Ma Berlusconi e il Pdl vogliono davvero la vittoria di Maroni?

di GIANMARCO LUCCHI

La Lombardia sempre più al centro della campagna elettorale e con la partita fra Maroni e Ambrosoli che rischia di trascinare anche il risultato del Senato per le politiche. Il segretario della Lega sta combattendo la battaglia politica della vita, mentre sul candidato del centrosinistra stanno convergendo anche settori dei montiani, attirati probabilmente dalla convinzione che la partita della Regione si potrebbe anche vincere oltre che dal molto probabile accordo post-elettorale fra Bersani e Monti. Circola però un’altra sensazione, in alcuni ambienti, e cioè che per Berlusconi e per il Pdl la Lombardia non sia poi così in cima ai propri pensieri, essendo preoccupati solo e sosltanto da rendere impossibile il governo delle sinistre agguantando il pareggio al Senato. La campagna condotta (a cominciare dagli organi di stampa di famiglia) contro Oscar Giannino e Fid, in fin dei conti sta polarizzando un’attenzione fin quasi insperata intorno al movimento fondato dal giornalista-economista. Il grande successo della manifestazione milanese di ieri lo sta a dimostrare e non va taciuto che nella vasta platea dei simpatizzanti di Fid c’è una fetta consistente di delusi sia da Belrusconi che dalla sinistra, ma con una maggioranza dei primi. E poi l’insistenza di Maroni e della Lega sulla questione del 75% delle tasse trattenute pe rlegge sul territorio sia vissuta con malcelato fastidio dal Pdl, che in questo momento ha una trazione e alleati soprattutto meridionali.

E intanto Maroni continua a insistere proprio su tale proposta. ”Questa modifica di legge per avere il 75% delle tasse e’ un obiettivo prioritario, che io raggiungero’ in alleanza con Piemonte, Veneto e Friuli”. Parola del segretario della Lega Nord e candidato governatore in Lombardia, che in un’intervista al Corriere della Sera sottolinea tuttavia di non voler creare uno Stato nello Stato e di non aver mai pensato di sostituire l’euro con una moneta locale, ma di ‘tifare’ per il ”glocal: valorizzare il locale in una visione globale”. ”E’ la visione della macroregione e la stessa Unione Europea sostiene il processo di costituzione di questi raggruppamenti – spiega Maroni -: le chiama euroregioni e non macroregioni, ma e’ la stessa cosa. Questa e’ l’unica vera proposta per il futuro, gli altri non hanno una proposta forte e fanno solo critiche. Sono la banda dei criticoni, altro che liste civiche”. ”Mi hanno fatto una domanda sulle monete complementari che sono state sperimentate in Germania e in Francia – aggiunge -. Ho risposto che ci sono degli studi a riguardo, tra l’altro in Bocconi e alla Statale di Milano, e lo stesso sindaco Pizzarotti a Parma ne aveva parlato al suo insediamento. Anche su questo, Ambrosoli ha dimostrato di essere un bugiardo matricolato, che non sa neppure di cosa parla. Non ho mai detto che voglio sostituire l’euro con una moneta locale e non ho intenzione di farlo”. Maroni pensa che il suo avversario Umberto Ambrosoli sia ”un bugiardino”. ”Lui e la sinistra – afferma – non hanno un progetto per il futuro e sanno soltanto criticare il nostro, ossessivamente e in modo un po’ isterico”. L’esponente della Lega propone inoltre un ”fondo a sostegno dell’imprenditoria giovanile” che ”verra’ finanziato con 50 milioni di euro.

Sul fronte dei montiani, invece, si cerca di mediare sul caso del voto disgiunto ad Ambrosoli. ”In Lombardia esistono, oggi, due opzioni sul piano regionale entrambe compatibili con una scelta politica sul piano nazionale per la Lista Monti”. Lo dice a Repubblica Pietro Ichino, ex Pd e oggi numero due della lista Scelta civica con Monti al Senato in Lombardia e capolista in Toscana. ”Proprio per il motivo che ho appena detto – precisa il giuslavorista -, non vedo una incompatibilita’ del voto per Ambrosoli in Lombardia con il voto per Monti sul piano nazionale. Non dimentichiamo che anche la lista Ambrosoli e’ una lista civica, non di partito”. ”Le figure di Albertini e Ambrosoli rappresentano due aspetti e due tendenze di una stessa societa’ civile ambrosiana, onesta, laboriosa, europeista, convinta della necessita’ di riformare profondamente il nostro paese per fargli raggiungere i migliori parametri europei”, aggiunge. Ichino per ora non scioglie la riserva sul suo di voto, ma quando lo fara’, promette, lo dira’ ”ma ogni cosa a tempo debito”. Sia Ambrosoli sia Albertini sono ”dalla parte giusta – precisa -, che e’ quella legata alla strategia europea dell’Italia. E’ Roberto Maroni che e’ dalla parte sbagliata. La sua posizione e’ incompatibile non solo con l’agenda Monti, ma con la stessa Costituzione italiana”.

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20 Comments

  1. Teresa says:

    Piaccia o meno la Lega Nord – e a molti qui piace sempre meno o per nulla – l’unica proposta in campo per queste regionali, in effetti, è proprio quella della Lega! Gli altri mica s’è capitto che vogliono…

  2. Veritas says:

    E mettetevelo in testa anche voi tutti catastrofisti, che questa è l’ultima occasione per evitare di avere in eterno Regione e governi di sinistra.

  3. Veritas says:

    E mettevelo in testa anche voi catastrofisti che questa è proprio l’ultima occasione per non avere in eterno Regione e governi di sinistra.

  4. doge says:

    Il sito dove votare e visualizzare sondaggi nel periodo di divieto alla pubblicazione è:
    http://www.sondaggipoliticiserenissimi.blogspot.it/

  5. elio says:

    ragazzo ragazzo, inutile che scrivi le stesse cose cambiando continuamente nick, almeno cambia stile o argomento, se la lega ti hasbattuto fuori o sei solo uno sporco comunista mica è colpa di maroni

  6. liuk ex giov pad says:

    confermo quanto dite, infatti a un aperitivo a magenta un candidato alle regionali mi ha detto APERTAMENTE di fare voto disgiunto e di votare carroccione come lista, lui come preferenza ma come presidente l’ambrosoli

  7. nick says:

    Quelli che scrivono sui muri e /o sui manifesti sono dei vandali teppisti nullafacenti, senza nessuna ideologia.
    La gente comune che lavora e tira la cinghia, che ha sempre pagato per non avere più niente, ma continua a pagare per favorire lazzaroni del sud e parassiti stranieri, non si diverte certo a graffitare per la strada.

    • elveciorecio says:

      difatti Bossi e Maroni scrivevano sui muri! Manco la vostra storia sapete stronzetti Lega 2.0 …la vostra ignoranza è la causa del disastro, senza radici non si va da nessuna parte scoregge spaziali! Anzi andate nel raduno dei naziskin che è diventata la Lega, che merda….

  8. Levino says:

    La lega, tutta, è finita e lo DICONO i MURI. Un tempo la lega scriveva sui muri ora è il popolo che scrive sui manifesti della legA. Insulti e vaffa, accuse e recriminazioni. Leggete i muri e capirete la fine..

  9. joe says:

    Rispondo al titolo: ovviamente no.
    E aggiungo: perchè Abboni e i suoi lo vogliono?
    Sapete come vanno in giro a dire di votare da settimane Abborghezio e Abbastoni ai loro fans lombardi? Altro che voto disgiunto!
    La caduta (quasi certa) del nanetto varesino innescherà l’ennesima guerra civile interbelleriana. L’ultima.

  10. Se Maroni perderà, perderà con disonore, le alleanze coi nemici dell’autodeterminazione non portano nè porteranno a nulla di buono.

    Comunque ce ne vuole di masochismo per parteggiare per quella NULLITÀ di nome AMBROSOLI !

  11. Elvis says:

    Dal mio osservatorio in Rai ve lo faccio io il sondaggio vero e consolidato da 18 anni di esperienza: i paraculos stanno scappando da lega e pdl ma soprattutto lega. Pure un giornalista che ai vantava di aver avuto come testimone di nozze un ras leghista da giorni si sta smarcando e gira dicendo battute anti lega per riposizionarsi….aria pesante per Albertino da Giussano e i raccomandati Rai sono il termometro più preciso…..c’è perfino chi si scopre pro Giannino!

  12. viroli says:

    Il vento è girato e la Lega che per due decenni aveva illuso amici e nemici di rappresentare il nord ora è nuda dvanti alla realta e nkn rappresenta che il proprio apparato spaccato in due o tre fazioni. Si sdnte olezzo di morte altro che proclami trinfali, le illusioni sono finite. E maroni si era fatto troppi nemici e ha finti amici tra chi gli è piu vicino.con la lega non si vince piu e il pdl lo sapeva e lo sa anche la lega

  13. Meazza says:

    Ma quale occasione? Maroni purtroppo ha già perso e per colpa sua! Altro che. Ma lo sapete che i militanti del pdl a Varese per dirne una se ne sbattono e lo dicono delle manifestazioni congiunte e pensano solo per ordine di scuderia ai loro candidati. La partita è data per persa altroché 75% che tutti sanno che è una cagata elettoralistica

    • joe says:

      Boby aveva promesso a Pork Ezio un ufficio nella palazzina del Politburo legaiolo in cambio di sostegno alle regionali, ma siccome questo ufficio (con poltrona in pelle umana?) non è ancora arrivato per vendetta Pork sta invitando a votare Ambry. Se ne vedranno delle belle.

  14. Unione Cisalpina says:

    …ke vadano tutti a farsi fottere !il voto va’ dato solo a movimenti padanisti NON ITALIOTI od a Grillo Brankaleone kon inkariko di skassare l’apparato romano di burokrazia, korruzione e malaffare…

    • Unione Cisalpina says:

      a me, inoltre, al Loskone, verrebbe da kiedere, kosa ke nessuno fa, inspiegabilmente, del PUENTE de ORO dello stretto di messina … manna x la mafia …
      x kuanto tempo e kuanti soldi ankòra dobbiamo kontinuare a sversare x kuell’immonda opera truffaldina del megalomane sessuofobiko !?

      non bastano i disastri ekonomici ke ci ha kausato kon kuella fottutissima alitalia svenduta ai soliti furbi e già macilenta e skassatissima !? … kiediamogliene konto al malversore di denaro pubbliko e suoi soci lekkini e traditori di Padania …

  15. Maurizio says:

    Si sapeva che ci sarebbero stati problemi con l’ala sudista del Pdl, ma pensavo sarebbero arrivati dopo le elezioni. Se Maroni vincerà il raggiungimento dell’obiettivo 75% non sarà scevro di forzature. Non ci si illuda che lasceranno l’osso succulento senza dure resistenze. Vedremo se davvero avranno le palle per andare a muso duro o se si annacquerà tutto per l’ultima volta (perchè poi un’altra occasione non c’è, che se lo metta bene in testa Maroni).

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