Maroni: oggi presentiamo a Letta richiesta per tenere il 75% delle tasse

da ALTRE FONTI

Villa Recalcati da tutto esaurito per l’incontro di Roberto Maroni nell’ambito del Festival dell’Insubria. Moderato dal giornalista Gianluca Savoini, il presidente della Regione Lombardia ha risposto alle domande e ragionato sul futuro dell’Europa.
“La metamorfosi del continente – ha detto il governatore – prevede dei cambiamenti in atto. Alcuni sono verso il modello del Leviatano, il “mostro” di Hobbes, quello che attraverso il Fiscal compact espropria gli Stati dal fare la legge bilancio; l’altro va verso la macroregione Alpina, il cammino positivo. Tempi per la macroregione sono stretti: il 25 Maggio 2014 si voterà anche per Europa, credo anche per politiche perché questo governo non può durare”.
“A causa di Berlusconi?”, chiede un cronista. “Beh si…”.

Un cittadino chiede sull’indipendenza della Lombardia. Iniziativa sulla quase si basa l’iniziativa referendaria che sta portando avanti Color44:”Se dal popolo vengono istanze in questo senso e la maggioranza si esprimesse in questo senso sarebbe giusto portarlo avanti. Noi siamo per il principio del popolo sovrano”.
E proprio i due rappresentanti Alessandro Ciuti e Alessandro Storti hanno portato al governatore le schede di voto referendario che è stata firmata da Roberto Maroni.

Una domanda di Savoini ha poi portato ad esempio il titolo del Corriere della Sera:”Il Nord è sull’orlo del baratro”, riprendendo le parole del presidente di Confindustria Squinzi. Il fallimento del Nord trascinerebbe il Paese nell’abisso.
“Sono pessimista sul fatto che il nostro grido di dolore di decenni sia ascoltato da Roma – dice Maroni -. Dobbiamo provare a forzare il cambiamento. Se oggi ci fossero costi standard in sanità, sarebbe un grande inizio di cambiamento. Noi, intendo Lega, abbiamo le soluzioni. Il problema è fare modo che avvengano. Io ho scelto di seguire un’altra strada rispetto Roma, quello della Macroregione. Le tre regioni del Nord (Lombardia, Piemonte e Veneto, n.d.r.) rappresentano il 75% del Pil nazionale. Serve capire come costringere Roma e Bruxelles ad ascoltarci: è la mia sfida”.

E non a caso Maroni ha annunciato che domani farà richiesta formale al presidente del Consiglio Letta di trattenere almeno il 75% delle proprie tasse.
Domani le 3 Regioni del Nord consegneremo la richiesta – ha detto Maroni -. Non lo accettano? Misure conseguenti saranno presi: da subito sostituiremo Equitalia e cominceremo con una nostra agenzia a tenere i soldi. Poi vediamo”.

Maroni ha quindi parlato di tutela delle “nostre culture”. E Savoini ha fatto riferimento ai fatti violenti ad opera di clandestini, in Italia e Europa. Senza tralasciare il poblema problema dello ius soli.
“Lo dico alla romana: lo Ius soli è una sòla, doppia e tripla fregatura – commenta Maroni -. Il nostro è l’unico Paese in cui gli immigrati hanno quasi più diritti di italiani, tranne quello di voto. Stiamo comunque rivedendo la normativa sulle case popolari, per ridare priorità ai lombardi. Ius soli dà cittadinza e diritto di voti. E’ pericolosissimo in un Paese di confine come il nostro”.
Quindi la drammatica vicenda del picconatore di Milano e poi la testa tagliata a Londra. “A Londra è stato incredibile, un’azione dettata da terrorismo. Sono preoccupato, l’assassino inglese citava versetti del corano per giustificare il barbaro assassinio. Servono più attenti controlli sul fenomeno dell’immigrazione”.
Altri argomenti. Euro sì, euro no? “Sono favorevole a un referendum“, ha detto Maroni, “per dare la parola al popolo sovrano. Possiamo lavorare su referendum anche su indipendenza della Lombardia? Penso di sì. Non conta niente? Intanto facciamolo, poi qualcuno dovrà tenerne contro.

Infine, una domanda di Andrea Mascetti:”In questa grave situazioni finanziaria si dice che tra un paio d’anni sarà difficile per lo Stato pagare gli stipendi pubblici. Quindi trattenere il 75% è cosa possibile?”.
“Per sopperire al fabbisogno italiano ci sono due strade: quella viziosa che significa aumentare tasse, o quello virtuoso che è applicare il modello di gestione lombardo a tuttele regioni– ha conluso Maroni -. Si potrebbero risparmiare 23 miliardi all’anno. Adesso non lo fanno perchè in molti hanno le clientele da tutelare, ma serve tagliare costi e sprechi. Non c’è altra strada”.

da: www.ininsubria.it

IL SEGRETARIO DELLA LEGA FIRMA LA PETIZIONE PER REFERENDUM SULL’INDIPENDENZA DELLA LOMBARDIA

Un modulo di una petizione promossa da ‘Color 44′ per un referendum per l’indipendenza della Lombardia tramite una risoluzione del consiglio regionale per l’autodeterminazione, e’ stata consegnata in un convegno di indipendentisti al governatore Roberto Maroni,che lo ha firmato. Prima aveva detto che ”per noi il popolo e’ sovrano”.

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12 Comments

  1. braveheart says:

    BOBO……LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO……

  2. Albert Nextein says:

    Si, così li buttano via loro al posto di roma ladrona.
    La lega non rappresenta che pochi personaggi incupiti e privi di energia.
    Gente sopravvalutata comunque.
    Programmi politici ridotti ad un articolato nulla.
    Unica possibilità di recupero sarebbe la protesta fiscale ben organizzata del nord produttivo.
    Non esistono , in lega, i personaggi per farlo.
    Men che meno , maroni.

    L’organo Hammond dispone di due tastiere, e due pedaliere, una per il volume e l’altra per la linea di note basse.
    A maroni occorre consigliare di usare l’hammond organo elettronico, cosicché si tiene occupato, mani, piedi, cervello.
    Non fa perdere tempo e non fa danno.
    Obsoleto.

  3. Miki says:

    E io richiesta alla Cei per diventare arcivescovo..

  4. paolo says:

    Oggi il sole 24 ore intitolava: Nord escluso dai rimborsi.
    Maroni, vuoi far qualcosa?

  5. Maurizio says:

    Vuoi capire come fare?? Te lo dico io…si organizza per il 1° di luglio una GIGANTESCA serrata di tutte le attività produttive del nord. Tutti col pieno di benzina e con la dispensa piena e poi TUTTI A CASA ad oltranza, garantito solo il pronto intervento sanitario;sorvegliando bene centrali elettriche, distribuzione gas e i luoghi che potrebbero essere colpiti dalla rappresaglia romana. Una settimana a casa e l’italia o scende a patti o collassa economicamente per le mancate entrate. E le maestranze devono tutelare gli imprenditori che con la serrata si mettono a rischio di arresto. Altro modo pacifico NON ESISTE.

    • Dan says:

      Ci vuole almeno un mese, non una settimana

    • Gian says:

      e tu credi che i padani che pensano solo a pagare e lavorare si fermerebbero per una settimana????

      un altro modo invece esiste, visto che l’italia è al collasso, facciamoci carico del debito italiano in cambio dell’indipendenza.

      L’italia è una holding fatta da tre società, la Padania che fa utili, il centro che è in pareggio e il sud che è sempre in perdita. Alla fine di ogni anno la holding va in rosso, perchè gli utili dalla Padania non bastano a tenere in ordine i conti. In più c’è un debito da 2.000 miliardi.

      Se tu fossi il capo della holding non saresti contento di poter cedere l’azienda sud anche a zero? Il debito rimarrebbe invariato, ma la tua holding passerebbe in utile. Cedere l’azienda sud a zero in termini economici equivale in termini politici a farsi carico del debito italiano in cambio della libertà: sono esattamente la stessa cosa.

  6. Riccardo says:

    Più del dolor potrà il digiuno. Arriva l’autunno e i residui fiscali sono in caduta libera . Tenersi forte.

  7. Maroni, la sicilia si kukka oltre il 25% in + delle tasse ke si autotrattiene ! … Sveglia h24 addormentato !

  8. Dan says:

    Letta: Vi lasciamo il 75% di quello che resta ovvero ci date a noi un extra del 25%

  9. RENATO says:

    AH!AH!AH! LA RISPOSTA LA SO GIA’ !! CHI E’ LA LEGA NORD ?

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