Maroni detta la linea politica alla Lega, ma è ancora segretario?

di TONTOLO

“Se c’e’ un programma con la macro regione e il federalismo diciamo di si” a una alleanza del centro destra con Forza Italia, “altrimenti ognuno va per la sua strada”. Cosi’ Roberto Maroni, ai giornalisti, arrivando al convegno “il centro destra nella terza Repubblica”.  “Ci sono due schemi – spiega Maroni – nel ’94 facemmo un’alleanza per vincere, senza un programma, ed e’ durata poco. Nel 2001 l’alleanza si fece invece sul programma, e’ durata ed abbiamo governato. Il primo schema – conclude il governatore della Lombardia – non mi interessa, il secondo si”.

Domanda mia che son Tontolo ma non tontolon: mi son forse perso qualche passaggio, visto che la linea politica di un partito dovrebbe dettarla il segretario?

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12 Comments

  1. Gianfrancesco says:

    quelli che dicono l’avevo detto io di solito diventano antipatici, correrò il rischio: l’avevo detto io… che sarebbe stato un segretario dimezzato.

    http://www.lindipendenzanuova.com/lettera-aperta-a-salvini-attento-sta-cadendo-nella-trappola-del-gatto-e-la-volpe/

  2. Dan says:

    Ma no, è che Salvini è ancora uno stagista…

  3. Isidoro di Siviglia says:

    Bravo… Tontolo, diciamo così!
    Ma non mi pare poi così negativo il fatto che tu hai esattamente rilevato. No, non è così negativo, perché significa che qualcosa si sta muovendo in senso contrario anche e persino nella Lega.
    Troppo poco? Sì, forse, probabilmente. Ma dobbiamo almeno star a vedere.

  4. gianpaolo says:

    vent’ anni di parole…parole…soltanto parole.

  5. Nibbio says:

    E’ giusto !
    Più che giusto !
    La linea politica è dettata dal segretario !

    Ascoltiamo perciò il Banana !!!

  6. Colono Padano says:

    Un nome vale l’altro, Maroni, Salvini, Tosi, un tombino, l’asta del tricolore, l’asse del cesso.
    Non cambia nulla.
    Non esiste la volontà di liberare le terre di Padania, non esiste uno spirito ed un coraggio come quello, ad esempio della figlia di cotanto padre Eva Klotz.

    La strategia é quella della disperazione in vista di possibile ulteriore calo di consensi : tentare la carta Salvini in vista delle europee fingendo di balbettare di indipendenza da Fallitalia da un lato, per recuperare il disastro ed evitare il crollo in seguito all’emorragia di militanti e di elettori dopo la vicenda Belsito e soprattutto dopo i deliri italioti e le purghe nazionalistiche dell’italiano vero e antiindipendentista, nemico della libertá del popolo veneto e non solo, Flavio Tosi, primo sponsor dell’ascesa di Maroni).

    Si chiama gioco delle parti, un giochetto infantile e squallido, all’italiana, che viene praticato su tutti i fronti : Salvini contro l’euro, Tosi a difesa dell’Euro, ma entrambi inchinati al movimento della Le Pen, niente di piú centralista e nazionalista in tutta Europa.
    Oppure, Salvini contro l’ideologia italica immigrazionistica impersonata dalla Kyenge (che contende a Tosi il premio Italianitá D.O.C..) e Flavio Tosi che ci fa le foto ricordo con sfondo tricolore e corollario di lodi a Fallitalia unita (dal quattrino padano).
    I fatti non esistono.
    Nel mezzo di questa squallida e nauseabonda recita salva-cadreghe, ci sono i leghisti veri, piú o meno ex, come me ad esempio, quelli che dalla Lega non hanno mai preso un euro, semmai ne hanno donati al Movimento credendo ciecamente nella causa della libertá dallo stato mafio-italico e dalla colonizzazione dei parassiti romano-pelasgici che sventolano il tricolore.

    Ormai tutto é perduto, il (nostro) Movimento é mortalmente contagiato dall’italianitá, insozzato di tricolore e fuori dalla Lega é ancora peggio. Il nulla indipendentista e Fallitalia con le sue schiere compatte di parassiti romano-pelasgici.

    L’italia e roma hanno sollevato la gonna e allargato le cosce ed i politici leghisti, di cui ci eravamo fidati o credevamo di poterci fidare, si sono tuffati di testa insieme a tutti gli altri (e non potevano che accoppiarsi tuffandosi di testa dato che – tranne rarissimi casi di galantuomini e veri patrioti anti-italiani quasi tutti epurati – sono delle creature mitologiche : infatti pare abbiano corpo di uomo e testa di cazzo, per usare un francesismo).
    Chi non ci crede, perda qualche minuto (e p[ropio tempo perso purtroppo) ad ascoltare gli interventi in trasferta romana di deputati e senatori leghisti, che dovrebbero essere dei rivoluzionari secondo quando prevede l’articolo n.1 : é un tripudio rivoltante di “il bene dell’italia” – “il bene del nostro paese” – “la nostra italia” – “il bene degli italiani” e rutti di questo tenore.

    Lo stesso livello di italianitá e altrettante creature mitologiche, si possono ascoltare quotidianamente alla radio, ove non esiste alcuna volontá né preparazione alla creazione di una coscienza padanista e anti-italiana, ma gli argomenti sono per lo piú idiozie, un patetico tifo per i potenti di turno, dal segretario ai parlamentari, chiunque essi siano e qualunque cosa dicano, il tutto condito in tonnellate di “nostro paese” “il bene degli italiani”-“gli interessi dell’italia”-“i nostri Maró” e via cosí. Se fosse che viene una rabbia da mangiarsi il fegato, ci sarebbe da morire dalle convulsioni di riso.

    Da parte mia non posso che continuare a definirmi leghista perché questa definizione ha per me un valore ed un significato immenso, nonstante il Movimento, nonostante i suoi politici, nonostante i tradimenti, nonostante il fango della formidabile propaganda italiota : il sogno della liberazione della Padania (chiamatela come cazzo volete, ma state su di dosso che non é aria!) e la creazione di una confederazione lombardo-veneta (una Nuova Svizzera o una Nuova Baviera, per esempio) che con Fallitalia avrebbe avuto in comune solo i confini.

    Questo per me era, é e sará sempre, essere Leghista, nonostante tutto e tutti.

    Ora come ora, concretamente, rimane solo l’esilio oltre Ponte Chiasso o il Brennero.
    Per quanto riguarda invece il sogno della secessione, quello é e rimane radicato nel nostro cuore per sempre e ce lo porteremo nella tomba.
    Nessuna autoritá fiscale italiota o traditore padano potra mai appropriarsene.
    Sprofondi roma e l’italia.Sempre.

    Padania Libera.

    • Unione Cisalpina says:

      m’è piaciuto il tuo pensiero… konkreto, sarkastiko e divertente pure … se non fosse x la tua ostinazione nel dikiararti “Leghista” … l’aver mantenuto integri i tuoi princìpi ed ideali di libertà nostra, a maggior ragione dovrebbero farti rikredere …

      la Lega, suo Boss e seguaci t’hanno solo (kome del resto tutti noi), ingannato, tradito e svileggiato

    • Free Padania says:

      Colono, le tue parole potrei averle scritto io!
      Sono con te, su tutto, ma stai su che non é ancora finita! Noi siamo ancora qui, nonostante gli italiani e nonostante i traditori della Padania, per il resto sono con te al 100%. Ormai la tessera della Lega vale quanto un codice fiscale italiota, buona solo a lasciare tutto inalterato ed anzi a dare forza ai nemici della della Padania come Tosi, mentre noi coloni continuiamo ad essere costretti a mantenere i pelasgici ed i parassiti romani che da oltre 150 anni occupano casa nostra, continuamo ad essere costretti a subire l’arroganza di quegli sfaccendati ed incapaci oziosi, a subire e mantenere l’invasione ultra-foresta da loro voluta e che ha reso una jungla le nsotre citta e paesi!
      Ma quello che fa piú male, come dici tu, é l’essere stati insozzati di italia da coloro che credevamo combattessero per la causa della liberazione della Padania, invece incassavano il mensile da 10-15-20mila euro al mese ed ossequiavano Fallitalia per questo, quando invece quel mensile arrivava sempre dai nostri portafogli svuotati dagli italici. Rabbia tremenda!
      Sacrosanto come dici tu : sprofondi roma e sprofondi l’italia!
      Padania Libera!

    • Free4Ever says:

      Il sogno della Secessione ce l’ha dato Bossi con la Lega Nord e non certo i 150 anni di tutti gli altri (intendo gente del Nord) messi insieme: piaccia o non piaccia. Pienamente d’accordo che nessuna autoritá fiscale itagliana o traditore padano potrà mai appropriarsene. Ma la colpa della nostra schiavitù non è di Bossi o della Lega Nord, la colpa è solo dei Padani. Che alle prossime elezioni voteranno Renzi, Berlusca, Grillo e tutti gli altri che la parola “libertà” l’hanno cancellata dal proprio vocabolario.

      • Unione Cisalpina says:

        bossi ha frenato, kanalizzato e poi svenduto al mafioso di arcore, al suo merkantilismo approfittatore da mediatore di vakke ed al partitismo romano / e sue manie di lauree fasulle e titoli senatoriali), l’anelito d’identità ed autonomia preesistente al ciarlatano di Gemonio e latente nei vari movimenti identitari ben prima ke la lega nascesse ke, kome vedi, resistono e xsistono nonostante la lega… ke si svela, finalmente, nel suo imbroglio …

        belleriani, cialtroni, ciarlatani e ladri… italiani ed italioti…

  7. Pierin says:

    se mia nonna avesse le ruote…

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