Macroregione, Lega: 3/4 delle tasse sul territorio. E tira frecce a Formigoni

di GIORGIO CALABRESI

La proposta di una macroregione del nord cosi’ come delineata da Roberto Formigoni e’, secondo il segretario della Lega Roberto Maroni, ”una finta o poco piu’ che una finta, perche’ si fa a Costituzione vigente”, che in pratica consente solo la fusione di regioni. Maroni lo ha detto dal palco di una cerimonia in ricordo del professor Gianfranco Miglio. ”Io – ha aggiunto – non voglio una maxi-Lombardia dove c’e’ un maxi governatore che magari si chiama maxi-Formigoni”. Interpellato successivamente dai giornalisti, il leader della Lega ha spiegato che la proposta di modifica costituzionale che invece e’ stata avanzata da via Bellerio per una ”euro regione padana” sarebbe stata illustrata in serata a Formigoni nel corso di un dibattito alla festa della Lega di  Brescia. ”Se lui ci sta, bene, facciamo una battaglia comune – ha concluso Maroni riferendosi al presidente della Lombardia -. Se non lo e’, noi continuiamo con la nostra proposta che e’ l’unica seria”. La proposta leghista di una legge costituzionale di iniziativa popolare prevede che il 75% delle tasse rimanga sul territorio (contro circa il 30 attuale) e che solo il 25% vada allo Stato, cioè a Roma.

La Lega ha già depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare «per la quale raccoglieremo firme dalla prossima settimana, per dare la possibilità alle regioni di creare una federazione che passa attraverso un referendum e che possa definire un proprio sistema fiscale autonomo» ha detto il segretario spiegando che si tratta di un progetto in linea con gli studi del professore. Progetto che «rispetto a quelli annunciati da altri è molto diverso e più vantaggioso, è un processo di autodeterminazione e di costituzione di una nuova entità, l’euroregione padana».

Da Brescia è poi arrivata la replica del Governatore della Lombardia. “In questo momento sono disposto ad essere come San Sebastiano, a prendere tutte le frecce che mi tirerete purche’ si arrivi assieme alla macroregione”. Dal palco della festa provinciale   Roberto Formigoni ha risposto con questa battuta al direttore de L’Indipendenza, Gianluca Marchi, moderatore del dibattito, che gli faceva le notare le “punzecchiature” sul tema della macroregione ricevute dal leader del Carroccio Roberto Maroni che ha detto di non volere una “maxi Lombardia con un maxi Formigoni”.

Da Domaso Roberto Maroni ha parlato anche di elezioni, rivendicando la funzione leghista della vera “battaglia per il nord” rispetto ad altri partiti e dicendosi “certo” che alle prossime elezioni le Lega “deve andare da sola”.  Maroni ha osservato che la Lega andrà in corsa solitaria perché “solo noi possiamo fare la battaglia per il nord” mentre “gli altri devono tenere conto di Agrigento, della Sicilia, della Puglia”. “Da qui alle elezioni – ha aggiunto – dobbiamo lavorare sul territorio, recuperare la fiducia dei nostri cittadini e dimenticare i palazzi romani”. Maroni ha poi precisato, conversando con i giornalisti al termine dell’incontro, che l’indicazione di andare da soli “è l’opinione mia e della totalità dei militanti. Ma proprio perché voglio che sia una scelta condivisa e non imposta convocherò l’assemblea federale a gennaio per decidere tutti insieme”.

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11 Comments

  1. Ora si accorgono che gli altri devono pensare ad Agrigento ecc. Che cialtroni. Hanno votato per i fondi a Catania, sono andati insieme ai partiti itagliani per quasi vent’anni e adesso si accorgono che così non s ottiene nulla. Pronti a cambiare di nuovo idea e ad allearsi quando tatticamente farà comodo. Maroni deve fare una sola cosa: non la Lega 2.0 ma lo scioglimento della Lega. Tolga di mezzo il cadavere dei fallimenti e dei tradimenti e forse aiuterà a sar emergere un soggetto nuovo. Se ha a cuore il “Nord”

  2. lombardi carlo says:

    Chinate la testa cari indipendenti, la Lega vi ha reso più che dipendenti dal potere trattando alla faccia vostra la votra presunta libertà:

  3. Cantone Nordovest says:

    La politica italiota è così fatta che il nemico è il con-corrente (cioè colui che , alla lettera , con-corre verso un obiettivo che dovrebbe essere comune) – mentre invece l’avversario politico , cioè colui che la pensa diversamente da noi , diventa spesso e volentieri un alleato nel GIOCO DI SPONDA finalizzato a scalzare il con-corrente

    Questo perchè non è tanto importante raggiungere (tutti i con-correnti insieme) l’obiettivo comune , quanto OCCUPARE , possibilmente in monopolio , cioè senza con-correnti , una posizione ideologica che dà una certa RENDITA in termini di consenso e quindi di voti . La posizione ideologica è una TORTA : meno con-correnti siedono al tavolo meglio è

    Ecco allora spiegato il fastidio di Maroni e della Lega in generale verso una proposta , quella della Macro-regione , che La Lega ritiene , giustamente , di sua competenza : se (anche) altri la “sposano” , ecco allora che la rendita politica che questa proposta può pescare , viene divisa fra due (o più) con-correnti

    Il fatto che più consensi vi sono a livello politico più è facile che la proposta della Macroregioni trovi concreta realizzazione – è assolutamente ININFLUENTE .: l’obbiettivo , si sa ed è notorio fra i marpioni della politica (e delle sue rendite economiche) non è certo quello di raggiungere il risultato ideologico di bandiera ma , appunto come una bandiera attaccata ad un palo che si protende in avanti da una cariola trainata da un cane .. dicevo l’obbiettivo è che IL CANE DEVE CORRERE , e basta !

    facebook > Cantone Nordovest

  4. Rinaldo C. says:

    siamo per un nord libero, ok impegnamoci tutti, caliamo tutti la nostra presuntuosità di essere questi meglio degli altri, lottiamo tutti insieme per riuscire ad ottenere quello che abbiamo discusso a jesolo alla convention di tutti gli ex leghisti, dividendosi non si raggiunge niente anzi piano piano si scomparirà perchè il 2% o 3% non serve a niente, mettendo insieme i vari 2 o 3% forse arriviano ad essere i principali oppositori del sistema Italia. Maroni dice che prima pensiamo al nord, ok noi dobbiamo solo pensare al nostro nord, l’italianotta non ci interessa, il veneto, il friuli, il Piemonte, la liguria e l’emilia e romagma e Lombardia, da queste 6 regioni ognuna indipendente, con un proprio statuto, con un proprio senato eletto dai popoli delle proprie regioni del nord, indipendente dallo stato italiano. A roma dei soldi non ne devono più andare, ci propteggiamo noi da soli con il proprio esercito
    creato direttamente con le nostre forze si polizia municipale. In ogni regione del norda ci sarà un governatore il quale sarà responsabile della conduzione
    della sua regione dove tratterrà gli introiti delle tasse per il 70% il resto andrà al governo nazionale del Nord dove ci sarà un presidente eletto da tutte le regioni del nord per una durata di 5 anni, finiti si tornerà a votare per eleggerne uno nuovo il precedente non potrà più essere
    votato, così pure i vari governatori di ogni regione. Per cui ora è da presentare da parte di tutti lega Nord ed ex lega un referendum nelle 6 regioni con un si o un no sulla nascita di una nupova nazione (macro regione).
    Per queto chiedo a tutti gli indipendisti uniamoci in una forza unica per riuscire ad avere la nostra autodterminazione , la nostra liberta indipendenza dallitalia.

    Rinaldo

  5. Pavarutti says:

    Ieri c’ero anche io a ridere, han detto che l’indipendenza non è percorribile! In Scozia nel 2014 voteranno, in Catalunya 1,5mln di persone in piazza per l’indipendenza: saran tutti dei pazzi! Avanti con la modifica della costituzione molto attuabile invece hahahah C’è da dire che a raccontarle sono dei maestri.

    • lombetta says:

      Pavarutti, sfotti, ma su di te piomberà la giusta punizione comminata dal grande procurator de la Padania, Carcano! Inflessibile castigatore del traditore ovunque si annidi e finissimo tessitor politico della scuola Calderù.

  6. Silvia says:

    Ma voi ancora credete a questi immondo teatrini? Il vostro coraggioso giornale viene strozzato da lega e suoi amici che vi hanno utilizzato ed ora non gli serviti più e questi fanno lingua in bocca col Formica. Che squallore, parlano di lotta e di Alberto da Giussano ma stanno con i pantaloni in mano a leccare il culo al sovrano. Si tengano i geni che hanno messo nella comunicazione, a cui tra un po’ si aggiunge Oneto…

    • Teresa says:

      Cosa sta facendo Lei, Silvia, per la sua gente e la sua terra?
      (se posso chiedere…)

      • Nibbio says:

        Non so cosa faccia la simpatica sig.ra Silvia, ma se anche non facesse nulla, ma proprio nulla, farebbe meglio per la Sua terra di quanto abbia fatto la Lega, che per quindici anni ha infinocchiato il popolo del nord, si è preoccupata solo dei propri interessi di bottega ed ora, cambiata pettinatura, spera di continuare sulla stessa strada !

        Chi ha tradito, tradirà !
        Chi ha mentito, mentirà !
        Chi ha arraffato, arrafferà !

        Solo i vergini possono permettersi il lusso di scegliere !

      • silvia says:

        Nulla.Non sto facendo nulla. Mica mi faccio dare lo stipendio dal popolo per prenderlo per il culo o per piazzare le mie amanti o i miei parenti un qualche posto pubblico. Io non faccio nulla, nulla di bene e nulla di male. Lei invece cara la mia sapientona?

      • gianmarco morandotti says:

        oltre ad aver fregato e sfottuto il popolo sfoggiano pure un’aria arrogante. Ignorarli non basta più…..vendetta di popolo!

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