A Maroni non piace il dissenso: purghe per i contestatori di Pontida

di VITO CORTINOVIS

All’indomani dei fischi e delle contestazioni a Pontida, si scatena l’ira di Roberto Maroni contro quel gruppo ristretto che ha scelto il ‘sacro prato’ per manifestare il proprio dissenso contro una parte della leadership della Lega Nord. Il segretario del Carroccio ha scelto i microfoni di ‘Radio Padania’ per intervenire.

Al raduno, ha sostenuto, c’erano “ventimila presenze, da una parte, e dieci, dall’altra: non sono due leghe”. “Sono la Lega e 10 ‘pistola’, alcuni di questi neanche della Lega – ha continuato -. Chi si e’ prestato a questo gioco subirà conseguenze come e’ giusto che sia, perche’ ci sono delle regole. Queste piazzate non si possono fare e non mi piacciono”. Si profilano quindi provvedimenti disciplinari contro i ‘dissidenti’, per la maggior parte veneti. Eventuali misure, si spiega in Bellerio, potrebbero essere vagliate in settimana dai consigli nazionali (regionali, nella terminologia padana) di Veneto e Lombardia (sabato a Padova, mercoledi’ a Milano). Ma ogni decisione sara’ rimandata al federale che potrebbe riunirsi gia’ lunedi’ prossimo. I contestatori identificati sarebbero al massimo tra i trenta e quaranta. Nel mirino l’ex deputata veneta, Paola Goisis, non ricandidata alle politiche, e anima della contestazione contro il segretario della Liga, Flavio Tosi.

Goisis, in prima fila sotto il palco di Pontida, sventolava una bandiera con scritto ‘Bossi’ ed era in mezzo al gruppetto di veneti che, armato di fischietti, ha protestato durante l’intervento del sindaco di Verona. Altro ‘dissidente’ sul libro ‘nero’ di via Bellerio e’ Santino Bozza. Il consigliere regionale veneto ha duramente criticato il segretario regionale durante la campagna elettorale, invitando addirittura a votare Pd alle politiche. Tra il gruppo di ribelli, ci sarebbe anche qualche lombardo: ‘ultras’ bossiani espulsi o che hanno lasciato la Lega per confluire in ‘Io cambio’, il movimento fondato dall’ex segretario emiliano, Angelo Alessandri (che pero’ non si e’ presentato alle elezioni). Non sarebbero coinvolti direttamente nella protesta, invece, alcuni ex parlamentari lumbard, legati a Umberto Bossi che hanno espresso critiche alla leadership di Maroni, nei mesi scorsi. Assenti l’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni (a letto con febbre, spiegano dal suo entourage) e l’ex assessore lombardo allo Sport, Monica Rizzi (“a scuola” di floricoltura, sostiene lei su Facebook), gli ex deputati Marco Desiderati, Giacomo Chiappori e Alberto Torazzi si sarebbero tenuti lontano dalle contestazioni. La dirigenza del partito, pero’, non li riterrebbe privi di ogni responsabilita’, in quanto ispiratori della protesta, con i loro commenti al vetriolo su Facebook. Ma il Veneto rimane il fronte piu’ caldo e sara’ arduo per Maroni risolvere una partita che lambisce le sfere piu’ alte del partito in Regione, Tosi e il governatore Luca Zaia. Oggi Maroni ha trascorso la giornata a Verona, tra gli stand del Vinitaly, raggiunto dal sindaco di Verona, che lo ha affiancato in una tappa del tour.

Il segretario non ha incontrato Zaia, anche lui alla Fiera, ma solo perche’ il governatore era impegnato in un altro ‘giro’ e non sono riusciti a incrociarsi, spiegano dall’entourage. Ieri, dal palco di Pontida, Bossi ha ‘bacchettato’ i contestatori di Tosi anche se ha chiesto a chiare lettere che il Veneto torni a congresso. Ma, anche se ha elogiato l’intervento del senatur, chiamandolo Gandhi, Zaia ha fatto togliere lo striscione esibito sul palco da tre consiglieri che chiedevano il congresso regionale. “Non chiamateli piu’ bossiani, da oggi esistono solo i ‘gandhiani'”, ha ripetuto anche oggi, dal Vinitaly. E qualche spiraglio forse si sta aprendo se Leonardo Muraro, commissario inviato da Tosi a Venezia, ha chiesto di “annullare tutte” le espulsioni degli ultimi due anni.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

13 Comments

  1. il brambi says:

    Non c’ero, lavoravo, ma conosco Pontida e direi che guardando transenne e prato non si arrivava a 10000, se consideriamo che non c’erano neanche troppi gazebi, a quanto visto nelle poche immagini tv.
    Posso sbagliarmi, ma non vorrei che il metodo Maroni somigliasse al metodo sovietico: non sei allineato perchè hai il coraggio di dirmi che non stò facendo il meglio che posso e mi circondo di leccaculi a profusione? FUORI!!!!!!!!!
    Meno male che è solo fuori e non ti faccio mettere in galera o peggio.

    • luigi bandiera says:

      Calza questa mia:
      briganti, rapinatori e mantenuti si sono istituzionalizzati.
      Al solo sfiorar loro le vesti ti fanno mettere in galera.

      Dicono che tu sia il Sovrano. Dimostracelo se ne sei capace visto che hai tutte le leggi contro.

      Vale questa: UN RE (un sovrano) NON SI FARA’ MAI e poi mai UNA LEGGE CONTRO..! Se serve attivera’ la “SANTA INQUISIZIONE”, MAI MORTA, PER DIFENDERE IL TRONO SPECIE SE E’ UN USURPATORE..!

      Preghiamo

    • Miki says:

      Di meno,di meno: non si arrivava a 347,63 periodico guardando gli astri

  2. luigi bandiera says:

    IL DISSENSO, specie se fatto magari in malo modo, NON PIACE A NESSUNO…

    BASTA ESSERE UN PO’ FUORI E DI “TESTA” E DEL CORO E SEI O CENSURATO O ESPULSO. IGNORATO DI SICURO.

    Provare per credere…

    Auguri… visto che adesso forse c’e’ il vero compromesso storico.

    • luigi bandiera says:

      Aspettiamoci anche le vecchie ma sempre nuove PARALLELE CONVERGENTI..!!

      E STARNAZZANO, ke koraggio: VOGLIAMO IL CAMBIAMENTO, PARTENDO DA KAPO..??

      CHE STRAZIO RAGAZZI..?

      Ed io speravo di fare il presidente… niet, non sono parte di quelle famigliuole o bande dei RIMASTI.
      Altro che partiti, se non partono mai..!

      Mettiamo presidente una figura che piange dato il periodo funesto, per esempio la presidente della camera mi sembra sia giusta… il prode, invece, andrebbe bene su un altro periodo, appunto dove serve uno che rida sempre…!!! Di noi ovviamente.

      Capito Tontolo..??

      Abbiamo le comike e non il governo.

      Preghiamo

  3. Miki says:

    Se i soldi che devono rimanere in Lombardia li sa contare allo stesso modo dei contestatori che domenica erano sotto il palco stiamo freschi! Meta’ forse no ma un terzo abbondante c’era. Pochi o tanti sempre 1/3 sono..

  4. Ferruccio says:

    Boby valgono più i trenta quaranta contestatori che tutti gli altri 20.000…dei ventimila uno vale uno o forse mezzo …..

    Dei 30 / 40 contestatori ognuno vale mille

  5. Bepe says:

    A nessuno piace sentirsi chiamare col proprio nome … ;-)))

  6. ,,, “Sono la Lega e 10 ‘pistola’, alcuni di questi neanche della Lega …

    … i 10 pistola sono i milioni di voti ke hanno lasciato x strada e kuelli ke presumibilmente perderanno ankòra …

    il Bobo è proprio un inkapace … anzi, “politikamente impedito” … 😀 … non può durare …

    Pontida … la sagra degli insulsi !

  7. bravehearts says:

    CHE SCHIFO…..TUTTI…

Leave a Comment