Mafia Capitale. La Prefettura di Roma sollecitò la gestione immigrati di Buzzi

di GIOVANNI D’ACQUINOprefettura

La destra non sa quello che fa la sinistra. E viceversa. Perché prima il prefetto di Roma davanti alla Commissione Antimafia giura che, pur avendo conosciuto Buzzi, mai l’istituzione autorizzò alcuna gestione dell’accoglienza immigrati a Castelnuovo di Porto. Invece…. ora non solo sarebbe spuntata la lettera della richiesta per la   stipula della convenzione per ospitare i richiedenti asilo nei 100 appartamenti della coop Eriches 29. Ma Corriere e Messaggero hanno anticipato  dell’altro, “altro” che smentirebbe” le dichiarazioni di sua eccellenza. Che, evidentemente, non era forse a conoscenza di tutto l’iter. Vediamolo.

La lettera sotto osservazione porterebbe la firma  del dirigente Roberto Leone, e sarebbe stata indirizzata «al sindaco di Castelnuovo di Porto e al questore». Oggetto: «l’afflusso di cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale e l’individuazione delle strutture di accoglienza». Vi si lehhe che: «Facendo seguito alla circolare del ministero dell’Interno dell’8 gennaio scorso e alla luce delle manifestazioni di disponibilità ricevute, si chiede se sussistano motivi ostativi alla stipula di una convenzione con il soggetto sottoindicato: Eriches 29 consorzio di Cooperative Sociali. La sede proposta per l’accoglienza si trova in Borgo del Grillo. Si allega la documentazione relativa alla manifestazione di disponibilità ricevuta e si resta in attesa di cortesi urgenti notizie, rappresentando che in mancanza di elementi ostativi si procederà alla stipula della convenzione». La busta con la lettera viene protocollata in uscita il 19 marzo 2014 e viene ricevuta in Comune, a quanto pare, il giorno 20 marzo. Insomma, dalla prefettura qualcosa è uscito.

Il documento di sollecitazione porta la data del 18 marzo e, stando alle ricostruzioni del Ros dei carabinieri, sarebbe seguente di poco dagli incontro niente meno che tra Buzzi con Gianni Letta e poi con Pecoraro, il prefetto di Roma.

Del 17 marzo è invece l’intercettazione tra Buzzi e Carminati: “Domani c’ho appuntamento co’ Gianni Letta”, riporta  il Corriere della Sera. Tanto che i carabineri avrebbero persino  immortalato Buzzi che entra nell’ufficio di Gianni Letta. All’uscita telefona a Odevaine: “E’ andata bene, alle 6 vedo il prefetto”, riporta ancora il Corsera. Altra intercettazione: “Col prefetto è andata molto bene, gli abbiamo parlato di questo Cara di Castelnuovo di Porto… no del Cara, gli abbiamo parlato di questo immobile che c’è e lui mi ha detto: ‘Basta che il sindaco me dice di sì io non c’ho il minimo problema, anzi la cosa è interessante, lasciatemi tutto”.

Buzzi insomma entra senza problemi dell’ufficio del prefetto, di Gianni Letta. Non lo ha fatto di certo da solo. Quanto alla replica di Pecoraro ai due quotidiani, Corriere e Messaggero, è la seguente: “E’ un tipo di missiva che abbiamo mandato a tutti i sindaci della provincia chiedendo se c’era disponibilità di posti”. Ah, ecco.

 

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