Ma il solo indipendentista candidato presidente in Veneto è Morosin, politico senza vitalizio

di CASSANDRAmorosingovernatore

Con Zaia.. in appoggio esterno a Zaia…. oppure sindaci candidati per Zaia…. ammesso e concesso che il listone sia davvero pronto e non, come pare, respinto al mittente.

Il fronte indipendentista si è sfarinato. C’è chi ha preferito convogliare verso la Lega, come gli indipendentisti di Noi Indipendenza Veneta, oppure c’è chi come l’avvocato Alessio Morosin, ha tenuto duro. E va diritto per la sua strada, nonostante il silenzio del media, schiacciati sulla competizione dei favoriti.

Andiamo allora a leggere cosa si trova sul sito di Morosin candidato presidente…

Perchè ALESSIO MOROSIN Presidente?

Alessio Morosin è nato e vive a Noale (VE), si è laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Padova nel 1981. Avvocato e stimato professionista del foro di Venezia, Cassazionista.
E’ stato Consigliere regionale del Veneto nella legislatura 1995 – 2000. E’ l’unico ex Consigliere (su 226) a rinunciare da più di 5 anni al “vitalizio mensile”.
E’ autore del libro: AUTO-DETERMINAZIONE (SELF-DETERMINATION).

“Come riconquistare l’Indipendenza del Veneto, da uno stato baro, in modo pacifico, con la democrazia e il diritto.
Tra i tanti riconoscimenti internazionali, il famoso storico e avvocato Ivone Cacciavillani lo definisce così:
“Dobbiamo della riconoscenza ad Alessio Morosin per la tenacia con cui da anni propugna l’ideale di vedere riconosciuta in campo internazionale la Repubblica Veneta attraverso un plebiscito di autodeterminazione”.

Poi, ancora…. si legge che…

Il movimento Indipendenza Veneta è l’unico che segue la via istituzionale per raggiungere l’indipendenza del Veneto, attraverso un percorso democratico e legale, nel solco della legittimità internazionale.
Indipendenza Veneta è un movimento politico, (né di destra né di sinistra), nato nel 2012 con il solo scopo di indire il referendum per realizzare l’Indipendenza del Veneto.
E’ interamente gestito da volontari che non sono politici di professione ed è finanziato da donazioni e iscrizioni di privati cittadini. Non percepisce nessun aiuto pubblico.
Indipendenza Veneta non vuole andare a Roma (né al governo, né al parlamento) vuole solo che in Veneto si faccia il referendum sull’Indipendenza per realizzare la nuova Repubblica Veneta.
Indipendenza Veneta nel suo breve percorso di soli 3 anni ha ottenuto l’importantissima approvazione finale della legge regionale n. 16 del 2014, con la quale il Popolo Veneto può votare il il referendum per l’Indipendenza Veneta.

 

 

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6 Commenti

  1. Paolo says:

    Eppure, credo che i Veneti non abbiano ancora compreso che solo questa persona può dare la certezza di portarli ad un futuro migliore. Staremo a vedere!

  2. luigi bandiera says:

    Mi e’ molto simpatico quindi auguri per il suo lavoro e perche’ vittoria..?

    Tuttavia, il tema del rinunciare al vitalizio e’ relativo, insignificante ai fini preposti.
    Se uno rinuncia vuol dire che “tira avanti” lo stesso senza. Puo’ farne a meno.
    Nell’era dell’AVIDITA’ sfrenata, tre o quattro cariche per magna’, crea ammirazione, comèpresa la mia, ma e’ che ne ha per cui non necessita del sostegno venale e “col suo pane quotidiano” lui va avanti lo stesso.

    E’ come quel ricco (magari seduto in un colle e di colli in italia ce ne sono ovunque) che con i soldi altrui fa solidarieta’ e viene pure applaudito.

    Quindi e concludo, auguri a A. Morosin… senza se e senza ma. Pero’ basta con la rinuncia…
    A molti dicevo: fatti pagare perche’ poi passata la buriana non hai proprio piu’ nulla e anzi ti fanno passare per fesso..!

    I togati rosso/neri dovrebbero rinunciare almeno della meta’…
    Ma certo, tutto l’ambaradam che regola ste paghe dovrebbe essere rinnovato. Campa cavallo…

    Saluti e, non rinunciate… tutto e’ dovuto per legge..!

    • Stefania says:

      No, rinunciare al vitalizio non è da tutti, Luigi. Non è affatto relativo, è un segno di grande moralità e buon senso. Non esistono cittadini di serie A e B, ma cittadini prestati alla politica. Non hanno diritto ad un premio a vita per aver potuto godere di privilegi propri dei politici: visibilità, potere, nomine…. Quindi, non è da tutti. Fa la sua bella differenza.

      • luigi bandiera says:

        Carissima Stefania,
        ocio alle apparenze. Se ho scritto cosi’ e’ perche’ ho fatto esperienza: anch’io non ho voluto essere pagato sebbene non sono di famiglia ricca.
        Lo rifarei, ma visti gli andazzi, ogni tanto mi pento e mi dico: dovevo farmi pagare.
        Telefonai (saputo di un fatto che per ovvie ragioni non riporto) al segretario provinciale per dirgli: visto che e’ cosi’ e cola’ anch’io voglio essere pagato. Che sono scemo, io..??
        Ho corso e lavorato per nulla..?
        Mi rispose: no no, non sara’ cosi’. Puntualmente fu cosi’ come doveva avvenire.
        La politica NON E’ SPORCA, MA LO SONO I POLITICI che ovviamente la sporcano, quotidianamente..!
        Cosi’ ritengo che rinuncia perche’ ne ha gia’ di suo. Fa colpo giustamente, ma sbaglia a rinunciare proprio perche’ conosco bene l’ambiente…
        Lo so, sembra un invito a non cambiare nulla… ma non e’ cosi’.
        Anch’io nel mio piccolo volevo cambiare questo stato e status con il mio sacrificio, visto da nessuno, ed ho scoperto che da soli non si cambia nulla… quindi: Alessio, non rinunciare..!! Sai, se li magnano gli altri..!!
        Certamente che al gesto va data una grande importanza. Speriamo che gli venga riconosciuto almeno col voto. Ma missa’ che dovremo aver a che fare col -ciao ki- tra non molto.
        Saluti

  3. Paolo says:

    Grande Morosin, w Indipendenza Veneta

  4. Aldo says:

    La coerenza non è cosa di tutti i giorni.
    Se in tutto il Veneto di coerenti ce ne fosse solo uno , il suo nome senza dubbio sarebbe quello di
    Morosin. L’onesta intellettuale non si compera al mercato , o ce l’hai di tuo , o niente e nessuno te la
    può dare .
    Tanti auguri alla lista Indipendenza Veneta .
    Cordiali saluti da Aldo

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