L’ultima bugia di massa del premier Rajoy: referendum illegale

di GIOVANNI D’ACQUINOcatalogna1

Non ci si può aspettare che la libertà arrivi senza problemi. Il 9 novembre prossimo tocca alla Catalogna prendersi l’indipendenza da Madrid. Che non ne vuole sapere. Gli stati nazione, per quanto sappiano di non essere eterni, non mollano. Infatti il presidente della generalitat de Catalunya Artur Mas ha ribadito di essere “deciso” a organizzare il referendum sull’indipendenza della Catalogna dal resto della Spagna anche se il premier spagnolo Rajoy ribadisce che un simile referendum sarebbe “illegale”.   Illegale perché?

Perché i politici mentono. Negano l’evidenza, è il loro mestiere. La bugia di massa è molto diffusa, la menzogna come strumento di propaganda ha cavalcato democrazie e dittature, sistemi aperti e, a maggior ragione, sistemi chiusi.  “La massa – perché il Potere vuole «masse», non popoli – «crede a tutto ciò che le sie dice. Purché glielo si dica con sufficiente insistenza. Purché si lusinghino le sue passioni, i suoi odi, le sue paure. Creder, obbedire e combattere – tale è il dovere della massa. Il pensiero è affare del capo. La menzogna può essere un’arma. L’arma preferita dell’inferiore e del debole che, ingannando l’avversario, si vendica e ha la meglio su di lui», si legge nel lavoro di Alexandre Koyré, Sulla menzogna in politica.

Utile lettura per rivedere negli strumenti di comunicazione del passato gli stessi metodi e gli stessi schemi del presente. Mentire per coprire le solite debolezze e gonfiare il petto del potere. Mas va avanti per la sua strada, la Catalogna pure, ad un passo dalla sua verità.

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One Comment

  1. caterina says:

    sono cadute teste di re e dittatori da quando il popolo ha capito che poteva essere lui la fonte della legge e avere il diritto di decidere…Rajoy chi si crede di essere?
    Il popolo quando prende consapevolezza di sè è un pericolo mortale per chi crede di poterlo ignorare!

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