Ma risanare lo Stato è di destra o di sinistra?

Destrasinistra

di GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Devo comprarmi un paio di scarpe. Per fare una scelta devo ragionare secondo quali criteri politici: di destra?, di sinistra?

Devo progettare un ponte. Devo calcolarlo con criteri di destra o di sinistra? Devo scegliere una bottiglia di vino. Adotto criteri di destra o di sinistra? E’ ben vero che al tempo di “formidabili quegli anni!” nel programma di Matematica della Facoltà di architettura del Politecnico di Milano era scritto, come primo capitolo:

“La Comune di Parigi” e via discorrendo anche per gli altri capitoli inerenti, con ogni evidenza al concetto di “matematica”.

Vorrei sperare che ora siamo tornati ben al dilà dell’alienazione mentale. Scendiamo  ad una scelta più sociale. Devo realizzare una scuola. Ammettendo di avere a disposizione i fondi necessari e che la scuola (nel caso particolare e non in un quadro di filosofia generale) debba essere strutturata in base ai criteri unanimemente condivisi di “scuola”, faccio una scelta di destra o di sinistra?

Mi è capitato più volte di partecipare a Consigli di Amministrazione dove si doveva decidere se fare  o meno un certo investimento. A nessuno dei partecipanti, me compreso, è mai passato per la testa di verificare se il pensiero di quei consiglieri che negavano la necessità di investimento fosse di destra, oppure di sinistra.

Voi mi direte, ma le scelte sociali  non sono scelte economiche. Certamente non devono produrre utili economici, ma  neanche disastri economici. Quindi la scelta dovrà essere sempre “specifica” , ben valutata nei suoi pro e nei suoi contro e mai fatta in modo da essere sempre e comunque osservante di una filosofia generale definita a priori.

Invece appare sempre più evidente che esistono due targhe:

 

LO STATO AVANTI TUTTO e IL LIBERO MERCATO AVANTI TUTTO

 

Sono targhe che uno adotta all’inizio della sua vita partecipativa. Con una scelta viscerale che prevede, tuttavia, come base la consegna del proprio cervello all’ammasso. Targhe che, con ogni evidenza, sono concettualmente sbagliate.

E questo non lo dico io (illustre nessuno), ma lo dicono la storia e l’economia. Pensate soltanto al problema dell’immigrazione. Nessuno può sostenere, se non dimostrando una assoluta insensibilità, che non si debbano soccorrere i profughi ( I veri profughi) però a certe condizioni, materialmente possibili. E quando dico “materialmente” lo dico sottintendendo “senza fare disastri”. Non posso pensare di morire di fame solo per soccorrere persone che neanche conosco. E’ quindi chiaro che il tutto deve essere fatto in condizioni di pratica realizzabilità.

Invece no! I targati non si pongono mai il problema della realizzabilità e delle possibili conseguenze di decisioni totalmente o anche parzialmente errate. No! “targa dixit” e quindi va fatto tutto senza porsi problemi. Il lato “divertente” è che,  nel prosieguo, questo comportamento assume sempre più il carattere  tragico per la nostra collettività.

Confermato dal fatto che perfino in un qualsiasi dibattito pubblico il primo intervento ritenuto indispensabile è quello di formare gli schieramenti di targa. Spesso addirittura assumendo una diversa posizione fisica. Il dibattito inizia e prosegue con I partecipanti che hanno, come unico obbiettivo non quello di concludere qualcosa di positivo, ma solo quello di cercare di smantellare le tesi avversarie.

Le conclusioni logiche non interessano. Interessa solo sconfiggere o, per lo meno, mettere in forte difficoltà l’avversario, sempre più spesso considerato un nemico. Guardate che quello che mi fa rabbrividire è sopratutto la logica cialtrona che entrambe le targhe utilizzano. Il lato tragico è che questo modo di ragionare viene pari pari utilizzato per gestire la cosa pubblica. Che, unitamente alla scarsità di cultura personale, almeno per i più, ha prodotto il disastro italiota.

 

 

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2 Commenti

  1. lombardi-cerri says:

    Caso tipico! Condivido in pieno le considerazioni di Bandiera e non mi sogno neanche di chiedermi se è di DX o di SX. Condivido ! Punto e basta.

  2. luigi bandiera says:

    Purtroppo ci hanno CONFUSO.
    Si, i politicanti o banda dei quattro ci hanno, fuori misura e logica, CONFUSO.
    Il perche’ sta nel fatto che lo stato e’ come una sfera per cui non e’ ne di DX ne di SX ne di CNT.
    Domando: avere un sindaco (capo amministrativo e no sovrano perche’ e’ il popolo il sovrano) di DX o di SX o di CNT dovrebbe fare la differenza se il fine del sindaco e’ di far star bene tutti che essi siano a DX o a SX o al CNT della societa’..?
    DOVREMO STARE TUTTI BENE, SI O NO? (SFR) Sfericamente parlando.
    Dai, su, dite che sbaglio e o che sono razzista e xenofobo o che sono il peggio della societa’ umana perche’ non sono di SX tout court.
    Ah gia’, ci sono anche i PAZZI… che sparano per uccidere, per cui magari li’ mi ficcano demokratikamente, nell’area dei pazzi, sti sinistri. E quanti diritti hanno tolto ai lavoratori essendo di SX, sti sinistri o disastri.
    Cosa volete, gli stockolmone li votano..??
    .
    At salüt

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