprendo fino in fondo il perché! Nell’anno 2004 quando, con la Sig.ra Miriam Miglio, alcuni veri allievi del professore e altri fedelissimi, fondammo l’Associazione Culturale Federalista GIANFRANCO MIGLIO, la cui Presidente Onoraria a vita è la Sig.ra Miriam, ci fu riservata la più assoluta indifferenza da  parte della dirigenza leghista con lo scopo di far dimenticare ad altri ciò che noi non abbiamo mai dimenticato !

Rammento che si parlava molto poco del professore, quasi fosse un eretico, e quando venivo invitato a partecipare a qualche convegno, il mio primo desiderio era quello di ricordarlo e rinfrescarne il pensiero, notando molta indifferenza e disinteresse, mentre alcuni “relatori” erano molto più attenti alla vendita di libri. Ciononostante quando sono invitato a parlare di Gianfranco Miglio, partecipo volentieri a due condizioni:

– Per parlare SOLTANTO di LUI e del SUO progetto;

– Se non esiste possibilità alcuna di strumentalizzazioni;

Leggo che a Domaso è stato organizzato un convegno dai Giovani Padani, ove, a mio avviso, si è strumentalizzata la figura del professore e se ne è cercato il perdono, con un mazzetto di fiori e quattro chiacchiere di circostanza dinnanzi ad uno striscione ove troneggiava la scritta “PRIMA IL NORD”! Ma prima di chi? Chi vuole l’indipendenza del suo territorio non affermerebbe mai “Prima il Nord”. Dovrebbe caso mai dire “PER IL NORD” o meglio”SOLO IL NORD”, per questa ragione ritengo improprio ed inopportuno accostare Miglio a quello sciagurato slogan e un serio motivo a non partecipare. Poi, leggo che viene accreditato a parlare del professore, chi non lo ha conosciuto, lo avrà certamente letto e studiato, ma ciò non è sufficiente per avere il diritto a rappresentarne il pensiero.

Se Maroni si cosparge il capo di cenere, lo fa a titolo personale, perché sa benissimo che “riabilitare” Miglio significa condannare e sconfessare la politica della dirigenza leghista, della quale lui ha sempre fatto parte, dal 1994 ad oggi. Maroni non ha questo coraggio, non ha il coraggio di rendere giustizia a quell’uomo giusto che aveva in cuore soltanto l’indipendenza del Suo Popolo.

Per questa ragione ritengo che, chi partecipa a questi convegni organizzati dai generosi Giovani Padani, non lo faccia per rendere un giusto e doveroso omaggio al professore, ma soltanto per trarne qualche vantaggio in questo squallido panorama politico. Miglio si serve, non ci si serve di Miglio. Ci tengo a ricordarlo a vecchi e nuovi seguaci, con la certezza che la mano che vi scrive è ispirata e sorretta dal Miriam e Gianfranco Miglio stesso, ai quali rivolgo un affettuoso e commosso ricordo. Mai nessuno potrà appropriarsi dell’immagine del professore, è stato già tradito una volta, chi veramente lo ama e lo stima non potrà mai permettere che ciò si ripeta.

*Presidente Associazione Culturale Federalista Gianfranco MIGLIO

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10 Comments

  1. paolo cintolesi says:

    La lega ha fallito miseramente, e non solamente l”imperatore”, perché credo che in molti sapevano il ladrocinio che veniva perpretato sistematicamente e se ne stavano zitti zitti con tutti i loro privilegi. I movimenti devono fare uno sforzo per capire le loro differenze e costruire una alleanza solida, perché non è possibile continuare questo andazzo. I ladri devono andare in galera, invece, e lo dico con molta amarezza, il nostro Paese premia i ladri, gli assassini, i parassiti, i privilegiati e condanna gli onesti. Devo, forse, fare degli esempi?

  2. Paolo Ceriani says:

    Se bastasse inventarsi una sigla indipendentista per ottenere l’indipendenza, credo che saremmo il popolo più indipendente del pianeta.
    Disgraziatamente non è così.
    La Lega, che lo si voglia o no, che la si ami o che la si odi ( come mi pare la odino molti degli indipendentisti veri o presunti che frequentano queste pagine), ha sicuramente mille difetti, ma anche qualche pregio.
    Senza la Lega oggi non si parlerebbe di questione settentrionale, e la Lega è l’unica formazione di matrice indipendentista che si sta sforzando di indicare un percorso praticabile per ottenere ciò che, spero, tutti noi auspichiamo.
    Mentre la Lega ” abbassa il ponte levatoio” e tenta di allargarsi oltre quello che è sempre stato il suo bacino elettorale ( perché senza voti non si va da nessuna parte, mi pare), qui ci si divide in mille improbabili sigle e siglerete, ognuna delle quali rappresenta solo se stessa, accomunate solo dall’odio verso….la Lega!
    Non verso Roma, lo stato centralista italiano, i partiti romani.
    SOLO verso la Lega.
    C’è da riflettere.

  3. Carlo Sabatini says:

    Gentile Dottor Di Braccio,
    condivido ogni sua parola sulla necessità di proteggere la memoria di Miglio da strumentalizzazioni e di farne conoscere la vera dottrina. mi fa particolare piacere che a sostenerlo sia uno studioso meridionale come Lei.
    Non conosco la Sua Associazione e vorrei saperne di più. Raccolgo tutte le pubblicazioni di Miglio e cerco di seguire tutte le conferenze su di lui. Ho quasi tutti i suoi vecchi libri, ho quelli che Oneto ha curato per “Libero”, ho quelli che il figlio ha fatto stampare al Mulino, ho il CD di Facco, ho tutti i Quaderni Padani che parlano di Lui, ho anche il testo che ha fatto stampare la Lega. sono stato a conferenze dei Suoi allievi Bassani, Vitale e Galli. Mi piacerebbe avere le Vostre pubblicazioni, sicuramente numerose e utili. Ho cercato un VOstro sito ma non l’Ho trovato. Faccia per favore conoscere le attività dell’Associazione tramite questo quotidiano. se rivendica una sorta di esclusiva del pensiero di MIglio e se l’iniziativa è stata sponsorizzata e seguita dalla Signora Miglio, sicuramente avete molto materiale straordinario e fate molte iniziative utili. le faccia conoscere e le getti in faccia ai migliani della ultima ora!

  4. Teresa says:

    Non mi sembra proprio che a Domaso si siano dette sciocchezze sul pensiero di Miglio, non mi sembra che qualcuno abbia in alcun modo strumentalizzato il suo pensiero. Non credo affatto che sia diritto dei soli che hanno conosciuto Miglio, il poterne parlare; come del resto, l’averlo conosciuto, non dà nessuna garanzia di averlo compreso.

    Mi stupisce sempre l’acidità di tanti che alla fine, stringi stringi, ce l’hanno solo con la Lega e con questa scusa tentano più o meno consapevolmente di screditarne qualsiasi iniziativa… Ma fossero almeno padani, questi criticoni…

    • Ferruccio says:

      Teresina…..Teresina….

      Anche i comunisti di Oliviero Diliberto per raccattare qualche voto in più prima delle elezioni dalle loro soffitte ritiravano fuori la figura Enrico Berlinguer…….
      Come vede non sono più in parlamento, la Lega è sulla stessa strada…….
      Saluti padani

  5. Il Lucumone says:

    Proteggete il Professore, difendetene la memoria con ogni mezzo !

    Negli ultimi mesi hanno affermato di essere Suoi allievi e successori persino i trans-padani (quelli che sculettano sui marciapiedi di via Bellerio) !

    Miglio non faceva marchette !
    Impedite a tutti di farle in suo nome !

  6. Ferruccio says:

    Dott. Franco di Braccio..

    Personalmente pensavo che in Lega di cialtroni ce ne fosse solo uno (Bossi) mi stò rendendo conto che non è vero….. sono in molti… .

    Arrivare dopo 11 anni dalla sua morte ad usare la figura del grande professor per cercare di rifarsi una verginità politica è semplicemente VERGOGNOSO……

    Maroni sei solo un quaquaraquà……..

    • lombardi-cerri says:

      Non sono un fanatico di Maroni, ma desidero che a percorrere la strada verso l’indipendenza siano in molti : il maggior numero possibile.
      Ha mai letto gli scritti di un certo Macchiavelli?

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