MANOVRE DEL GOVERNO SEMPRE A DANNO DEI COMUNI VIRTUOSI

di FABRIZIO DAL COL

Sembra strano,  il governo  dopo aver collezionato parecchi dietrofront,  con  una certa intransigenza  ha annunciato che i denari  depositati negli enti locali e facenti parte del patto di stabilità devono essere necessariamente trasferiti allo stato. Dopo le recenti prese di posizione, i ricorsi e le azioni di protesta minacciate dai Comuni e da altri enti locali, una certa preoccupazione aleggiava  tra i banchi del governo che,  preoccupato dalla escalation di proteste, e per non lasciare il pallino in mano alle comunità locali, è intervenuto senza indugio. Ecco allora arrivare il più classico dei colpi di scena  a calmare la situazione, cioè i trasferimenti dello stato sulle spettanze del 2012. Noi tutti ci chiediamo di quale artifizio si sia avvalso il governo,  se da una parte si prelevano i denari manu militari, e dall’altra, a stretto giro di posta, si rimpinguano le casse comunali. Cui prodest? a chi giova una manovra di tecnicismo contabile? quale alchimia si nasconde dietro una operazione di questo tipo? Scopriamo così che un bell’acconto anticipato servirà a far quadrare i bilanci comunali, in attesa dei conti definitivi dei dati sull’Imu, dai quali il governo potrà incassare una quota pari al 50%. Considerato che fino ad ottobre i Comuni non sono in grado di quantificare l’entità delle entrate derivanti dall’imposta sulle case, il ministero dell’Interno effettuerà il conguaglio dei trasferimenti sulla scorta delle stime che i Comuni avranno reso note a luglio.

Si è trattato di una mossa macchiavellica del governo volta ad evitare il rischio di congelamento che i Comuni potrebbero decidere sul prelievo dei patti di stabilità, la cui seconda tranche è prevista in aprile. Molti enti locali potrebbero però incappare in una nuova trappola e finire penalizzati dal conguaglio compensativo, che da una parte prevede ulteriore taglio dei fondi ai municipi che si avvantaggiano dall’Imu, e così a dover restituire parte dei soldi ricevuti dai trasferimenti, e dall’altra, un aumento di risorse, se l’Imu dovesse rivelarsi inferiore alle attese. Rimane tuttavia una incertezza fondamentale sulla quale il governo non ha ancora fatto chiarezza, ovvero l’entità delle spettanze comunali stabilita per l’anno 2012. Quello che invece è un dato certo, è la riduzione dei trasferimenti dello stato ai comuni pari al 30%  rispetto all’anno precedente. Dunque è in arrivo, già confermato, un altro grave danno alle casse comunali, ovvero la perdita in via definitiva della compartecipazione Iva con le conseguenti minori  entrate  da contabilizzare nei bilanci comunali. In forza di questa novità,  e per non correre rischi, in sede di approvazione del decreto milleproroghe il governo ha introdotto un articolo che differisce l’approvazione dei bilanci di previsione comunali al 30 Giugno. Quando saranno resi noti gli importi dei trasferimenti dello stato, si capirà definitivamente che a perderci saranno ancora i soliti comuni virtuosi. Come sempre il governo dei tecnici ostenta il rigore, ma non si accorge che il tanto decantato principio di equità di cui si erge a paladino, è finito in un bidone di rifiuti.

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One Comment

  1. Roberto Porcù says:

    Che cavolo ti aspettavi? Lo stato è in rovina e Monti tassa non con un minimo di giustizia, ma arraffando dove c’è da arraffare. Non ha tolto ancora nulla ai signori della casta giacché il mandato trasversale lo ha avuto con il preciso patto che a pagare continuino ad essere i soliti cretini. Come cretino pagatore tra tanti cretini pagatori, ho modo di vedere per le strade del Veneto tanti vigili, pardon, ora sono polizia municipale con tanto di pistola ed infinite raccomandazioni di non usarla per alcun motivo, dicevo, tanti di costoro appostati per fare cassa per bilanci comunali che ancora non si sa come saranno. Allegria !

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