Nel mezzo della recessione, il lusso non conosce crisi

di LUIGI POSSENTI

Il lusso non conosce crisi: il 2012 si e’ chiuso con una crescita a due cifre, 10%, per i prodotti piu’ costosi, come emerge dall’aggiornamento di primavera dell’osservatorio Altagamma sui mercati mondiali del lusso, realizzato da Bain and Company per conto della fondazione guidata da Andrea Illy. E anche per il 2013 le prospettive sono positive, con un aumento del 4-5% a tassi costanti.

In collaborazione con Alitalia, Altagamma intende anche ”dare un contributo per un facile raddoppio dei flussi turistici”, attraendo le elite di Cina, Brics e Medio Oriente. Intenzioni sostenute dal peso del settore che ”vale il 12% dell’industria italiana, il 24% dell’export, il 2% del Pil ed e’ cresciuto dell’8% in 8 anni, raddoppiando cosi’ ogni 10 anni”. Il lusso, infatti, ”cresce nonostante la crisi perche’ i mercati – ha concluso Illy – cercano l’eccellenza”.

E’ stimata intorno al 4% la crescita in Europa per il rallentamento dei flussi turistici dal Giappone, mentre e’ in crescita del 7% per effetto della ripresa quella negli Usa. In forte crescita anche il Sud America (+12%), dove pero’ tariffe d’importazione e dazi frenano il business, e il Giappone (+5%) dove la politica monetaria stimola i consumi interni. La campagna anticorruzione del governo cinese preoccupa i player del lusso, che si aspettano comunque un +7%, mentre nell’area Asia pacifico ci si attende un piu’ corposo +20%. In Medio oriente, dove il mercato del lusso nel 2012 ha raggiunto un fatturato di 6,3 miliardi di euro, si prevede un incremento del 5%, mentre nei mercati maturi tutte le speranze sono riposte nei cosiddetti ‘Henry’ (high earners, not rich yet), che sono 10 volte gli ultra ricchi.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. gigi ragagnin says:

    mi fa piacere.

Leave a Comment