Mafia Capitale, agli spalloni verso Lugano il 4% del bottino. E rispunta Finmeccanica

di ROMOLO VALLIspalloni
Sulla vicenda Mafia Capitale, si potrebbe iniziare a pensare ad una fiction con almeno dieci serie. Altro che Distretto di Polizia o Squadra Antimafia Palermo. Una serie tv su quello che è accaduto dentro i palazzi romani non sarebbe male, ma occorrerebbe anche girare qualche passaggio a Lugano perché a quanto pare vi sarebbero spezzoni di inchiesta legati al transito di denaro in Svizzera. E ti pareva…

Sembra che l’organizzazione mafiosa capeggiata dall’ex estremista nero dei NAR Massimo Carminati abbia fatto arrivare, mediante il commercialista Stefano Bravo, parecchi in una fiduciaria di Lugano, ma occorre attendere i tempi di una rogatoria alle autorità elvetiche già avanzata.

Spallone remunerato con il 4% della somma trasportata

I Ros hanno agli atti un’informativa in cui si parla chiaramente di un spallone che per conto dell’organizzazione avrebbe trasportato in luogo segreto il bottino della banda. Il collaboratore di Giustizia Roberto Grilli ha riferito che Massimo Carminati gli aveva consigliato di rivolgersi a Marco Iannilli (indagato nell’inchiesta Finmeccanica), il quale aveva spiegato – scrivono i carabinieri – di essere in contatto con un soggetto  che avrebbe trasportato fisicamente il denaro contante , con una retribuzione pari al 4% dell’importo totale in Svizzera o a San Marino. E, da qui, il denaro sarebbe poi passato nei due paesi da banche locali verso le Isole Cayman o paradisi fiscali simili.

All’attenzione della procura anche   una tangente da 600 mila euro versata da Breda Menarinibus del Gruppo Finmeccanica per l’aggiudicazione di un appalto per la fornitura di 45 filobus al Comune di Roma per il corridoio Laurentino. Versata, parrebbe, ad un deputato.

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