Macroregioni, la via che dobbiamo ripercorrere

migliodi MARIO DI MAIO – Su “l’Indipendenza nuova” Sergio Bianchini ha descritto sinteticamente ma molto efficacemente l’evoluzione del meridionalismo a partire dalla comparsa di Bossi sulla scena politica.
Se ne ricava che e’ rimasta intatta, come prevedibile, l’opzione antisecessionista, ma anche che nel corso degli anni le idee della Lega hanno fatto passi da gigante.
Si rileva che oggi anche i meridionalisti piu’ “incalliti” sono in grado di discutere e “digerire” l’applicazione dei costi standard alla spesa pubblica, e la promozione delle autonomie locali che valorizzano le culture e le esigenze dei territori. Ad esempio lo stesso Renzi aveva eliminato il ripiano automatico dei debiti delle Regioni non virtuose sia pure parzialmente riammesso da Gentiloni.
Secondo Bianchini è ora di rilanciare definitivamente le 3 macroregioni auspicate da Miglio.
Non si puo’ non essere d’accordo, ma forse con un occhio “preliminare” alle euroregioni anche se non funzionano, per il caso che a qualcuno venga in mente di attivarle.
Infatti a Nord ci potrebbero essere incompatibilta’ perché l’euroregione alpina teoricamente gia’ istituita sotto la presidenza di Maroni ricomprende anche i territori dal Rodano all’Adriatico, passando per la Baviera e l’Austria. Inoltre l’euroregione adriatica, partendo dalla Croazia arriva ad includere anche la Puglia.
Comunque l’ importante e’ che si ricominci a parlare di autonomie anche a livello internazionale.

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Oggi ascoltavo, navigando nei canali tivi, la Merlino (LA7 11:55 08-06-18)… poi apparve il vignettista… o MINOTAURO..? Fa rima…
    E cosi’ dopo mi son detto:
    qua, per cambiare davvero, si impone la RIVOLUZIONE alla Robespierre. Cioe’ ATTIVAZIONE DELLA GHIGLIOTTINA O NOSTRA MORTE:

    E’ LEGITTIMA DIFESA..!!

    KAX, arrivasse la legge sulla, appunto, LEGITTIMA DIFESA ANCHE DAGLI INTELLIGHENTI..!!

    STOP.

    AUGURI..!!

  2. luigi bandiera says:

    Bei discorsi, pero’ io non punterei solo sulla Lega ma sui POPOLI.
    Oggi i popoli residenti nella penisola (per convenzione) italiana non sono ancora maturi per volere quel FEDERALISMO che potrebbe fare solo del BENE.
    Eppoi siamo nelle mani dell’intellighenzia e nella amministrazione mediterranea o meridionale per cui la strada da percorrere e’ tanto lunga.
    Ci vuole una vera RIVOLUZIONE per cambiare l’attuale situazione e questa arrivera’ solo con una CRISI PROFONDA al limite del baratro o fallimento.
    La Lega, meglio, la Liga Veneta da chi e da che cosa e’ stata fecondata per poi nascere..?
    Il “PADRE” dell’IDEA LEGHISTA chi fu..?
    Fu il DIVARIO SOCIALE tra nord e sud.
    Andare piu’ addentro al motivo sociale stona perche’ suona come una condanna per il meridione o gran cassa per il mezzogiorno.
    Bisogna si farlo notare e dirlo ma sempre a bassa voce e con molta diplomazia, quello che i LIGHISTI e i LEGHISTI non sanno fare.
    Ma infatti i MENENIO non abitano nel settentrione ma in meridione.
    Quindi ce ne vuole ancora di tempo per arrivare al dunque.
    Si spera molto che i leaders facciano tutto loro, tutto da soli magari anche senza votarli, che poi, serve davvero andare a votare..?
    Nessuno che ha osato, in campagna elettorale, affermare che la carta piu’ bella del mondo (come gabbiotto) e’ di stampo KOMUNISTA.
    Beh, si comprende anche del perche’ il partito piu’ grande di tutti i ROSSI e’ cosi’ presente.
    Avete mai letto l’art. numero uno dove recita circa: .. fondata sul lavoro (degli altri ndr) e la sovranita’ appartiene al popolo… bla bla bla..?
    L’e’ scritto in komunistese. (ma che bella parola direbbe L.R.).
    I diritti sono ben scritti e facili da interpretare i doveri sono in una nebulosa. IUnfatti non si comprende mai quando si deve fare il appunto nostro dovere.
    Guardate l’INVASIONE: sembra che non si possa piu’ fermare sto kax di TSUNAMI a detta dei ROSSI…
    E quando sono sbarcati o hanno varcato i confini GIU’ PIOGGIA DI DIRITTI per loro..!
    Noi, appena nati abbiamo i DOVERI.
    Tuttavia, sicuramente mi sbaglio ma il popoli dell’italia penisola e stato e status, non hanno chiara la situazione che si trasforma e si evolve, in peggio, di giorno in giorno.
    Pensate se non e’ malata l’intellighenzia nostrana, ma non solo, che ha accusato di tutto questi ultimi che si accingevano a governare l’italia. Non ancora insediati erano gia’ perseguitati.
    Davvero il mondo sta andando su un’orbita di collisione.
    Arriverà l’ APOCALISSE..?
    Boh. Speriamo di no. Per ora… PAGARE e’ un diritto e un dovere… NOSTRUM.

    Auguri…

  3. RAFFAELE says:

    In un:europa fatta di finanza e burocrazia parlare di euroregioni mi sembra una provocazione, proviamo a immaginare una euroregione adriatica dalla slovenia al friuli sino alla…puglia. Impensabile. Molto meglio una riorganizzazione federale italiana fatta di 3 | 4 macroregioni. La lega ha oggi ha un potere enorme, cosa aspetta? Mi viene il dubbio che alla lega di Salvini del federalismo non freghi prpprio nulla!

  4. mumble says:

    Ogni crisi del ciclo economico capitalista globalizzato nel quadrante europeo è un gradino verso l’indipendenza della Padania: ad ogni scossone l’impalcatura del vecchio stato italiano ottocentesco traballa e perde coesione.
    L’Unità della penisola si fece mettendo insieme il Nord avanzato ed europeo ed il Sud arretrato e mediterraneo: oggi, nel mondo delle strutture economiche globali, con i mercati super concentrati, interconnessi e digitalizzati, gli Stati riescono a dare risposte ai cittadini se rispecchiano realtà economiche omogenee e non contraddittorie.
    Quindi, come diceva Miglio, la buona notizia è che la Padania verrà, anche se la Lega non dovesse più esserci e, anzi, nonostante la Lega di Salvini….

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