Maroni alla Scala, vetrina dell’italianità, predicava forse la secessione?

di TONTOLO

La prima della Scala è da sempre la più putrida esibizione di potere, è la passerella di vip, vipponi e papponi della finanza, di sbroffoni dello spettacolo e della politica. È la vetrina più immonda dell’italianità e del potere che soffoca le nostre comunità. Quest’anno c’era re Giorgio con tutto il suo codazzo di cortigiani, lacchè, presenzialisti e presidenzialisti, leccaculo e figuri sgomitanti: tutti ripuliti, lavati, profumati di dopobarba, vecchie carampane ingioiellate, rughe tirate, tette rifatte, riportini e ritocchini, tacchi a spillo, pellicce e cotillon. Un devastante profumo di potere, intrallazzo e “leinonsachisonoio”.

Una domanda: cosa ci faceva Maroni con consorte (vera) e vestito da pinguino in mezzo a questa compagnia?  Faceva la macroregione? Cercava di recuperare il 75% delle tasse? Predicava la secessione?


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11 Comments

  1. Pietro says:

    Io non riesco a capire cosa abbia in testa quell’uomo. Si è sempre contraddistinto per essere un moderato e adesso ha portato la Lega nell’angolo dell’estrema destra. Era un autonomista e ha sponsorizzato e portato in grembo il rampollo del nazionalismo italiano Tosi. Adesso ha consegnato la Lega a un propagandista della peggior specie. Spero che prima o poi i militanti rimasti si sveglino.

  2. ingenuo39 says:

    Domanda: Il botteghino della Scala, quanto ha incassato per la prima? Tutti i teatri del mondo, credo, la prima è lo spettacolo più importante e perciò, incassa di più. Seconda domanda: perchè la prima della Scala, non solo, credo, non abbia incassato niente, ma non c’era neanche il botteghino? Scusate la mia ingenuità.

  3. cristiano says:

    partendo dal presupposto che ciascuno è libero…..il Maroni alla Scala non mi è piaciuto ,no.Quell asseembramento di classe dirigenziale italiota è lontano mille anni luce dal momento attuale e per chi vuole essere libero dal Grande Parassita quella è la rappresentazione pura del potere marcio e corrotto .Io non ci sarei andato ,per sfregio alla casta maledetta che ha prosciugato il nord con la famelica unione meridionalista senza pudore.

  4. carla 40 says:

    Maroni alla prima della Scala faceva quello che gli riesce meglio: l’italione fra gli italioni. Alla faccia di quelli che: “Prima il Nord”…

  5. gino lidonato says:

    Ottima osservazione. Ma anche la prossima volta lo voteranno di nuovo, credendo alle prossime promesse. Un popolo di ebeti si merita quello che si tiene.

  6. nick says:

    Non era immondo solo lo spettacolo dei vipponi: anche la messinscena e i costumi erano pietosi.
    E’ ora di finirla con questi registi ignoranti e supponenti (regolarmente fischiati dal pubblico in tutto il mondo) che puntano solo a ” épater le bourgeois”, dimenticando che certe operazioni erano già vecchie quarant’anni fa, e facevano già schifo.
    Allo stesso Lissner (suppongo, strapagato) che dichiara che l’opera deve suscitare reazioni, vorrei chiedere: sono davvero queste le reazioni che si aspettava per la manifestazione più visibile di quel costosissimo carrozzone che è diventata la Scala?
    Ma allora si può fare perfino di peggio!
    Aspettiamo con ansia la prima del 2014..

  7. insubrik says:

    Ottimo, secondo le ultime indiscrezioni all’Horror Gordo Show di Torino fra i vari gruppi di euro-invasati invitati ci saranno le camice nere del partito nazionalista slovacco noto per le sue posizioni antisemite.

    La Lega delle origini era indipendentista e rappresentativa di ogni minoranza padana: valdesi, ebrei padani, gay del los padania, libertari ecc ma parliamo ormai di preistoria.

  8. La Prima allo Scolo! Con contorno di luetici, sieropositivi, creste di gallo, e chi più ne ha, più ce lo metta…Nel didietr…ops, nel foyer!

  9. chi non salta ITALIANO È …..

    triste epilogo di un sogno appassito da 20 anni.

  10. Robespierre says:

    Bobbo il paggetto ?

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