Ma Monti ha vinto davvero a Bruxelles? Olanda e Finlandia si ribellano

di REDAZIONE

Ma come è realmente finito l’ultimo vertice di Bruxelles che ha polarizzato tutto il week-end ed è stato letto come una vittoria dell’asse Monti-Hollande-Raoy?. Ieri i distinguo si sono fatti piu’ decisi, con l’asse del Nord Europa che ha reagito, facendo fronte comune contro ogni scorciatoia che valga da scudo antispread: una posizione assunta da Olanda e Finlandia, due Paesi ‘rigoristi’ a tripla A tradizionalmente ritenuti vicini alle posizioni tedesche. Entrambi hanno ribadito la loro contrarietà a che il fondo salva-Stati Esm acquisti titoli di Stato dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. Cioè in particolare Spagna e Italia.  Secondo Helsinki, “nel vertice non si e’ raggiunto un consenso unanime sull’argomento e la Finlandia e’ fra gli Stati che si oppongono all’acquisto dei bond sul secondario”. Mentre gli olandesi hanno chiarito che si valutera’ caso per caso, ma è comunque necessaria l’unanimità dei Paesi.

E mentre anche Berlino ‘impugna’ gli esiti della maratona di giovedi’ notte, sostenendo come siano del tutto in linea con la politica tedesca, c’e’ anche chi, come il Financial Times, sostiene che a vincere al Consiglio europeo sia stata alla fine Angela Merkel. Poco e’ cambiato, e’ il ragionamento, tanto da doversi chiedere per cosa esultino i mercati: se la cancelliera manterra’ il proposito di impedire gli eurobond ”finche’ vive”, la valuta unica non sopravvivera’, profetizza Wolfgang Muenchau.

Il dibattito politico europeo insomma non riesce ancora a far decantare il difficile accordo maturato dopo lo strappo (che in Germania in molti hanno definito ‘ricatto’) di Mario Monti, che nella notte bruxellese di trattative ha minacciato il veto sul pacchetto della crescita da 120 miliardi per ottenere un ammorbidimento della cancelliera sul futuro accesso al Meccanismo di Stabilita’ europea Esm. Per la ricapitalizzazione delle banche, e per mitigare il differenziale fra i tassi sui bond: anche se su questo secondo fronte e’ piu’ complicato misurare un effettivo risultato, restando validi alla fine vincoli gia’ contenuti nel regolamento del futuro Esm. Certo e’ che il premier italiano, questo viene ammesso anche in entourage governativi tedeschi, ha ottenuto una ‘flessibilizzazione’ di vincoli finora immaginati a maglie piu’ strette.

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One Comment

  1. Diego Tagliabue says:

    Hanno perso i cittadini degli Stati più seri, che ora pagheranno per il debito dei P.I.G.S.!

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