Mali, prossimo intervento militare contro i secessionisti islamici

di REDAZIONE

Si terra’ venerdi’ a Bamako, capitale del Mali, un vertice probabilmente decisivo sulle sorti del Paese dopo il golpe del 22 marzo che ha portato alla spaccatura della nazione, con il nord in mano ai ribelli Tuareg e agli islamisti di Ansar al Dine, legati ad al Qaeda.

Fonti dell’Ecowas, organismo che riunisce i Paesi dell’Africa occidentale e con sede nella capitale nigeriana, Abuja, affermano che al summit parteciperanno anche rappresentanti dell’Unione Africana, dell’Onu e dell’Unione Europea. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato il 12 ottobre una risoluzione che concede all’Ecowas 45 giorni di tempo per approntare un piano di intervento militare.

Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha gia’ anticipato che per un intervento militare africano per defenestrare gli estremisti islamici e ripristinare la democrazia e’ ormai “questione di settimane”. Il ministro ha inoltre assicurato che la Francia, ex potenza coloniale del Mali, “non inviera’ truppe sul terreno”, ma fornira’ “aiuto logistico” e “collaborera’ nella pianificazione” dell’operazione. Secondo le prime ipotesi, la missione di pace in Mali dovrebbe essere composta da circa 3mila uomini, tutti provenienti dagli eserciti di nazioni Ecowas.

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One Comment

  1. Dan says:

    Quando c’è da portare pace e democrazia l’italia risponde sempre: pronte 100 mila mine antiuomo !

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