Manifesto: Il Sudtirolo non è Italia”. Ma il Comune di Roma nega l’affissione

sud tiroler no italiaL’intento della Lega Patria dei separatisti sudtirolesi Heimatbund di far affiggere a Roma mille manifesti con la scritta “Il Sudtirolo non e’ Italia” viene contrastato dal Comune di Roma. Come afferma Hartmuth Staffler del Heimatbund, l’associazione che raccoglie gli elementi piu’ radicali del separatismo sudtirolese, il Comune di Roma avrebbe respinto la richiesta con la motivazione che il contenuto del manifesto risulterebbe “non veritiero” ed in contrasto con l’articolo 118 della Costituzione Italiana. “Questa motivazione e’ sbagliata nella sostanza e non ammissibile dal punto di vista formale”, sostiene La Lega patria che ha incaricato un avvocato di Bolzano di procedere contro il Comune di Roma e di far valere il diritto di libera espressione. “L’avvocato ha gia’ mandato una lettera al Comune di Roma ricordando che ne’ nel Decreto legge n. 507/1993, che disciplina le affissioni, ne’ nelle successive delibere comunali di Roma sono state introdotte possibilita’ di controllo”, si legge in una nota. All’Ufficio affissioni non spetterebbe quindi una valutazione nel merito rispetto a quanto affermato sul manifesto. Heimatbund chiede pertanto all’Ufficio affissioni del Comune di Roma l’annullamento, in sede di autotutela, del rigetto. Se l’ufficio non terra’ conto di questo invito, l’Heimatbund si vedra’ costretto ad adire anche le vie legali, si legge nella nota.

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3 Comments

  1. Castagno 12 says:

    Mille manifesti sudtirolesi, impastati sulle mura di Roma, menefreghista e mantenuta, CHE RISULTATO AVREBBERO DOVUTO SORTIRE ?
    Questa iniziativa fa il paio con quella messa in atto, qualche anno fa, dallo “spiritoso” Lucio Chiavegato che intendeva fermare l’italia tutta.
    Riferendosi al Veneto e alla Lombardia, il Senatore Lombardi-Cerri scrive: “Basta vedere chi comanda”.
    Io, modestamente aggiungo: “BASTA VEDERE GLI ELETTORI DI CHI CI COMANDA”. Di norma sono circa l’80% degli aventi diritto al voto: e questi “ILLUMINATI” vorrebbero la LIBERTA’ e l’INDIPENDENZA ?
    Signori, non è difficile fare qualcosa di concreto. Basta essere informati e avere un minimo di buona volontà.
    Ma qui dominano IL TORPORE e LA SONNOLENZA, nessuno vuole fare cose utili. Non ci sono progetti che prevedono azioni di massa.
    Qualcuno trova gratificanti le fesserie isolate che fa.

  2. lombardi-cerri says:

    Hanno ragione!
    Se è per quello neanche Veneto e Lombardia sono Italia.
    Basta vedere chi comanda e i risultati ottenuti.

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