Marino piange e minaccia? Approvato il decreto “Salva-Roma”

di CARLO CAGLIANI

Matteo Renzi lo aveva annunciato ieri, e oggi puntualmente il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sugli Enti locai che recepisce il cosiddetto ‘Salva Roma’, sul quale ieri c’e’ stato un botta e risposta tra il sindaco della Capitale, Ignazio Marino, e il premier. Ieri il premier aveva risposto a tono al primo cittadino della capitale, Ignazio Marino, che aveva minacciato di bloccare la citta’: “Dobbiamo anche noi abituarci ad avere un linguaggio diverso. Le preoccupazioni che ha esposto il sindaco Marino sono comprensibili, i toni che ha usato no”.

Marino aveva lanciato qualche ora prima una provocazione choc: “Da domenica blocco la citta’, le persone dovranno attrezzarsi perche’ Roma si ferma”. Parole in reazione al ritiro, ieri, da parte dell’esecutivo del decreto Salva Roma che doveva destinare fondi importanti alla capitale. In serata la questione e’ comunque rientrata, il sindaco si e’ detto “molto soddisfatto” delle parole scambiate oggi con Renzi e del lavoro “svolto con grande serieta’ che in queste ore verra’ completato”. Marino ha detto di aver parlato anche con il sottosegretario Delrio e con altri ministri, “credo si stia lavorando nella direzione auspicata da tutti, ovvero che Roma abbia le risorse per svolgere il suo ruolo di capitale d’Italia”. I tecnici del Campidoglio – ha riferito il sindaco – si sono recati ancora una volta a palazzo Chigi per completare la revisione del testo che il presidente del Consiglio domani portera’ in Cdm – ha aggiunto Marino augurandosi che “ci siano quei contenuti che possano permettere di scrivere al piu’ presto il bilancio della citta’, perche’ voglio che Roma torni ad essere una citta’ normale dove i bilanci non si scrivono con un anno di ritardo, ma di anticipo”. Anzi, per Marino il decreto in arrivo “non si deve chiamare Salva Roma ma ‘Onora Roma’”.

La reazione del primo cittadino era stata netta: “Il governo mi deve dare gli strumenti legislativi per poter risanare la citta’ una volta per tutte, restituendo quei soldi che sono dei nostri cittadini”. Per poi aggiungere: “Non ha senso chiedermi se me ne vado o no, se questi soldi non dovessero essere ridati: io sono arrabbiato e lo sono anche i romani. Dovrebbero inseguire la politica con i forconi. E’ giunto il momento dei fatti. Io voglio governare responsabilmente Roma, dopo che per 50 anni sono stati dissipati dei denari. Io il mese prossimo non posso non pagare gli stipendi a migliaia di dipendenti comunali, non posso vendere Acea…”. Parole cui e’ seguita una telefonata di Renzi a Marino. E alle voci di una forte irritazione del premier per le sue parole, Marino ha replicato dicendo che “lui e il sottosegretario Delrio, che sono stati sindaci, hanno capito molto bene le ragioni della mia lamentela”. Per poi spiegare “Io non sono il mago Zurli’ e non posso cambiare la citta’ in cinque mesi. Posso farlo, pero’, in cinque anni”. Nella vicenda e’ intervenuto anche l’ex primo cittadino Gianni Alemanno, secondo cui invece “un sindaco ha il dovere di cercare di risolvere i problemi e non certo dare ultimatum che ricadono inevitabilmente sulla vita dei cittadini, unici eroi di questa citta’. Roma rischia di entrare in una paralisi e in un dissesto finanziario senza precedenti. E’ veramente tempo che l’amministrazione Marino e il governo Renzi la smettano con questi vergognosi scaricabarili e si assumano le proprie responsabilita’ di membri del partito di maggioranza relativa. Altrimenti e’ meglio che il sindaco Marino si dimetta e ci mandi a votare il piu’ presto possibile”.

Circola una battuta, ormai, dopo tutti i salvataggi fatti per la capitale dell’Italia: “Pizza con amici. Arriva il conto: Facciamo alla romana? Secondo la teoria di Marino vuol dire che la paga il pizzaiolo”!

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10 Comments

  1. Mladen George Sekulovich says:

    Mi spiegate perché tutti questi ladroni che si sono succeduti nei decenni, per successione imperiale, non sono mai stati nemmeno impensieriti da eventuali controllori? Perché i controllori sono di loro e come loro…

  2. cristiano says:

    parassiti e senza vergogna…accattoni senza dignità.

  3. Asterix says:

    Purtroppo il conto non lo paga il pizzaiolo. Io ho un’ idea di chi lo paga. Vediamo se indovinate !

  4. Peppus Coltellus says:

    Ho visto qui al mio paese sul lago scempi inenarrabili da parte di un sinistro personaggio, dipendente pubblico diventato sindaco.
    Ma nemmeno lui è riuscito a far saltare in aria il Comune, pur avendocela messa tutta insieme ai suoi compari: immaginatevi cosa succede nella tana della lupa da decenni e per cifre inimmaginabili. E poi ci si lamenta se si urla “Los von Rom!”. Noi siamo mitteleuropei e non mediterranei, e siamo tenuti legati come schiavi da catene che son peggiori di quelle che usano.in Africa (area dalla quale traggono la loro cultura oppressiva). Quando e come potremo riacquistare la nostra libertà?

  5. Luigi says:

    2008 : stanziati 500 milioni per Roma
    2009 : stanziati 500 milioni per Roma
    per piano di rientro presentato da Alemanno.
    Mi potete ricordare chi era al governo in quegli anni? Ho la memoria corta. Grazie

  6. alberto says:

    brutti maiali

    • Unione Cisalpina says:

      … ma sporki bastardi e venduti tutti i nostri ke, autorità e delegati ad ogni livello, lo konsentono impunemente ed impudikamente… ci stanno spolpando tenacemente …

      almeno i nostri komuni kominciassero a sforare alakremente i bilanci … finiamola di pagare x la marmaglia italika…

      • luigi bandiera says:

        Quando lo proposi se la fecero sotto…
        Meglio sorbolare sul tema.

        Al NODDE siamo fatti KOSI’..!!!!!!!!!!!

        …continua…

    • lei Alberto è un moderato, questi meritano ben peggio, sono dei SENZA VERGOGNA!
      Rivoluzione subito.

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