Maroni: 12 progetti concreti per far partire la “rivoluzione del Nord”

di GIANMARCO LUCCHI

Dopo il confronto con gli imprenditori agli Stati generali, oggi il segretario della Lega Roberto Maroni ha presentato il suo “Manifesto per il Nord”, 12 progetti concreti per rimettere al centro la “questione settentrionale”.

“Oggi è una giornata molto importante per noi – ha detto Maroni –. Abbiamo cominciato ieri con il confronto con gli imprenditori venuti da tutte le Regioni del Nord. Confronto utile che ha prodotto molte idee e progetti, che noi abbiamo accolto e condiviso, che costituiscono un patrimonio che la Lega intende sviluppare. Ci siamo concentrati  sul mondo delle imprese, medie e piccole, che sono la locomotiva dell’Italia e dell’Europa, un mondo penalizzato dall’azione del governo Monti:  queste pmi che spesso sono considerate quasi un fastidio perché si oppongono alla distruzione del nostro tessuto industriale da parte di chi vorrebbe fare gli interessi dei grandi gruppi francesi e tedeschi. Questo tipo di confronto è una novità per la Lega. Per questo proseguiremo sentendo anche gli altri settori: ambiente, agricoltura, alimentare, energie rinnovabili, rapporti col territorio. Noi vogliamo essere il sindacato del nostro territorio. Così promuoveremo un’altra iniziativa come questa per ascoltare il mondo che si occupa di agricoltura, di ambiente e di territorio”.

“Da questi lavori – ha proseguito Maroni – sono uscite molte proposte e noi ne abbiamo raccolte 12. Si tratta di 12 progetti-proposte che arricchiscono le battaglie della Lega per realizzare il prorpio progetto politico. E’ un segno di novità ma anche di continuità. Dobbiamo continuare nella direzione già percorsa, arricchendo il nostro programma di nuove proposte che tengano conto della mutata realtà rispetto a qualche anno fa. Sono proposte aperte al contributo e anche alle critiche. La prossima settimana, in vista dell’appuntamento della Festa die Popoli Padani di Venezia di domenica prossima, la dedicheremo a dibattere su questi 12 punti per arricchirli e renderli più efficaci. Il dibattito si deve allargare a tutti i militanti e a tutti coloro che sono interessati a dare un contributo”.

“La cornice in cui abbiamo messo le 12 proposte è il termine “rivoluzione”  – ha sottolineato Maroni prima di passare all’illustrazione dei 12 punti – per significare la forza che vogliamo dare alla nostra azione politica, un’azione che deve portare a una rivoluzione vera, istituzionale ma anche nel modo in cui vengono sostenuti i nostri territori. La rivoluzione può partire solo dal Nord. Stando al governo abbiamo verificate tutte le resistenze che vengono da chi ha solo vantaggi mantenendo lo status quo. Dobbiamo rivoluzionare il sistema, costringendo a cambiare chi resiste. Per questo dobbiamo diventare il partito egemone del Nord. Questo è l’obiettivo politico. Come arrivarci? Attraverso le nostre storiche battaglie e questi 12 progetti.

Eccoli:

1) Euroregione Nord: una locomotiva per l’Europa delle Regioni. La Lega è critica verso questa Europa, la quale non riesce a risolvere il problema della Grecia con 11 milioni di abitanti. Il Nord Italia ha retto per anni il problema della Magna Grecia che di abitanti ne ha il doppio. Ora si vuole cambiare gli Stati nazionali che hanno esaurito la loro spinta propulsiva. Non è un ritorno al passato come vorrebbe certa destra europea nostalgica degli stati nazionali. Per Maroni il futuro è l’Europa delle regioni e dei popoli e in questo l’Euroregione del Nord è la prima locomotiva. L’obiettivo è costituirla attraverso una proposta di legge costituzionale: arrivare alll’Euroregione del Nord attraverso un processo di autodeterminazione.

2) La ricchezza del Nord deve far crescere il Nord. Qui si pagano imposte e tasse in una quantità enorme, non manca la solidarietà, ma un conto è continuare a essere fessi. Per questo la Lega propone di trattanere a livello regionale il 75% delle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese. Del 25% lo Stato faccia quello che vuole. Con tale proposta si risolverebbero tutti problemi, se consideriamo che oggi arriviamo a malapena al 35%: cioè si propone un aumento netto nel 110% di tasse nostre da trattenere in loco. Per fare cosa? Abbasssare le tasse, aiutare i giovani e le famiglie. Questa è la pre-condizione fondamentale.

3) No all’accanimento terapeutico sulle grandi imprese decotte, soprattutto quelle del Sud. Eliminare i sussidi alle imprese senza futuro per sostenere l’innovazione, l’esportazione e la ricerca. Sono 30 miliardi all’anno che vanno a sostenere imprese decotte solo per assicurare reddito e non creano alcun sviluppo. Anche il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, intervenuto nel pomeriggio al Lingotto, s’è detto favorevole ad eliminare gli incentivi perché le “aziende stanno morendo di troppe tasse” e dunque quella somma dovrebbe andare ad abbattere il carico fiscale.

4) Imprese più forti nel Nord. Si punta a introdurre una fiscalità di vantaggio per tutti i territori del Nord per contrastare la delocalizzazione delle imprese, perché nella Ue ci sono regioni che fanno concorrenza, a volte sleale, perché offrono vantaggi fiscali.

5) Solo banche vere che fanno le banche, cioè che danno soldi alle imprese. Significa che le banche che non sostengono le imprese produttive del Nord e ricevono i soldi della Bce devono essere commissariate. Come è successo per la Royal Bank of Scotland.

6) Meno Stato, meno sprechi uguale a più federalismo. Oggi il federalismo è sotto attacco perché si dice che quanto avviene nel Lazio è colpa del federalismo, quando invece non c’entra nulla. La proposta è di tagliare subito un milione di dipendenti pubblici delle Regioni non virtuose in base al rapporto con il Pil regionale e con il numero degli abitanti. Ci sono Regioni virtuose che assicurano maggiori servizi ed efficienza con un numero inferiori di dipendenti: questo criterio deve essere esteso anche a chi non è virtuoso.

7) Burocrazia zero. Azzerare la burocrazia significa tante cose: semplificare le procedure, ma prima di tutto rispetto rigoroso dei termini di pagamento da parte del pubblico. Se migliaia di sindaci al Nord si riuniranno, si può costringere il governo Monti a modificare il patto di stabilità.

8 ) Nuove infrastrutture globali. Realizzare infrastrutture integrate attraverso regole semplici, tempi certi e appalti a km zero, assicurando il libero accesso alle reti infrastrutturali a tutti gli operatori, dai treni alla banda larga. Gli amministratori del Nord devono poter affidare gli appalti dei lavori pubblici alle imprese della zona e non ad aziende che vengono da mille o duemila chilometri di distanza.

9) Più futuro per i giovani. Le politiche di questo governo rendono più difficile l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Abbiamo il 35% dei disoccupati fra i giovani e la ministra Fornero per Maroni deve cambiare mestiere. La proposta della Lega è concreta: zero Irpef per i primi tre anni a chi assume giovani sotto i 34, salvaguardando solo i contributi previdenziali.

10) Lavoro e previdenza: modello Nord. E’ il concetto antico delle gabbie salariali che un tempo fu lanciato dalla Lega. Passare dai contratti collettivi nazionali ai contratti regionali, dove prevale il merito, e riformare il sistema pensionistico su base regionale.

11) Alta velocità dalla scuola al lavoro. Introdurre un nuovo sistema scolastico su base regionale, collegato al mondo delle piccole e medie imprese, che premi economicamente il merito e si basi sulla valutazione degli insegnanti, anche da parte dei cittadini. Chi insegna ha un ruolo fondamentale per la coscienza e la formazione delle nuove generazioni, dunque deve essere continuamente verificato nell’efficacia della sua azione.

12) Politica a costo zero. Si propone un drastico taglio ai costi della politica: dimezzare il numero dei parlamentari, ridurre i consiglieri regionali attraverso la costituzione delle macroregioni, Senato federale a costo zero. Non è una novità: nella devolution c’erano queste riforme, ma non hanno trovato attuazione perché bocciate dal referendum. Per Maroni si tratta di politica con la P maiuscola.

 

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69 Comments

  1. Concreto? Maroni conosce il significato di concreto, dopo 20 anni di parole e parole e parole e parole…….?

  2. lombardi-cerri says:

    La strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni:
    Qui ce ne sono addirittura 12!
    Maroni ne tiri a sorte una e dica che cosa vuol fare per realizzarla in breve tempo (2o 3 anni al massimo)
    Diversamente è , come al solito, solo aria fritta.

  3. Sinatra says:

    Ma vi siete innamorati si Squinzi che ci fate due articoli e lo citate ovunque? Del resto è lui il protagonista mica Maroni o la lega….

  4. Ric 81 says:

    Leggo con stupore che tutti siete d’accordo!! Ma gli avete letti i punti o semplicemente perchè gli ha elencati maroni allora sono delle cazzate!!Tra di voi leggo solo insulti e non commenti su cosa è giusto o sbagliato ma se per voi è bello polemizzare e insultare continuate a farlo tanto avete fino ad aprile per farlo…monti fa il bis per chi non lo sapesse offendete pure maroni o ogni leghista tanto su questo giornale è diventato sport nazionale. Sqinzi mi è sembrato d’accordo su tanti punti e non è uno sfigato non è come la cara Marcegaglia che in confindustria faceva più interesse per la sua azienda che per tutte le altre, mediaticamente è una nuova lega che a me non dispiace, non è più quella del dito medio o del vaff, anche perchè in tempo di crisi dire dei vaffa serve veramente a poco. Comunque ognuno è libero di pensarla come gli pare, ma l’indipendenza deve iniziare dall’economia poi viene tutto il resto, possono riconoscerti anche il federalismo ma se poi continui a elargire a roma il 90% delle risorse e ti torna il 30% continuate pur ad offendere ma siamo in bancarotta se non ci si unisce tutti con lega o senza lega. Parlo di Nord e non di partito politico.

    • Tanuci says:

      Tu e il direttore siete d’accordo e anche il grande politologo Ghelfi. Quindi tranquilli avete ragione voi il resto sono elettori o tonti…

    • Il Lucumone says:

      Lei si addentra nella valutazione di grandi industriali e di aziende, ma dimentica che l’impresa non si sviluppa con i “bisogna, si deve, è necessario, se, ma , quando”….!

      Senza progetti e programmi approfonditi, analizzati a fondo, sperimentati e collaudati, senza valutazione delle casistiche e dei rischi di ogni genere….i “Progetti concreti” sono solo lettere a Gesù Bambino, destinati a far breccia tra le persone che si permettono il lusso di essere ingenue !

      Di manifesti e programmi analoghi a quelli proposti a Torino, grondanti olio santo e buone intenzioni ne abbiamo visti a bizzeffe scontrarsi contro la realtà e naufragare.

      La causa principale degli insuccessi risiede nella incapacità, nella mancanza di serietà e di volontà degli uomini .

      Lei pensa che la grande finanza e la grande impresa italiana siano favorevoli ad una trasformazione federale e che la Lega abbia gli uomini per guidarla ?

      Pensa che lorsignori siano andati a Torino per omaggiare il patricida ?

      Chi ha iniziato la campagna acquisti ?
      Maroni o Mangiafoco ?

      • Dan says:

        “La causa principale degli insuccessi risiede nella incapacità, nella mancanza di serietà e di volontà degli uomini .”

        In italia attualmente vige la più completa impunità la quale conduce la gente verso un percorso di emulazione perchè è completamente insensato pensare di lavorare quando esiste una strada alternativa considerata non abbastanza moralmente scorretta tale da far succedere qualcosa.

        Anche si potesse rimuovere pacificamente l’attuale classe politica, la situazione odierna de volemosi bene, farebbe sì che i sostituti si comporterebbero esattamente uguale.

        Serve una reazione forte che imponga una netta rottura con il passato. La resterà dovrà avere bene stampato nella mente che da quel giorno le cose saranno cambiate e non c’è più alcun modo di tornare a fare i furbi come in passato.
        Le persone responsabili lo sanno già adesso semplicemente guardando i conti, gli altri invece devono essere educati come sistemi vecchi ma mai passati di moda.

    • Fabrizio says:

      Francamente, trovo un po’ difficile commentare questi 12 punti definiti concreti. Trovo invece assai facile riscrivere manifesti da libro cuore

  5. Unione Cisalpina says:

    – visto l’articolato di kuesto manifesto maroniano
    – visto il mal di pancia ke ha causato nei levantini 2sikuliani e italici in genere
    – konvengo ke ci potrebbe essere una visione diversa da kuella della konsumata lekka nodde bossiana nell’intendere e volere il bene dei cisalpini …
    – lamento l’oblio del secessionismo assorbito dalla proposta makroregionale …
    – kredo ke un programma kosì giustifiki la kontinuazione della politika romana a skapito, ankora una voilta dell’impegno sul Territorio…
    -konklusione – mi pare un partito italiano … non mi fido … valuterò i fatti … e la gente ke proporranno

  6. Ferruccio says:

    E’ il vostro segretario che vi parla……

    Per portare avanti questa rivoluzione in 12 punti vi annuncio il 13°…..

    C’ è una rivoluzione da concludere pertanto per impegni già presi alle precedenti elezioni saremo PIU’ LONTANI DAL NORD E MLTO PIU’ VICINI A ROMA….

  7. ingenuo39 says:

    Bene! Se questi sono i vostri programmi futuri, quali erano i vostri programmi passati? Che cosa siete riusciti a fare mentre eravate al governo con la maggioranza? Adesso venite a chiederci il voto perche i vostri programmi sono condivisibili da tutti i vostri ex elettori. Chiedo con quali persone intendete raggiungere quei risultati che ci proponete
    nuovamente di raggiungere, avendo ora meno parlamentari e non facendo parte del governo e da soli, come ultimamente dite di non fare accordi con altre parti o partiti politici? Adesso se mi spiegate bene, ma proprio bene, come fate, oppure TANTI AUGURI

  8. free lance says:

    nemmeno un accenno alla cultura ed all’identità…ciarlatani della rivoluzione!!!!

  9. mv1297 says:

    bello il manifesto ma manca un 13.esimo punto:
    13) mai alleati con chichessia
    No, Signor Maroni, troppo tardi fare questo manifesto, la gente vuole fatti concreti e subito.
    Io, votante Lega da oltre 25 anni dico:
    VENETO INDIPENDENTE!
    Amen!

    • veronica says:

      bravo! domattina trovati in piazza Erbe a Verona, verso le 7.45 che arrivano trecentomila volontari con in testa Cota, Zaia e Caparini, (Tosiu è atteso quindici minuti dopo) e da li’ parte il pullman della rivoluzione guidato da Salvini.

      • veronica says:

        Stucchi arriverà in ritardo ma con giustificazione. Maroni vedrà dopo il cocktail

        • Eric says:

          Ognuno dovrà portare la propria vaselina o ce la distribuiranno in piazza le hostess di Confindustria ?

          Mi confermate che l’anello al naso è in bronzo e che ce lo inseriranno gli esperti della CISL ?

          • Max says:

            Sei un grande!

            • Alberto says:

              Sono d’accordissimo…da ormai ex leghista questo mi sembra un improbabile tentativo di riprendere i voti persi (la lega avrà perso più della metà dei voti), sono solo chiacchiere x far finta di essere “tornati” duri, ma poi tutto questo non lo faranno mai…vogliono solo far cadere le persone nella trappola che portano avanti da ormai più di 20 anni senza nessun risultato. Il fatto è semplice: passando da Roma vuol dire che si è interessati solo alle “careghe”, ed è ovvio che queste intenzioni, anche se fossero vere, non sarebbero mai supportate da Roma che non si può privare dei soldi del Veneto e più in generale del Nord. E sinceramente non approvo solo una fallimentare autonomia, o una maxi regione per essere comandato da Milano…nè Roma, nè Milano!!! SOLO VENEZIA…Veneto, Friuli VG, Trentino, e se vorranno SudTirol e Lombardia orientale: uno stato di circa 10 mln di persone confederato, diviso in cantoni stile Svizzera, ma non cantoni con i confini delle attuali regioni: per esempio il SudTirol dovrebbe far cantone per conto suo, Trento insieme a Belluno per politiche montane comuni, la Venezia Giulia divisa dal Friuli…

      • Culitto Salvatore says:

        in piazza erbe si coltiva, meglio piazza fumo dove la consumate

  10. Lucano says:

    Il Nord Italia ha retto per anni il problema della Magna Grecia che di abitanti ne ha il doppio: http://it.wikipedia.org/wiki/Italia_Settentrionale

    • Culitto Salvatore says:

      il nord non ha retto il problema del meridione, lo ha creato e cosa ben diversa….
      ciò che viene da chiedersi è:
      se il meridione fosse rimasto regno di napoli il nord con chi se la sarebbe presa? il sud sarebbero diventati la toscana, l’emilia romagna…
      in un italia “provinciale” questa è purtroppo la normalità, la colpa è sempre degli altri, cosa pretendete poi dai politici che non si assumono mai alcuna responsabilità?

  11. Lucano says:

    Gli amministratori del Nord devono poter affidare gli appalti dei lavori pubblici alle imprese della zona e non ad aziende che vengono da mille o duemila chilometri di distanza !!!!!!!!
    SUCCEDE IL CONTRARIO!!!! SONO LE IMPRESE DEL NORD CHE IMPAZZANO CORROMPONO E LUCRANO E FANNO AFFARI (ANCHE SPORCHI) AL SUD

    • Culitto Salvatore says:

      le imprese del nord usano manodopera del sud, si comportano secondo lo stereotipo che avete del sud ma vuoi vedere che alla fine sono imprese del sud?
      tralasciando i particolari, le imprese edili sono presenti in tutta l’italia essendo l’edilizia il motore economico dell’italia gli appalti sono liberi e chi fa l’offerta migliore dovrebbe ottenere il lavoro, non sempre è così e spesso accade che troppe aziende (del nord e del sud) usino espedienti legali per truccare le gare d’appalto, uno su tutti? il frazionamento d’impresa…poi ovviamente abbiamo le speculazioni che partono dai politici e dalle imprese ad essi legati (lingotto vi dice niente?)

  12. luigi says:

    Sei un meridionale? COMPRASUD, se non trovi niente, non comprare niente. Basta con il drenaggio che porta sempre i soldi dei meridionali nelle tasche delle imprese padane. Smettila di tifare juve, milan e inter. Non fai altro che portare i soldi al nord. Svegliati!!!!

    • Culitto Salvatore says:

      avete la testa piena di idiozie, i corrotti ci sono al sud e al nord, i ladri pure così come la gente onesta, fare di tutta l’erba un fascio è come fare il gioco dello struzzo, apri gli occhi guarda il marcio che c’è ovunque, smettila di guardare la tv, e pensare che il padrino sia la realtà, è solo un film…

      • Eric says:

        Però i delinquenti del Sud perchè non ve li tenete al Sud ?
        Perchè da un secolo e mezzo continuate a mandarceli al Nord ?

        Quando seguo la cronaca nera del Nord leggo principalmente cognomi del Sud, mentre in quella del Sud non leggo mai cognomi del Nord !

        Se te set iscè bravo, spieghem perchè !

        • Culitto Salvatore says:

          leggi cognomi del sud? ma prima di scrivere corbellerie ti sei mai degnato di pensare?inutile sprecare altro tempo con un impedito….mentale

  13. luigi says:

    Ma perche’ i leghisti dicono sempre “Roma ladrona” e mai “governo ladro”?

  14. finotti piermario says:

    vedo Marchi tutto eccitato dall’evento…grande ripresa della Lega! Siamo a cavallo….

    • gianluca says:

      Mai scritto grande ripresa. Ho detto e ripeto: osservo e racconto una fase diversa da prima, se sarà buona o cattiva lo dirà il tempo. Non sono abituato a spargere merda a priori solo per partito preso o causa frustazioni ingoiate male
      Glm

  15. lombardi-cerri says:

    Bellissimi programmi!
    Ricordano molto la storiella del saggio gufo : “vi ho dato le idee, applicarle è un dettaglio operativo di cui non mi occupo. Che cosa volete , che faccia tutto io ?”

    • Don Ferrante says:

      Carissimo, vuol mettere col

      PIU’ SOLDI E MENO LAVORO

      che entusiasmava gli operai negli anni del boom !

      Quello sì era un bel programma serio e realizzabile, peccato che i sindacati lo ritenessero troppo rinunciatario !

  16. kummel says:

    Grande successo mediatico! notizia che ha sfondato!

  17. canobri cafarzio says:

    bisogna anche dire che la nuova Lega ha degli addetti stampa e di comunicazione molto brevi e decisamente superiorial passato.

    • Eric says:

      Quanti consensi borghesi porteranno ?
      Quanti consensi popolani faranno perdere ?

      Bossi era meglio di tutti: con una smorfia ed un gesto attraeva milioni di voti ! Gratis !

      • canobi cafarzio says:

        Eric hai perfettamente ragione e la penso come te! Finalmente qualcuno che ragiona, dietro il nuovo spesso c’è il nulla. …in effetti quella sopra era ironia pura..ma ci vuol astuzia e conoscenza degli uomini per capirla….dal mio nome. ,,Ciao

      • Culitto Salvatore says:

        sempre ad esagerare…milioni di voti, ce l’ha duro (ma ce l’ha? e cosa?) datevi una regolata, siete solo tizio e caio perchè sempronio se n’è andato in brasile

  18. tino saviobella says:

    però bisogna dire che Maroni è proprio bravo…. ed è anche preparato, fa fare bella figura a noi den nord!

  19. Don Ferrante says:

    Cchiù pilu pe’ tutti !
    Cetto La Qualunque, ci ha fatto divertire !

    Padania libera !
    Bossi ci ha fatto divertire !

    La crisi è ormai alle spalle (8.7.3009) !
    Berlusconi ci ha fatto divertire !

    Politica a costo zero !
    Maroni, ci fa paura ! E se qualcuno gli credesse ?

  20. giorgio lidonato says:

    Cosa significa “più federalismo”? Questi continuano a non sapere di cosa parlano. Come diceva Miglio: “O un sistema politico è federale o non lo è. Non ci sono “gradi diversi di federalismo”… Sarebbe come dire:”Un po’ di verginità” in una donna.
    Del resto chi si è riempito la bocca di “devolution” non ha ancora capito la differenza fra federalismo e decentramento.
    Con gente del genere non si va da nessuna parte. Non stupisce che siano corresponsabili dell’averci portato in questo disastro.

  21. dino says:

    ..la mia proposta..un milione di politici e dirigenti arruffoni in meno….

    • A.Z. Bg says:

      La solita ridicola demagogia. Fallo tu allora il politico e amministra tutto quanto,visto che nti ritieni il migliore

      • dino says:

        se siamo a questo punto…non penso che la colpa sia della demagogia…la vostra testardaggine con questa politica e con questo modo di dirigere dimostra che ognuno ha il governo e i padroni che merita…

        • dino says:

          …ah..dimenticavo…non posso fare il politico di un grosso partito senza l’approvazione dei padroni di quel partito..e se vado in uno piccolo e innocuo..non cambio niente…..bisogna cambiare il modo di vedere le cose ma conta più il denaro (banche) dell’intelligenza…

  22. renato says:

    fino a quando si va alla mangiatoia di ROMA tutto questo e’ aria ,parole e non fatti ! le cose si devono fare se vuoi caro MARONI fare devi essere indipedente allora ” WE CAN!”

    • Culitto Salvatore says:

      giusto finiamola con la mangiatoia di roma, mettiamo un parlamento a venezia o milano (perchè non entrambi?) e facciamo la mangiatoia la… se non si controllano i politici, se non si sa dove finiscono le nostre tasse (beh si sa, ai politici!) se non si fa in modo che i politici si facciano le leggi a loro uso e consumo creare altri posti per i politici non serve a niente

  23. dino says:

    un milione di dipendenti pubblici in meno significa un milione di persone che cercano lavoro in più e conseguente minore introito di tasse e di persone che comprano e consumano..insomma trovato il modo di peggiorare le cose quando il cittadino vorrebbe più sportelli aperti….

    • michela verdi says:

      Questa è bella! I dipendenti pubblici non sono produttori di tasse, ma consumatori!…
      Manca l’ABC dell’economia e della politica.

      • dino says:

        i dipendenti pubblici sono gli unici a pagare sicuramente le tasse..e non parlo dei dirigenti e dei politici ma di chi guadagna 1000 euro al mese ….a lei manca l’ABC della realtà della vita…

        • michela verdi says:

          I dipendenti pubblici sono percettori di tasse. Pagano una parte di quello che lo Stato gli dà. Lo Stato non produce un bel niente. Estorce con la minaccia della violenza risorse prodotte da altri e le gira ai suoi dipendenti. Provi a far diventare tutti dipendenti pubblici (come nei sistemi del “socialismo reale”). Poi vedrà cosa succede (anzi, è già successo) quando non ci sono più reali produttori (e veri pagatori di tasse).
          Prima di scrivere connetta il cervello (ma prima ancora cerchi di studiare qualcosa di scientifico).

      • dino says:

        Se oggi in Italia licenzi i dipendenti pubblici, purtroppo metteresti in ginocchio l’intera economia, dato che rappresentano la maggioranza dei consumatori ancora dotati di capacità di spesa e di affidabilità bancaria.

        • lombardi-cerri says:

          Chissà perchè, periodicamente , qualcuna inventa i vecchi “lavori a regia”.
          Assumo 100 persone : 50 scavano buche e le altre 50 le riempiono.
          Che bellissima soluzione economica per dare lavoro e uno stpendioa tutti!

  24. peter baraldini says:

    Ma qui a Torino c’è Scopelliti! Allora siamo a cavallo, sarà felice la Lussana, Aurora, perchè il presidentissimo della Calabria è di famiglia….bene bene, aumentano le possibilità di rapporti con la grande Calabria e la sua interfaccia con la Lombardia già ampiamente avviata.

  25. elisa tinovi says:

    Ma è un programma meraviglioso, semplicemente meraviglioso! Chi avrà potuto concepirlo? Di certo uno bravo! Siamo a cavallo, avanti ragazzi si ricomincia! Alè alla grande

  26. Dan says:

    Tra qualche tempo arriverà una chiamata all’ufficio di Maroni da Viale Mazzini e almeno metà di questi progetti finirà nel cestino

    • micaela says:

      Da viale Mazzini? e chi chiama Marano?

      • Dan says:

        Gli servirà qualche vice qua e là, tanto paghiamo sempre noi. Magari s’inventano una rai 7 una rai 8, le vie della provvidenza sono infinite

        • carrara s. says:

          già fatto! Con Rai Parlamento finalmente è stato sdoganato alla politica pure Massimo Ranieri…alla prossima mi aspetto Peppino di Capri e poi Nicola di Bari

          • t.r. says:

            ma lo hanno intervistato perchè piace al direttore Rossi!

          • Dan says:

            Non è mai “fatto” abbastanza. Inauguriamo allora Rai 9. Sarà una TV tematica: tratterà dei problemi intestinali dei pinguini e delle abitudini sessuali dei molluschi del Antartide. Per l’occasione si creeranno dieci studi ex novo, con relativi programmi e dirette. Ci sarà lavoro per almeno 50 politici trombati e trecento assistenti di varia natura.
            Vista la delicatezza degli argomenti trattati non sarà neppure necessario presentarsi sul lavoro: lo stipendio arriverà in ogni caso.

          • Eric says:

            E’ un miglioramento !
            Prima intervistavano Roberto Castelli !

            • Veritas says:

              Grande disfattismo, nessun progetto serio, si leggono commenti che dimostrano uno stato d’animo che non potrà che procurarci maggiore schiavitù.

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