MA GLI STIPENDI D’ORO DI UNO STATO FALLITO LI HAN TAGLIATI O NO?

di TONTOLO 

Meno costi per il personale, tagli ai maxi stipendi e bonus dei dirigenti e dei vertici, meno filiali e più servizi Internet e al telefono oltre che una sfoltita alla pletora di cda delle controllate. La sferzata per le banche, con l’indicazione di precise mosse da attuare nei prossimi piani industriali, da parte del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è precisa e diretta e si basa su una considerazione semplice quanto tecnica: «È difficile un prospettiva il ritorno a un modello di crescita della redditività bancaria basato soprattutto sull’espansione dei volumi intermediati». Le banche infatti raccolgono meno di quanto impiegano e la crisi non permette più loro di finanziarsi sui mercati. In sostanza sono previsti meno utili e i loro azionisti, «devono essere consapevoli» che ci saranno profitti più bassi ma più stabili.

La sferzata del Governatore è condivisibile. Però vorrei tanto capire, io che son Tontolo ma non tontolon, se i grandi manager di uno Stato in fallimento come quello italiano continuano a percepire stipendi che non hanno uguali da nessuna parte nel mondo, oppure hanno subito qualche giusta decurtazione. Così sembrava dovesse avvenire, ma a oggi non ci sono notizie certe al riguardo. Aspettiamo con fiducia. Intanto vale la pena di ricordare quei piccoli stipendi. Si fa per dire…

In pole position sappiamo esserci il capo della Polizia  Antonio Manganelli che guadagna 621.253 euro.

Posto d’onore, ma con largo margine rispetto a Manganelli, per il ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, che arriva a 562.331 euro. Sul podio anche il capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, terzo con 543.954 euro. Anche sotto il podio non se la passano certo male. Alla quarta posizione dei manager più pagati c’è il capo di Gabinetto del dicastero dell’Economia, Vincenzo Fortunato, che ha ricevuto 536.906 euro. La quinta retribuzione più alta è quella del capo di Stato maggiore della difesa, generale Biagio Abrate, con 482.019 euro, che precede il direttore dei Monopoli di Stato Raffaele Ferrara (481.214 euro), il capo di Stato maggiore dell’Esercito il generale Giuseppe Valotto (481.021 euro) e il capo di Stato maggiore della Marina Bruno Branciforte (481.006 euro).

Al nono posto c’è, invece, un ex aequo: Corrado Calabrò, presidente dell’AgCom, e Giovanni Pitruzzella, numero uno dell’Antitrust, guadagnano 475.643 euro. A testa, ovviamente. In chiusura della top ten, a pochi centesimi di distanza, troviamo il presidente dell’authority dell’Energia, Pier Paolo Bortoni, che ha ricevuto 475.643 euro.

Il capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, che guadagna 364.196 euro, è fuori dalla top ten.

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8 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Basta guardare il palco di oggi 2 giugno per contarne un bel grumetto.

    E qua la gente tira la cinghia e loro festeggiano. Ovviamente sempre con i soldi degli altri, cioe’ nostri.

    Che siano messi a riposo…

    Amen

  2. lelia kita says:

    Prima di ambire a tali sproporzionati stipendi, dovrebbero ritornare ancora un po’ a scuola a fare qualche corso di aggiornamento, perché troppi di loro sono proprio ignoranti! E quindi non degni di rappresentarci. Oltrettutto non li abbiamo neppure scelti, perché qualcun altro li ha scelti per noi.

  3. Lucio Chiavegato says:

    I parassiti d’oro li manteniamo tutti noi. Imprenditori e dipendenti. Mettetevelo in testa. E’ ora di non pagare più!
    Unica maniera per mandarli a spasso tutti.

  4. Gianfranco says:

    Che dire, siamo di fronte all’ ennesima presa in giro da parte dei nostri “cari” (e parecchio, direi) politici.
    Gradirei sapere il vostro pensiero su questa -coraggiosa e simpatica-idea: “aumento di 2 cent. al litro sulla benzina/ gasolio per finanziare i terremotati dell’ emilia!”.
    Io che sono una povera persona “seminormale” mi chiedo, nella mia ignoranza: ma se già stiamo andando a rotoli, con che coraggio sti pagliacci chiedono ancora soldi alla gente e, oltre tutto, pure ai terremotati stessi!?
    Spero che la maggior parte di noi sia pronta ad aprire gli occhi e capire con chi abbiamo a che fare.
    Alle prossime elezioni -FORZA 5 STELLE; FORZA GRILLO!!!- e andiamo a votare che se non li togliamo noi dalle loro comode poltrone, non si tolgono di certo da soli, anche se dovrebbero per la vergogna!

  5. luigi bandiera says:

    NO..!!!

    ENNE e O !

  6. PINO says:

    Dimezzare immediatamente tali vergogne che ci mettono in ridicolo all’estero tenuto conto che la maggior parte di questi signori parla appena,appena solo italiano. Aggiungerei (anche se fuori tema) che per esempio un calciatore deve guadagnare un max stabilito (compresi i benefit) al lordo delle trattenute e sarà sua cura pagare le tasse relative, eliminando così il giochino che permette alle squadre di risparmiare sulle tasse dei suoi giocatori(si chiama elusione fiscale permessa dal legislatore).

  7. salvatore says:

    Il presidente degli USA guadagna 500.000 mila $ all’anno, il presidente Francese si è sceso lo stipendio da 19.000 € 13.000 € al mese. Questi signori si dovrebbero vergognare di percepire questi stipendi.

  8. nerone says:

    ma il capo di stato quanto ci costa ????? perche e vitato dirlo ,scriverlo, sussurrarlo,gesticolarlo,disegnarlo,a moti,o in una maniera qualunque ma dirlo anche a sguaciagola, perche la gente vuol saperlo!!!!!!!

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