Maroni annuncia la metamorfosi: lista unica centrodestra? Si chiama Lega Italia

di REDAZIONElombardia maroni

“Noi non ci staremo mai. Silvio ha commesso un peccato mortale”. Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” in edicola, boccia il progetto di Silvio Berlusconi di riunificare il centrodestra sotto le insegne del Partito Repubblicano. Secondo Maroni, Berlusconi pecca di “superbia. Lui pensa di risolvere la questione Lega facendo gli interessi suoi. Ma sbaglia, vincerà comunque Renzi: oggi, domani, e almeno per i prossimi cinque anni”. “Con il progetto di un’unica grande formazione, Berlusconi cerca solo di attuare una strategia di riduzione del danno”, spiega il governatore lombardo, che critica l’Italicum: “Una legge, vale la pena di ricordarlo, che Silvio ha contribuito a redigere, tant’è che al Senato i suoi l’hanno votata – sottolinea -. Ora si è accorto che per gli avversari di Renzi questa è una sciagura. E corre ai ripari immaginando una lista unica del centrodestra. Non funziona. La Lega è un partito indentitario, per noi l’appartenenza viene prima della convenienza. Chiederci di rinunciare al nostro simbolo e’ come chiedere a un interista di diventare milanista, o viceversa. In ogni caso la proposta di Berlusconiè fuori tempo massimo”.

 

Davvero nessuna possibilità di riunire in una sola lista le forze oggi sparse del centrodestra? “Una sola. Parlo a titolo personale – afferma Maroni -, lo dico quasi per gioco: ma noi ci potremmo stare solo se la lista unica di centrodestra si chiamasse Lega Italia”. “Difficile” che Berlusconi accetti, sottolinea Maroni, “ma noi al simbolo non possiamo rinunciare. E poi con Silvio c’è un altro problema: deve capire che è arrivato il momento di passare la mano, che con Renzi lui non può competere”. Berlusconi “convochi gli stati generali del centrodestra, investa su una nuova leadership – prosegue -. Sia lui a guidare, e non a subire, la successione”. Per il governatore il no a Berlusconi non avrà conseguenze sugli equilibri politici in Lombardia: “Non penso. In Regione la maggioranza è solida e comprende tutto il vecchio centrodestra. Io lavoro perché questa colazione si consolidi e vinca l’anno prossimo a Milano. Se prevarranno gli altri per noi governare diventerà complicatissimo: il sindaco metropolitano rappresenterà quasi la metà dei lombardi”.

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One Comment

  1. Berlusconi ha proposto il listone e prima Salvini ora Maroni gli rispondono, per conto della Lega Nord, picche: è una smentita indiretta a chi (nel corso degli anni) ha messo in giro la voce che il simbolo dell’Alberto da Giussano fosse stato “comprato” da Arcore.

    il Presidente Federale della Lega Nord, Umberto Bossi, credo debba seriamente interrogarsi sul fatto che Berlusconi sia comunque abituato a considerare il partito padanista come un soggetto politico a propria disposizione: a cosa sarà dovuta questa brutta consuetudine?

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