Marche: alle prossime elezioni si vada senza partiti politici

di ENZO MARANGONI*

E se alle prossime elezioni regionali  delle Marche provassimo a fare a meno dei partiti politici? È l’idea rivoluzionaria alla base di una proposta di legge presentata dal presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi, espresso dal Pd, ma uscito dal gruppo consiliare per entrare in quello istituzionale del governatore Spacca, anche lui Pd. L’idea è piaciuta subito al consigliere regionale marchigiano, autonomo dai partiti, Enzo Marangoni che ci ha trasmesso questa informazione.

Via le liste dei candidati “di tradizionale emanazione dei partiti”, sostituite da candidature di singoli cittadini o “autocandidature” alla carica di consigliere regionale o presidente della Regione. Per entrare a far parte dell’Assemblea legislativa marchigiana (che dovrà avere 30 consiglieri, più il presidente della giunta, in linea con altre proposte di legge e con le norme nazionali che però non è certo siano obbligatorie per le Regioni) qualunque cittadino potrà candidarsi.
Solo quattro le condizioni obbligatorie: la sua candidatura deve essere corredata da 100 firme autenticate per i consiglieri regionali (mille per i candidati presidenti), da un certificato penale immacolato, da un curriculum e dalla residenza nel territorio. I candidati potranno scegliere se presentarsi come espressione di un partito oppure no, e se collegarsi a un candidato presidente. Gli aspiranti governatori, dal canto loro, dovranno avere almeno quattro candidati a loro collegati in ognuna delle cinque circoscrizioni provinciali in modo da prefigurare una maggioranza. Altri meccanismi permetteranno al presidente eletto di contare su almeno 15 consiglieri per dare alla sua maggioranza una certa stabilità.

“Non si tratta di delegittimare i partiti come strumenti di partecipazione popolare alla vita politica, ma di prendere atto che c’è una crisi di rappresentanza” spiega Solazzi. Bisogna dare ai cittadini più libertà di scegliere candidature che siano espressione del territorio in modo da contrastare l’antipolitica”. E i partiti rimangono “come centri di elaborazione, di proposta, di formazione”.
Il dibattito è aperto.

*Consigliere regionale delle Marche

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. tere says:

    ….persona egocentrica, facoltosa, senza scrupoli …. ma di che si preoccupa ? escluso i presenti, ma finora chi abbiamo delegato a decidere per tutti ?
    Piuttosto che non volere una “casacca” sia il nuovo modo per cambiare casacca
    saluti e buon lavoro

  2. Marco Malaigia (Ass. comune di Cupra Marittima (AP) says:

    Buongiorno:
    Probabilmente quella del presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi è una proposta sulla quale riflettere a fondo.
    Io ci provo, ma il primo dubbio che mi viene in mente è quello relativo alla libertà da parte di qualsiasi Marchigiano di poter “reclutare” 1000 firmatari per potersi candidare a Presidente della giunta e fino a qui probabilmente anche il cittadino più onesto potrebbe farlo. Dico qualsiasi persona potrebbe farlo anche se non ha una preparazione politica nè una spiccata dedizione al bene Comune !. Ma che succede se a candidarsi oltre a non avere le qualità citate fosse anche una persona egocentrica, facoltosa e magari senza scrupoli nel perseguire il bene personale anzichè quello comune ?
    Come sarebbe facile pagare una prorompente, martellante e proficua campagna elettorale !
    L’attualità ci ha insegnato che purtroppo di questi individui negativi nè è pieno il sistema dei partiti, ma allora mi domando perchè non si comincia a fare pulizia nei partiti e soprattutto spingerlii a selezionare persone oneste e qualificare politicamente i candidati riaprendo le scuole di partito ! A tale proposito vorrei proporre al mio partito (PD) di istituire regole rigorose e chiare per tutti i nostri candidati in futuro e di costituire un comitato di indagine e controllo sui candidati, largamente composto da comuni elettori iscritti al partito stesso.
    Secondo me non basta l’attuale esiguo comitato dei “garanti”, occorre siano in numero maggiore gli elettori che possono giudicare il corretto operato dei candidati.
    Inoltre sarebbe una vera svolta se il partito rendesse pubblico il curriculum vitae del candidato anche per ciò che riguarda la sua vita privata…cosa c’è da nascondere se non si è mai fatto nulla di male ?
    Vorrei conoscere inoltre l’opinione del presidente Spacca sulla proposta di Solazzi, credo possa essere utile ricordare al Presidente una citazione di Max Weber : «per partiti si debbono intendere le associazioni costituite al fine di attribuire ai propri capi una posizione di potenza all’interno di un gruppo sociale e ai propri militanti attivi possibilità per il perseguimento di fini oggettivi e/o per il perseguimento di vantaggi personali».
    Tornare a fare politica onestamente, seriamente e tutto alla luce del sole è il mio auspicio per le prossime elezioni amministrative e polititche.
    Saluto cordialmente:
    Marco Malaigia
    Ass. Comune di Cupra Marittima (AP)

Leave a Comment