L’uomo raccoglie ciò che (in)semina…

mezzogiornoSpesso lasciamo entrare nella nostra vita ospiti molto ben mimetizzati nella apparente buona educazione e che invece, appena presa confidenza, si manifestano, denudati delle mentite spoglie, per quel che sono. Vandali.

Noi non conosciamo. Noi congetturiamo. Noi interpretiamo gli altri e la loro realtà. E siamo talmente supponenti da non averne consapevolezza. Infatti ci permettiamo l’arroganza del giudizio. E’ il nostro umore, la nostra sensibilità, la nostra percezione il metro, anzi il millimetro quanto mai impreciso a misurare quella che riteniamo verità. Mentre è solo una ristretta opinione che adorniamo o infanghiamo, idealizziamo o rigettiamo. L’illusione della verità, sta dunque a noi, come l’ombrello alla pioggia. E molti, invece di ripararsi, preferiscono farsi inzuppare dai rovesci del temporale.

 

Modi di dire riveduti e (s)corretti. L’uomo raccoglie quello che (in)semina.

La politica oggi? Semplice e brutale accattonaggio imposto ai cittadini che non hanno più diritti, ma solo rovesci.

Il pensiero batte dove il ricordo duole.

Nulla è peggio che aggiungere un ma, a scusami. In quel ma, c’è l’ipocrita arroganza della autoassoluzione.

Rosanna Marani

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One Comment

  1. Ric says:

    L’uomo in-semina , la donna miete .
    Razionalizzazioni , ossia sovrastrutture di fuga ammantate da stimmate “culturali ” per meglio bypassare sensi di colpa al richiamo costante” all’animalitá “che prevale sempre e comunque. L’impegno , che il bene deve esercitare per evolvere dal male originale per genesi di Caino , non fluidifica spontaneamente né alberga nell’animo umano .
    Il male perciò , con tutte le sue derivazioni e declinazioni è il patrimonio che ci portiamo in culla ed è ciò che ci rende appagati e sicuri , protetti nella percezione del giusto . Così si spiega il piacere del male, la malvagitá innata , l’egoismo e la sopraffazione , lo sfruttamento e la distruzione . Il riscatto è rappresentato dall’impegno, dallo sforzo , dal sudore a fare e procurare ciò che è bene , col bel risultato di coltivare costantemente il fallimento .
    Oggigiorno lo si evidenzia di più per il fatto che la mal riposta concezione e distorta chiave di lettura di bontá in buonismo , sdogana aberrazioni come virtù , svuotando di energia l’impegno ad evolvere che è l’unica via al sapere , unica via all’amore , felicitá realizzata di lucida visione in logico destino .

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