Mameliadi – Se rimaniamo legati al sistema centrale non siam pronti alla morte, vogliamo morire

di Maria Grazia Mora – Si respira aria di guerra, ma non si sa chi sia il nemico vero, ci concentriamo sul vicino che non esca di casa, sul corridore che non deve fare jogging , sul fatto che dobbiamo rimanere a casa e sembra abbiamo dimenticato come il problema vero di questo paese sia il lavoro. Iniziavamo a riprenderci con le nostre forze dalla crisi del 2008, il sistema produttivo del nord era entrato in un momento di ripresa e ora viene completamente affossato, assimilato al sistema meno virtuoso di regioni abituate a ricevere senza dare. Lo stato centrale è il fardello che ci portiamo appresso concentrato a garantire i soliti noti e i detentori di diritti fissi, che indipendentemente dalla crisi ci trascina verso il basso, ma sa che il nord è abituato a rialzarsi lamentandosi senza chiedere.

Eppure mai come ora c’è il rinvigorirsi di un sentimento di nazionalismo, di centralismo, un aumento di inefficienza, di burocrazia che fa rallentare le misure che devono essere immediate. Cosa aspettarsi da chi canta che vuole unirsi a coorte ed essere pronto alla morte? Se rimaniamo legati al sistema centrale non siamo pronti alla morte, vogliamo morire. Un sistema che non informa nemmeno i sindaci sugli ammalati, che non da l’assistenza ai medici , che non fornisce mascherine, che non ha scorte, che ha la coscienza in ordine solo perché chiama i medici eroi e non martiri mandati in guerra con scarpe di cartone, e promette una menzione d’onore a chi paga le scadenze , non è un sistema che merita un inno , che merita un canto, è un sistema che va cambiato.

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3 Comments

  1. Questo articolo merita commenti.
    Dopo, ormai dopo, che questo corone virus verrà limitato ( ma forse non sconfitto definitivamente) si dovranno fare i conti di come è stata gestita la faccenda. Ciò potrà avvenire quando qualcuno ci farà andare a votare, finalmente, e cambieranno i protagonisti della scena.
    Siamo 60 milioni e dopo i tagli sconsiderati alla sanità fatti dal nominato….(innominato di manzoniana memoria) onorevole a vita….ma poi viene la morte….Mario Monti, gli italiani si sono trovati ad avere una sanità dimezzata e sprovvista di troppe cose necessarie.
    Mi auguro che gli italiani abbiano capito finalmente con chi abbiamo a che fare. A chi invece….popolo bue, si sfianca in mille peripezie sui balconi di casa a ricordare che siamo italiani e tutti uniti, ricordo loro che dovranno ricredersi molto presto poiché il cappio si sta stringendo sempre più e con esso il debito pubblico. La Sig.ra LAGARDE ” Kapò” della BCE ha fatto la sua boutade contro l’Italia su indicazioni del ministro delle finanze tedesco e ciò potrebbe essere il primo step per tentare ancora di affossare l’Italia. Se alla prossima riunione del Mes gli italioti non chiederanno le sue dimissioni dimostreranno di essere dei prezzolati e di acconsentire con il salva stati di voler salvare le banche tedesche sull’orlo del default e farci tirar fuori 125 miliardi ancora……….tirare le somme è doveroso anche per chi non è in grado di ragionare !!! WSM

  2. Sento ora dal tg5 che all’ospedale di Partinico in Sicilia, i dipendenti minacciano lo sciopero per mancanza di DPI. VIVA L’ITAGLIA

  3. C’e’ una massa di ebeti che canta la marcetta nazionale, e pertroppo non c’e’ manifestazione degli infiniti corpi in divisa che non si apra con l’alzabandiera…poveretti!…e magari sono morti a migliaia i loro commilitoni e percio’ il rito si ripete all’infinito…Che tristezza tanto ardore che copre tante colpevoli trame sulla testa della gente di questa martoriata penisola!… la gente e’ meravigliosa e non meritava di essere turlupinata da ipocriti mestatori falsi e buguardi… che imperterri continuano a farlo perche’ senno’ l’impalcatura crolla e la loro fortuna anche…

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