Ma “Prima il Nord” e “Progetto Sud” come possono convivere?

di GIANMARCO LUCCHI

Ormai la guerra mediatica è all’ultimo sangue tra Mario Monti e Silvio Berlusconi. Ma se il premier (per il momento) si limita ad una sola apparizione tv giornaliera, il Cavaliere e un fiume in piena che straripa su emittenti e radio per ribattere colpo su colpo al Professore. Ed e proprio Monti il bersaglio principale. Laccusa che gli rivolge il Cav e di dire bugie, di non conoscere la realta e di parlare avendo uno stipendio sicuro da professore. Berlusconi definisce la candidatura di Monti unanomalia e lo accusa di non essersi dimesso prima di salire in politica.

Unitamente alle accuse al governo tecnico, in cima ai pensieri di Berlusconi resta sempre la Lega Nord e lobiettivo di arrivare ad un accordo. Il Cavaliere non demorde: e convinto che alla fine si raggiunga unintesa con Roberto Maroni e prova a giocare al ribasso per mettere il Carroccio in difficolta. Dopo aver detto che la sua candidatura a premier non e scontata e che al momento il suo ruolo e quello di leader della coalizione, lex capo del governo va oltre e si dice disposto anche a fare solo il ministro o qualunque cosa giovi al mio Paese e a coloro che non si riconoscono nella sinistra. Il mio problema – sottolinea – non esiste. Ripete che laccordo con il Carroccio e vicino. Stessa certezza sulla possibilita di dar vita ad una lista per il Sud (Progetto Sud dovrebbe essere il nome) che faccia da contraltare allalleanza con i Lumbard. Al centro del progetto, che dovrebbe essere definito oggi in una riunione nella sede del partito, Gianfranco Micciche, Raffaele Fitto e i governatori del meridione Scopelliti, Caldoro e Iorio. E forse anche Raffaele Lombardo. Certo che un’alleanza triangolare Lega Nord-Pdl-Progetto Sud finirebbe per mettere sulla stessa barca leghisti e governatori meridinali del Pdl che, rispetto al progetto del Carroccio di mantenere sul territorio il 75% delle tasse pagate proprio non ci sentono, come hanno dimostrato le recenti uscite proprio da Caldoro. Insomma, Prima il Nord e Progetto Sud come potrebbero convivere?

Al di la delle alleanze e delle liste del partito, su cui lex premier non vuole dire molto rinviando ad una sorta di cerimonia la presentazione dei candidati, larga parte delle interviste sono dedicate ad attaccare il governo tecnico. Laffondo e ormai quotidiano nei confronti del Professore e del suo esecutivo la cui esperienza viene bollata come disastrosa perche ha portato il Paese nella spirale della recessione. Berlusconi punta il dito contro la decisione di Monti di scendere in campo definendo il suo ruolo unanomalia e chiedendo le dimissioni da palazzo Chigi e da senatore a vita. Insieme al Professore a finire sul banco degli imputati ci sono Fini e Casini gli uomini nuovi della politica, ironizza il Cavaliere che torna ad appellarsi agli elettori affinche non votino il cosiddetto centrino perche votare i partitini e regalare la vittoria a sinistra. Rinnova poi laffondo alla magistratura che tenta di colpirmi anche dal punto di vista patrimoniale, ed un esempio e la sentenza sugli alimenti per la mia ex moglie. Quindi un giudizio pesante anche sulla candidatura dellex pm di Palermo Antonio Ingroia pm come lui sono un cancro della democrazia. Lex capo del governo annuncia poi le prossime tappe del suo tour mediatico che la prossima settimana lo porteranno da Michele Santoro per parlare ad un pubblico importante visto che mi e stato impedito di andare ad un prime time.

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7 Comments

  1. wow says:

    Ma Progetto Sud riguarda solo la Sicilia o prevede qualche altro protagonista
    Perchè la Sicilia già si tiene il 100% delle tasse sul proprio territorio essendo Regione Autonoma e non vorrei che puntasse ad avere il 125% con l’aiuto della Lombardia che rinuncerebbe volontariamente alla differenza trattenendo sul territorio lombardo soltanto il 75%.
    Io non ci sto!

    • gianluca says:

      L’idea su cui sta lavorando Berlusconi è di unire tutti i governatori del Sud che a lui fanno riferimento, cominciando da Caldoro e Scopelliti, oltre che l’ex della Puglia Fitto. Ma tutti hanno in uggia l’attivismo di Micciché.

  2. giovanni says:

    tutto gia’ visto nel 94.berlusca ci riprova sia con i nordici che con i sudic . molti purtroppo ci ricascheranno. il resto e’ aria fritta

  3. alberto says:

    ah ah, certamente “progetto sud” e “prima il nord” possono convivere e vivere in simbiosi. quando uno è abituato a scaldare la poltrona, quest’ultima raggiunge una temperatura tale che diviene sconfortante abbandonarla ed esporre il sedere agli alisei. tutto fa buon brodo: l’ex ministro dell’economia creativa, il bullo siciliano, il nano di Lecco, l’altro nano di Arcore e chi più ne ha più ne metta. sembra un’armata Brancaleone… e, difatti, lo è.

    non ci vuole un genio per capire come si risolve la situazione nazionale: a Sud sono quasi tutti lavoratori pubblici, a Nord privati. se è vero che sono i privati a generare ricchezza e il pubblico a rappresentare una spesa ormai insostenibile, l’unica possibilità è di tagliare il pubblico e trasformarlo in privato. si fanno tanto di quei casini, quando la soluzione è alla portata di tutti. il problema si è creato negli anni del dopoguerra (con la vecchia DC), quando in molte zone venivano elargiti posti di lavoro in cambio del voto, così creando un’intera casta di fannulloni ben pagati. chi è lo scemo che slomba 12 ore al giorno se lo Stato ti permette di non far nulla e guadagnare, pressapoco, lo stesso?

  4. tiziano says:

    E «rumoriani»
    dell´ex Dc
    indicano Tosi
    loro erede

    venerdì 04 gennaio 2013 CRONACA, pagina 8

    Il leghista Flavio Tosi, aperto anche ad andare oltre la Lega con la sua lista civica, «erede» di una certa Dc, quella dello storico leader vicentino Mariano Rumor, che fu presidente del Consiglio e ministro. L´investitura arriva da ex rumoriani come Giuseppe Venturini, ex Dc storico poi Forza Italia e Pdl, presidente della Funivia Prada-Costabella e fra i promotori dell´intitolazione del ponte Rumor, al Porto San Pancrazio. Venturini ha riunito a Villa Vento, a Custoza, per gli auguri di Natale, circa 200 persone. Fra cui Tosi, oltre ad altri leghisti come Fabio Venturi, vicepresidente della Provincia, e Luigi Pisa, assessore comunale.
    Alla serata, nelle file «rumoriane» c´era fra gli altri Alfredo Meocci, giornalista, già assessore, vicesindaco e deputato e ora commissario dell´Autorità per la vigilanza sui contratti di lavori, servizi e forniture. C´era poi Carlo Alberto Murari, commercialista, ex Dc, membro del Consiglio generale della Fondazione Cariverona. E fra un discorso e l´altro nei tavoli gli ospiti hanno detto e fatto capire che una certa Dc storica si ritrova su Tosi, «leghista-doroteo» che nel corso della serata è stato accostato ad Angelo Tomelleri, doroteo, primo e sinora unico veronese alla presidenza della Regione, negli anni ´70. Guarda caso, carica a cui Tosi ha puntato nel 2010 e a cui potrebbe puntare nel 2015.E.G.

  5. gigi ragagnin says:

    è quello che ha sempre fatto berlusconi fin da 1994.

  6. caterina says:

    a me sembra un progetto che farebbe bene al nord e al sud che ogni regione si tenga per sè la percentuale stabilita, dal 60 all’80 per cento delle tasse complessive, con percentuale identitica pro capite, e se le amministri secondo le sue necessità, con l’obbligo però di erogare i servizi sul teritorio e gli standard medi di assistenza… ma le regioni sono in grado di amministrarsi?
    Temo che il difetto maggiore sia nella mancanza di capacità gestionale-amministrativa strutturata su una pletora nei consigli regionali di politici strapagati attenti non tanto a utilizzare bene le risorse ma piuttosto a come lucrare a vantaggio proprio e degli amici per il tempo del loro mandato… è su quest’ultimo che si dovrebbe puntare con una verifica annuale, come per i bilanci di ogni società.

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