Ma Calderoli e Fontana si accorgono che esiste ancora il Nord solo quando Roma nega lo stato d’emergenza?

atlantide

di CASSANDRA – Atlantide, arriviamo!  Non solo Venezia ma tutta la Lombardia è in questi giorni come la mitica città sommersa. Affogati tra una variegata scelta tra trombe d’aria, frane, voragini, bombe d’acqua, i lombardi continuano però a lavorare, gli ospedali restano aperti, le scuole pure. Si smadonna per la viabilità che ci piomba a terra mentre fuori confine tutto corre. Però una cosa la si vuole evitare: la presa in giro.

Il partito di Salvini premier infatti resta stupefatto perché Roma non ha decretato lo stato d’emergenza per un territorio che sguazza nei debiti degli altri da ripagare col proprio residuo fiscale.

E così, ecco il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, a cui dobbiamo i decreti sul federalismo fiscale che hanno cambiato radicalmente la nostra vita, così come la sua sburocratizzazione delle leggi inutili, eccolo smoccolare e dichiarare che è inaccettabile, insomma, che il governo non molli un euro dopo tutto quello che è successo. E che diamine, “non lo possiamo accettare”. Ma certo, il “Calde” è d’altra parte nella schiera della coerenza politica, in prima fila tutti i giorni a chiedere con l’amico e presidente della Regione, Attilio Fontana, che il residuo fiscale torni a casa nostra. Anche Attilio infatti sbraccia per farsi vedere e sentire contro Roma ladrona. E laconicamente da lombardo che incassa sempre tutto e poi sta zitto afferma: “Mi sarei aspettato dal governo un segnale di vicinanza alle popolazioni colpite”. Due eroi dei nostri tempi.

Ma Robi, ma Atti, Roma è sempre vicina! E’ anzi dentro di noi. E soprattutto dentro di voi. Così ben incastrata nella vostra vita quotidiana che tutto ciò che è nazionale è bello anzi bellissimo, tutto ciò che è unità nel medesimo destino è la cosa più fantastica del mondo. Quello che è mio è tuo, e quello che è tuo non torna più a casa nostra.

Avete chiesto l’autonomia e al governo, dove eravate, non ve la siete presa. Avete miliardi in cassa a Roma e non gridate come fate ora per riprenderveli. Francamente fuori tempo e fuori dalla storia. Restate con Vox, i vostri amici spagnoli, che i catalani li vogliono zitti e muti come noi. Restate con tutto ciò che è Dio Patria Famiglia e chiodo fisso sugli sbarchi, perché tanto occorre solo fermare i migranti e poi semmai ricostruire la Lombardia. Anzi, nemmeno. Lo facciano i Comuni tassando ancora.

La natura non si ferma, arriveranno altre trombe d’aria, e altri disastri, non fingetevi la ginestra di Leopardi che fiera reagisce allo “sterminator Vesevo”. Dalle catastrofi si esce fin tanto che arriverà una nuova ondata di lava. Ma più che la natura, a desertificare la Lombardia ci pensate voi col vostro stupore virgineo. Ma anche no.

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One Comment

  1. caterina says:

    Mi domando: che fanno sti “governatori” delle Regioni? Perche’ mai non governano? Intanto trattenendo tutto quello che serve per far fronte alle necessita’ delle proprie regioni…Non sono stati eletti per eseguire i diktat di Roma, dove andare a lagnarsi col piattino in mano!…se hanno paura di fantomatiche incriminazione, si coordinano…due tre insieme per farsi forza e sfondare il muro di gomma del potere (vantato e presunto!) che si e’ piazzato a Roma…ma che senza le regioni e’ nessuno!

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