M5S: rivolta via web per le diaria che i parlamentari non mollano

di ALTRE FONTI

Terzoni: difficile fare il deputato con 2.500 euro al mese

La questione diaria e stipendi tiene banco all’interno dei parlamentari del M5S. Patrizia Terzoni, deputata marchigiana dei ‘cinque stelle’, conversando con i cronisti a Montecitorio, conferma il sondaggio interno sulla questione dei rimborsi: “Io ho votato per trattenere l’80%” della diaria, ammette precisando che “comunque si stanno facendo ancora calcoli sulla questione fiscale”. Poi spunta il paragone con il deputato di Sc, Mario Sberna, che al netto delle spese per l’alloggio dalle suore devolve tutto lo stipendio in beneficenza, trattenendo 2500 euro netti.

Durante il colloquio i cronisti fanno notare alla Terzoni che Sberna ha tagliato corto su calcoli ed eccezioni, ‘stipendiandosi’ soltanto 2500 euro netti e “dando tutto il resto in beneficienza” (in realta’, il parlamentare bresciano trattiene le spese per dormire dalle suore, ma il paragone e’ comunque valido). “Da Brescia fino a qua non penso che gli bastino 2500 euro – spiega la Terzoni – Mi sa strano. Non penso che riuscira’ a cavarsela con 2500. Indagate”. I cronisti fanno notare che ci sono famiglie che vivono con 1000 euro al mese: “Non e’ questione solo di vivere ma anche di espletare il mandato – aggiunge la deputata M5S – Se qualcuno lo chiama, che fa? Non ci va? Io, ad esempio, sono dovuta andare in Sicilia. Lui che fa? Non va?”.

 

Pepe: restituiremo le eccedenze, non affameremo i portaborse

“I cedolini li abbiamo pubblicati e entro fine mese faremo i conti delle spese e pubblicheremo pure quelle: non pretendiamo nulla di piu’ delle spese”. Lo afferma il senatore M5S Bartolomeo Pepe che affida a Fb la risposta alle notizie di stampa sul referendum sui rimborsi dei parlamentari a Cinque Stelle. “Il non speso lo restituiremo. Ripeto, lo restituiremo” sostiene ancora il senatore che tuttavia precisa: “certo, non chiedeteci di affamare i nostri sottopagati collaboratori; il caffe’ e la cena gli e’ dovuta, specie perche’ e’ a cena che pensiamo i nostri progetti migliori, specie perche’ non stacchiamo mai, e chi mi conosce lo sa, specie perche’ meriterebbero di guadagnare piu’ di noi e non uguale. Perche’ – continua Pepe – i nostri collaboratori guadagnano uguale quando lavorano uguale”. Insomma, conclude, degli stipendi da parlamentari “ne renderemo conto alla storia a Dio e pure a Panorama. Ma dateci il tempo di fare i conti. E’ solo questione di tempo”.

 

Il web chiede chiarimenti ‘subito’

“Occorre informazione e subito…”. E’ uno dei commenti che si puo’ trovare sul blog di Beppe Grillo sulla questione degli stipendi parlamentari, dopo le polemiche per il sondaggio tra deputati e senatori del M5S sulla restituzione della diaria. Gli utenti del sito di Grillo (che siano militanti, trolls, iscritti o altro) si interrogano e non nascondono un po’ di rabbia (almeno fino alle 11:30). Approfittano di un post ‘Lezioni di giornalismo’ a firma del deputato Alessandro Di Battista. “Gente abbiamo un problema molto grosso, i giornali sulla storia degli stipendi e delle indennita’ ci stanno mangiando di brutto, e molta gente che aveva simpatia per il movimento ora ci guarda come lo scarto dei vecchi partiti…occorre informazione e subito…dimostrare con fatti concreti che noi siamo diversi. Io nel mio piccolo vi difendo a spada tratta, pero’ purtroppo i media mi smentiscono col loro borioso tono da ‘Giornalismo’ del peggiore dei tabloid”, scrive Giovanni M. da Empoli.

“Si puo’ fare chiarezza sulla notizia di oggi riguardo ai rimborsi non restituiti? Sembra che la meta’ dei nostri non vogliano restituirla…”, scrive marcos. “Lo stipendio dei Senatori e Deputati del M5S ,deve essere quello stabilito prima delle elezioni,altrimenti tutti a casa. Attenzione non potete prenderci per il…! Non dovevate sequestrare i soldi di chi ha rubato? Non avevate tutti i dati nel computer?”, aggiunge Luciana Rosati.

“Qui non abbiamo a che fare con giornalisti pennivendoli ma con Beppe Grillo, il garante di noi elettori a 5 Stelle, che vi ha chiesto di rispettare i patti preelettorali con cui vi siete presentati a noi, sulla restituzione della diaria eccedente le spese rendicontate e destinare que4sto sovrappiu’ meritoriamente a delle Onlus. Perche’ la maggioranza di voi non vuole farlo? non vuole rendicontare e non vuole restituire? Se cominciate a comportarvi come la casta che differenza c’e’ tra voi e Fiorito? Nessuna! Non cominciate a dare i paraculo”, urla Francesco S.

“Voglio sperare che la notizia di Repubblica sulla restituzione volontaria dei rimborsi spese dei parlamentari m5s sia una delle sue solite bufale. Se cosi’ non fosse, il movimento intero perderebbe una parte molto importante della sua credibilita’. Attenzione: la politica e’ servizio, non affare o lavoro. Coloro che lo fanno per affare o lavoro, lo vadano a fare nei partiti tradizionali”, conclude Maverick.

Fonte originale: http://www.rainews24.rai.it

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4 Comments

  1. Dan says:

    “Per me chi va a governare DEVE essere PAGATO. Come lo e’ l’operaio e il dentista.
    Se e’ una spesa eccessiva si deve ridurre il NUMERO dei parlamentari e mai le loro PAGHE.”

    Concordo sulla prima ma non sulla seconda affermazione.
    Si devono ridurre sia il numero dei parlamentari che le loro paghe.
    Sono lì per dare un servizio al paese e non per essere serviti.
    I soldi vanno guadagnati col sudore e col lavoro.
    E’ loro preciso compito dare il buon esempio mantenendo sempre la parola data ai loro elettori e partecipando concretamente alle crisi economiche.
    Basta il mensile di un consigliere regionale per far vivere una famiglia di tre persone un anno.
    Questa è una cosa inaudita.

    Se c’è paura che uno stipendio basso incoraggia la corruzione allora si deve spiegare come mai la troviamo anche con i stipendi attuali: per caso non sono abbastanza alti ? O più semplicemente qualunque cifra non sazierà mai a sufficienza un avido ?

    L’unico modo per fermare la corruzione è la garanzia della pena detentiva dura comprensiva di lavori forzati e privazioni materiali ovvero acqua e farina.

    “E’ rappresentativa quella carica”

    Tranne quando si tirano su governi non eletti dal popolo.

    • luigi bandiera says:

      DAN,

      “Tranne quando si tirano su governi non eletti dal popolo”.

      Beh, in quel caso ha fatto l’imperatore napolion IV.

      Puo’ sciogliere le camere, nell’acido..?

      Sceglie il primo ministro… non i ministri o minestri per girare il minestrone..?

      Poi uno quando e’ la a volte straparla e magari diventa un po’ piu’ ipocrita degli altri.

      In politica vale questa somma: uno piu’ uno uguale a quello che si vuole.

      Non e’ come in aritmetica che 1+1=2.

      Quindi il politico avra’ sempre ragione e non avra’ mai responsabilita’ delle sue opere, azioni, come eletto o nominato.

      Se poi il politico e’ un furbo intellighente non lo incastri mai. Belzebu’ e qualche altro docet.

      Amen

  2. Dan says:

    Chissà cosa succederà se i pentastellati diranno niet… naaa cosa vado a pensare: fischieranno solo i modem attaccati a faccialibro…

    Scene come il recente assedio al parlamento libico non è roba per noi poveri coglioni

  3. luigi bandiera says:

    Senza leggere esprimo la mia.

    Per me chi va a governare DEVE essere PAGATO. Come lo e’ l’operaio e il dentista.

    Se e’ una spesa eccessiva si deve ridurre il NUMERO dei parlamentari e mai le loro PAGHE.

    Quello che costa e non serve e’ il presidente della repubblica. (Certe corti…)

    Puo’ farlo chiunque (art.84) e quindi un pensionato.

    E’ rappresentativa quella carica.

    Ah, firma… quello che hanno voluto gli altri e che se non firma salta..?

    Hanno ragione a tenersi la paga. Solo che, il loro sbaglio, NON DOVEVANO STARNAZZARE TANTO la riduzione.

    E’ la COERENZA CHE PAGA… non la BIRBANTADA.

    Da quando io ho rinunciato a farmi pagare perche’ volevo farlo volontariamente (sindacalista) ho capito di aver sbagliato: se il lavoro e’ fatto a gratis e’ un lavoro da poco. Osservate i professionisti: kax se si fanno pagare anche per solo guardarti dentro la bocca..!!

    Ho sempre un esempio klassico da fare a tal proposito.

    Io facevo assestenza tecnica nel campo termo idraulico.
    Un dì un amico di mio padre mi invito’ a far visita al suo impianto di riscaldamento. Io lo visitai e intervennii perche’ faceva una combustione pazzesca direbbe Fantozzi.

    Mi chiese: quanto e’ per l’intervento..?
    Io risposi niente grazie. (kax, grazie pure).
    Allora passa un anno e mi chiama ancora…
    Solito intervento e solita prassi… niente, grazie.

    Passa l’anno e mi fa o mi dice: perche’ non lo revisiona completamente..?

    Ed io: la revisione non serve. Anzi. Potrebbe essere dannosa. Funziona cosi’ bene che non conviene TOCCARLO.
    Lui insiste.
    Va bene e lo prendo e me lo porta a casa.

    Ritornato dopo averlo revisionato completamente lo installo e lo metto in funzione.
    Tutto OROBENON…

    Solita domanda ormai di rito: quanto le devo..??

    Questa volta non ho detto niente grazie, ma (non ricordo e quindi metto un numero a caso) 20.000£.

    Lui mi pago’ ci salutammo e NON CI SIAMO PIU’ VISTI…
    Perche’..??

    Quell’impianto NON SI E’ PIU’ FERMATO..!!

    Oppure la richiesta di denaro lo ha spaventato..!!

    Dovevo lavorare a gratis probabilmente..?

    MORALE, udite udite, SE FAI IL LAVORO A GRATIS TI ADORANO ma NON VALE anche se SEI IL MIGLIORE DEL MONDO. SE CHIEDI LA GIUSTA PAGA TI ODIANO e da quando hai messo mani tu non va piu’ come prima. Cioe’ va sempre male. Va da KANI.

    Pero’ loro prova a non pagarli..!!

    Dognimodo, troppa differenza tra paghe…

    IN UNO STATO KOMUNISTA KOME QUELLO ITALIANO BISOGNA RIVEDERE LA SCALA DEI VALORI..!!

    Beh, fin che lo stato sta KOMUNISTA si DEVE rivedere la scala delle PAGHE..!! Se uno specialista tecnico prende 1200€ uno statale non puo’ prendere di piu’, nemmeno se dirigente..!

    Non siamo nel regno dei FURBINI..!!

    SALAM

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