Maroni dà la linea: in Piemonte primarie del centrodestra

di GIORGIO CALABRESI

 Ancora una volta Maroni sembra scavalcare il suo successore Matteo Salvini nel dettare la linea politica della Lega. Questa volta il tema è il Piemonte: per il candidato alle elezioni regionali, secondo il presidente della Regione ed ex leader del Carroccio sarebbe opportuno fare le primarie di coalizione nel centrodestra, a cui parteciperebbe anche un esponente del Carroccio. Mentre sulle alleanze, a partire da Berlusconi, Salvini sembra molto scettico, il governatore persegue altra linea: «Io sono per fare le primarie di centrodestra, sarebbe un esercizio utile per tanti motivi, soprattutto in Piemonte e adesso – ha affermato – per dare il messaggio che il centrodestra si ricompatta dietro un candidato che però deve essere scelto dalle primarie». Maroni ha poi osservato che «Berlusconi le primarie non le vuole e questo può creare un problema serio in Piemonte per tutto il centrodestra». «Chiamparino dà per vinta la partita, ma noi non siamo ancora scesi in campo – ha proseguito – se scendiamo in campo uniti ce la possiamo fare, altrimenti consegnamo il Piemonte alla sinistra». Una volta scelto il candidato inoltre, per il Piemonte, a parere di Maroni, si dovrebbe adottare il ‘modello Lombardia«, con una lista civica del candidato presidente, come fece lui alle scorse elezioni. Quanto al fatto che possa ricandidarsi Roberto Cota, Maroni, si è limitato a dire che »dipende dalla Lega in Piemonte«. “Certamente se ci fossero le primarie di centrodestra – ha comunque garantito – la Lega avrà un suo candidato”.

E parlando di primarie, ma quelle per le elezioni politiche, non poteva mancare la voce di Flavio Tosi, in linea con Maroni.  Il sindaco di Verona ha infatti pronosticato che ci saranno le primarie centro del destra per le prossime elezioni politiche e avanza la propria candidatura.  Tosi ha detto di “immaginare che le primarie si terranno perche’ – ha spiegato – e’ l’unico modo per ricompattare il centro destra”. A chi gli chiedeva se fosse disponibile per una eventuale candidatura, Tosi ha risposto: “assolutamente si’, ci saranno candidati tra i quali Flavio Tosi”.

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6 Comments

  1. Moray says:

    E’ anche probabile che il centrodestra decida di non accettare di allearsi con la “Lega”, primo perchè in Piemonte non esiste più, secondo perchè quella dei mutandari è una compagnia troppo sputtn*nte persino per quelli di Forza Italia.

  2. Roberto says:

    Indipendenza di qui, indipendenza di là, Padania di qui, Padania di là, poi ti sei alleato con le peggiori estreme destre centraliste e fasciste europee e itagghiane, i tuoi sventolano il tricolore piuttosto che le nostre bandiere, hai messo un nazionalista italiano amico degli skinheads alla guida di un movimento che doveva essere indipendentista (la Liga Veneta), e anche oggi, quando è ormai chiaro che la maggior parte del popolo è favorevole all’indipendenza, i tuoi tergiversano, addirittura dicendo che “la vera partita è il federalismo” (testuali parole di Zaia quest’oggi), e che “l’italia è indivisibile” (parole di Tosi di ieri).
    Levatevi dalle palle subito tu e tutti quelli come te caro Maroni! traditori maledetti!!!!!

  3. Roberto says:

    ma che linea vuoi dettare che il tuo partito non conta più un cazz e alla prossima tornata elettorale sparirà perchè non raggiungerà il 4%??!!

  4. Gianfrancesco says:

    ESPULSIONE PER TOSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Annibale says:

    E’ il colito giochino delle parti: Bobo fa il diplomatico (più nel senso del dolce, visto quanto è ingrassato da quando è presidente) mentre Teo si atteggia a ragazaccio rivoluzionario. Bobo prende ordini da Toti (manco alle cene del lunedì lo fanno partecipare, poveraccio), Teo da Fratus. Rottamiamoli.

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