Maroni detta la linea: centrodestra da ricostruire entro Regionali del Veneto

di ANONIMO PADANO

Pensasse ai problemi, non pochi, della Regione Lombardia, compreso il fatto che vengono tagliati gli stipendi agli impiegati, mentre i mega dirigenti si assegnano lauti premi di produzione. Ma proprio Roberto Maroni non rinuncia a voler influenzare, per non dire dettare, la linea politica della Lega. Ieri è intervenuto sulle allenze. Il centrodestra italiano va «ricostruito» entro le Regionali del Veneto del 2015, magari per far posto all’amico Tosi giubilando Zaia (ma questa è una nostra cattiveria). Il presidente lombardo lo ha detto interpellato sulle mosse della Lega dopo il risultato delle Europee. «Abbiamo la grande occasione di ricostruire il centrodestra – ha aggiunto a margine di un incontro in Regione -. Per le Regionali in Veneto dobbiamo essere pronti».

«Non vedo difficoltà»’, per la Lega, a stringere un’alleanza in Italia con FI e in Europa con il Fn, perchè si «sta insieme in base ai programmi» ha aggiunto il governatore, e ancora: «Il Front National  è il primo partito in Francia: o il 30% dei francesi è diventato improvvisamente nazi-fascista o la demonizzazione del Fn è fatta da chi ha pregiudizi». «Sui nostri giornali – ha detto Maroni interpellato al termine della Giunta – si leggono del Front National le stesse cose che si leggono all’estero sulla Lega». Appunto, per l’ex segretario di via Bellerio, dei «pregiudizi». Ma nelle alleanze, ha spiegato Maroni, si «sta insieme in base ai programmi: con la Le Pen condividiamo posizioni, sull’Europa e sull’euro, con Forza Italia condividiamo posizioni a livello nazionale, anche se siamo partiti diversi perchè su certi temi abbiamo sensibilità diverse».

Alle valutazioni maroniane ha replicato il Nuovo Centro Destra. «Nulla è scontato per le prossime Regionali. Lepenisti e moderati hanno poco in comune». Lo ha dichiarato in un tweet il presidente dei senatori del Nuovo centrodestra, Maurizio Sacconi, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, secondo il quale il centrodestra italiano va «ricostruito» entro le Regionali del Veneto nel 2015. «Roberto Maroni si preoccupa delle regionali in Veneto e del suo Zaia. Bene, sappia che deve scegliere, e in fretta, tra Le Pen e Ncd». Lo ha scritto su Twitter Roberto Formigoni, senatore Ncd ed ex governatore della Lombardia.

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11 Comments

  1. leggo con stupore nella seconda riga dell’articolo che “vengono tagliati gli stipendi agli impiegati” e francamente non ci credo.

    Se fosse vero però la vedrei solo come giusta equiparazione tra lavoro privato (precario e sottopagato oppure non pagato proprio) e pubblico (tutelato e con pagamenti precisi e puntuali).

  2. ALTEREGO says:

    E’ venuto veramente il momento di dire BASTA, di nuovo con FI non è accettabile! Salvini in fondo non ha nemmeno inventato nulla con la politica dei due forni una botta indipendentista per raccattare voti e una viaggio al sud e la presenza sulla scheda elettorale terronica!
    Non so cosa ne penseranno Oneto e Ruggeri che tanto si sono spesi per farci tornare a sperare in un movimento che si potesse rifondare, con questi presupposti e on un PD oltre il 40% esiste una sola possibilità. ANDARSENE da questa fogna di paese che si chiama itaglia.

  3. gianpaolo says:

    Mai che uno dicesse! Tolgo il disturbo e lascio il mio posto ad un giovane (magari disoccupato) sperando che diventi migliore di me. La POLTRONA è l’ unica cosa che conta per molti politici, l’ egoismo non ha limiti.

  4. Gianfrancesco says:

    è solo una questione di scelte:

    – se non fai nulla per 5 anni, poi per essere rieletto è necessario fare l’accordo con il centro destra e persino con l’NCD, l’UDC e il VaFFaNC;

    – se Zaia porta avanti il referendum per l’indipendenza a costo di far cadere la giunta, non ha bisogno di alleanze per essere rieletto, lo rimettono li a furor di popolo e lo stesso vale per la Lombardia, ma se con Zaia siamo ancora nei limiti del possibile, Maroni indipendentista è invece roba da Fantaghirò!

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      adesso ci siamo… ti renderai konto ke in lega non c’è spazio x l’indipendenza… la lekka nodde, kome lo stato italiko, non è riformabile… DEVE SPARIRE xkè sono un ostakolo al nostro progetto ed anelito …

    • Giulio says:

      Magari, sono tutti appoltronati con il berlusca, la lega ha chiuso.

  5. Giancarlo says:

    “Pensasse ai problemi..” anziché “Pensi ai problemi..” è una tipica locuzione meridionale, non scorretta ma che dimostra soprattutto una cosa: l’italiano televisivo non è più lingua franca, ma bensì lingua propria da Salorno a Lampedusa secondo i moduli tipici di Rai/Minchiaset. Il resto è secondario, addrittura trascurabile il notizione che la Lega Merd si appresta, udite udite, a ricostruire il centro-destra italiota con Forza Italia. Magari con la benedizione esterna della Marine Le Pen.

  6. pippogigi says:

    Ancora Maroni ed ancora l’alleanza con Berlusconi?
    Una poltrona è per sempre, l’indipendenza no.
    Cosa aspettano a farci una pubblicità…..

  7. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    xkè kontinuiamo a seguire le scemenze di ‘sti traditori
    okkupiamoci d’indipendenza e non di nazifascisti od affaristi mafiosi…

    ci saranno sindaci indipendentisti (veneti, lombardi, piemontesi (le altre regioni lasciamole perdere… sono inkapienti e melliflui al kubo ! …) non della lega (xkè non ce ne sono) ke abbiano iniziative toste di disubbidienza civile, politiko-amministrativa istituzionale e kontributiva, a roma … tipo Kiavegato, Veneto.eu, IV ed altri… ankorkè non sindaci …

    teniamoci informati su kuesti sviluppi e di ciò parliamone, facendone “pane kuotidiano”, e non insistere sulle panzane italianiste di kuesti kadaveri politici e morali alla boss, kalderoli, maroni, tosi, salvini, cota e loro manutengoli e sostenitori …

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