MARCHE SOTTO LA NEVE E SENZA PICCOLI OSPEDALI

di ENZO MARANGONI*

A dicembre 2011 il Consiglio regionale delle Marche ha approvato il piano sanitario regionale 2012-2014.E’ in pratica una cambiale in bianco che il Consiglio regionale ha dato (a maggioranza) alla Giunta regionale per operare profonde trasformazioni nell’organizzazione sanitaria e ospedaliera della regione Marche. Attualmente in regione ci sono 33 ospedali (di varie dimensioni) oltre ad un grande ospedale di carattere regionale, a Torrette di Ancona.

Soprattutto nei territori interni della collina e della montagna, l’ospedale è sicuramente importante come riferimento sanitario ma direi anche per il conseguente aspetto economico-sociale ed anche identitario.

La giunta regionale procederà invece a ridurre la presenza degli ospedali nel territorio ad uno solo per ciascuna delle 5 province della regione Marche (Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno), oltre all’ospedale regionale di Ancona-Torrette.

Le grande emergenza neve che stiamo vivendo in questi giorni nelle Marche (siamo tra le regioni più colpite, abbiamo avuto morti e feriti ed è tutto bloccato in questo momento) sta dimostrando, anche in caso di calamità naturali, l’importanza dei piccoli-medi ospedali distribuiti nel territorio senza i quali avremmo avuto il collasso totale del sistema sanitario regionale. La grande quantità di neve (da 50 cm a 3 metri) avrebbe impedito il trasporto di malati e infortunati in ospedali lontani e non raggiungibili dalle ambulanze causa neve.

Consigliere regionale delle Marche, Libertà e Autonomia

 

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