Mali: ragazzina fustigata in pubblico, parlava con uomini per strada

di REDAZIONE

Una ragazza di 15 anni e’ stata fustigata in pubblico a Timbuctu, nel nord del Mali, per essersi intrattenuta a parlare con alcuni uomini per strada. Lo riferisce il sito di notizie locale ‘Maliactu’, secondo il quale questa ‘colpa’ e’ costata all’adolescente una pena di 60 frustate comminata dalla ‘polizia islamica’ instaurata dal gruppo estremista Ansar Eddine.

Dopo che i ribelli tuareg laici hanno dichiarato l’indipendenza della regione il 6 aprile scorso, il nord del Mali e’ finito nelle mani di una pletora di movimenti salafiti, tra cui Ansar Eddine, al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi) e il Movimento per l’unicita’ e il jihad in Africa occidentale (Mujao), che si sono spartiti il controllo delle principali citta’ e hanno iniziato ad applicare la loro versione fondamentalista della sharia.

Le notizie che trapelano dal nord relative a esecuzioni pubbliche, lapidazioni, fustigazioni, mani e piedi tagliati sono ormai all’ordine del giorno e quello della giovane 15enne e’ l’ennesimo caso. L’adolescente “era stata gia’ messa in guardia cinque volte dalla polizia islamica, ma lei ha continuato a rivolgere la parola agli uomini per strada”, hanno spiegato i miliziani di Ansar Eddine la mattina in cui e’ stata eseguita la sentenza in una piazza centrale di Timbuctu di fronte a una folla di persone.

Alla fine di settembre alcuni media avevano denunciato il fatto che le sedi della polizia islamica a Timbuctu erano piene di donne arrestate per non essersi adeguate alle nuove direttive sull’abbigliamento e per non aver rispettato il coprifuoco delle 23. Notizia che Ansar Eddine aveva smentito, affermando che il velo non era ancora obbligatorio e che nelle carceri della citta’ non vi era nessuna donna, ma che il gruppo si stava adoperando per creare un carcere femminile.

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