Marche: ancora soldi ai partiti dal Consiglio regionale

di ENZO MARANGONI

I partiti politici del Consiglio regionale delle Marche si sono fatti, da soli, il megaregalo di Natale. E’ accaduto nella seduta del Consiglio Regionale del 18 dicembre quando è stata approvata, a larghissima maggioranza, la nuova legge regionale che finanzia i gruppi consiliari. Per il 2013, e lo stesso accadrà per ogni anno successivo, ogni gruppo consiliare percepirà un importo proporzionale al numero dei consiglieri eletti, importo di circa 6.800 euro da moltiplicare per ciascun consigliere del gruppo. In pratica, per ciascun anno di questa legislatura, al PD andranno 108.800 euro (14 consiglieri + 2 consiglieri, sempre del PD, ma del gruppo del presidente Spacca), al PDL andranno  61.200 euro (9 consiglieri), all’IDV  27.200 euro (4 cons.), all’UDC  20.400 (3 cons.), al  FLI 13.600 euro (2 cons.).  Percepiranno 6.800 euro ogni anno anche ciascuno dei 6 consiglieri regionali monogruppo per un totale di 40.800 euro annui: SEL, Federazione della sinistra, PSI, Verdi, Lega Nord, Per le Marche. Non percepiranno nulla solo i monogruppi dei consiglieri regionali Marangoni, D’Anna e Latini, tutti “colpevoli” di aver usato la loro testa per avere costituito gruppi diversi da quelli con i quali erano stati eletti. In pratica i partiti continuano ad autofinanziarsi e con temporaneamente puniscono le scelte di libertà e autonomia dai partiti da parte di alcuni consiglieri. Premiano invece  chi ubbidisce, sempre e comunque, agli ordini di scuderia imposti dai partiti stessi e quindi dai comitati d’affari di cui i partiti politici sono spesso espressione.

E’ stato così bocciato l’emendamento da me proposto (24 contrari, 3 favorevoli: Marangoni, D’Anna, Latini) e illustrato in aula che prevedeva l’azzeramento dei finanziamenti ai gruppi consiliari regionali e il dirottamento di questi fondi ai servizi sociali e al sostegno ai problemi dell’occupazione. A nulla è servito aver spiegato in aula ai colleghi consiglieri che i gruppi consiliari regionali, quasi tutti collegati a partiti nazionali, godono già di una valanga di milioni e milioni di euro, in continuo finanziamento pubblico che si rinnova tutte le volte che si torna al voto per le elezioni politiche nazionali, quelle europee, quelle regionali. Ho detto in aula consiliare che è da questo immenso oceano di denaro dei contribuenti che i gruppi consiliari regionali dovrebbero attingere per le loro iniziative istituzionali anziché sottrarre risorse ai bilanci regionali. Ma la voracità di denaro dei partiti  è infinita, tant’è che,  per racimolare altri milioni di euro e soprattutto per non far parlare dei vari Lusi o dei guai giudiziari connessi alla segretaria di Bersani o delle centinaia di indagati del PD e qualche arrestato negli ultimi 2 anni, c’è chi si è inventato a tavolino grandi operazioni di marketing elettorale, meglio note come (finte) primarie. Così come ci sono i vari Penati, ex capo della segretaria di Bersani e ex numero uno PD in Lombardia, rinviato a giudizio per macrotangenti nel “sistema Sesto” di finanziamenti illeciti al partito. Ma di ciò nessuno ormai parla più, meglio parlare di primarie e parlamentarie, così si allontana l’attenzione dalle rogne e si sale nei consensi grazie all’enfasi mediatica. D’altra parte i finanziamenti del “sistema Sesto” saranno pure illeciti ma pur sempre “democratici”. Invece è lecito e trasversale il regalo di Natale ai partiti da parte  del Consiglio regionale delle Marche.

*Consigliere regionale 

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One Comment

  1. francesco says:

    italiano uguale c…ne io alle prossime votazioni al presidente del seggio diro’ non sono rappresentato da questa classe politica e non voto nessunoooooo buon anno di m… a tutti gli italiotiiiiuui

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