L’università di Innsbruck: non esiste un divieto di secessione

di REDAZIONE

”Non esiste un divieto di secessione, l’autodeterminazione e’ possibile”. Lo afferma il partito di Eva Klotz, Suedtiroler Freiheit, citando una ricerca scientifica commissionata dal partito presso l’universita’ di Innsbruck, in Austria. Lo studio – secondo il partito, ”il piu’ completo mai effettuato” – riguarda tutti gli aspetti rilevanti per un distacco dell’Alto Adige dall’Italia, da quelle riguardanti la Ue e i debiti di Stato a quelli pensionistici e di cittadinanza”.

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26 Comments

  1. sergio says:

    Non la chiamerei secessione.
    La secessione è quando un organismo con caratteristiche identiche si separa. Non è proprio il caso del Sudtirolo. Quando invece nel caso in cui due entità diverse che si trovano a convivere, una delle due decide la propria strada, si chiama indipendenza.Si chiama separatismo quando esistendo una costrizione la parte costretta decide di separarsi.

  2. Giorgio da Casteo says:

    Quei del Welsch Tiroler,in primis la Suedtiroler Freiheit, i xe stimai dai veri Veneti quei Veneti che se impegna, note e di, par aver na strasa de meritoria INDIPENDENSA.Magari…i sud-tiroesi i funsionase da apri-pista. Nel futuro sarano i loro… meritati agi… forse a impedirghelo.
    Par i Veneti ciacoeoni,oncora coa mentaita’ da codice Roco e a bandiereta napoitana esposta sol terasin, go soeo… tanto dispreso.
    Criticar sensa far xe patrimonio desfatista dei imbesii.
    On fioreto:el Popoeo Veneto(el primo) lu stato (il secondo)
    “se el secondo spadroneja e el primo no se ribea, ma se lamenta sensa reagir, el secondo par forsa deventa paron de queo che no xe suo”.W San Marco

  3. luigi bandiera says:

    TUTTAVIA,

    le universita’, KST se in italia, non fanno altro ke assekondare il potere costituitosi nei vari stati.

    Quindi..??

    SONO LA SPALLA DEL POTERE…

    Come lo e’ la SANTA INQUISIZIONE, in italia, ma la “giustizia” negli altri stati.

    Ma l’avete kapita oppure no..??

    I poteri sono sempre gli stessi, da sempre, perche’ il POPOLO NON E’ MAI STATO SOVRANO e ha tutte le leggi KONTRO..!!

    Kome dirvelo perche’ voi ne prendiate coscienza..??

    Lo so, con i miracoli forse… ma sono serviti a cosa mo i miracoli del GIUSTO..??

    A farlo andare in CROCE..!

    Meglio non li faccia: finirei in CROCE PURE IO..!

    Il potere terreno e’ da sempre lo stesso, sin dai tempi di Adamo ed Eva, la piu’ pericolosa e sin dalla prima appunto.

    Elenchiamo i poteri terreni, i piu’ evidenti:

    01) del denaro…
    02) della religione…
    03) della politika…
    04) della difusione di massa…
    05) dell’ignoranza…
    06) della effe…
    07) del menga…
    08) della calunnia…
    09) dell’OMISSIS…
    10) dell’INTELLIGHENZIA piu’ ignorante che mai dato il suo vigliacco schieramento..! Sta piu’ con BELZEBU’ che con il GIUSTO..! Va piu’ verso SODOMA E GOMORRA che verso la PIANA DEI GIUSTI..!

    Altrimenti il GIUSTO non se l’avrebbe presa con gli SCRIBA, i FARISEI e i DOTTORI..! Amen.

    Kax, ho fatto i dieci komandamenti e non solo..!

    SERVIRA’..??

    Meditiamo..!

    E: PSM

  4. Bresà òm liber says:

    Ma il referendum lo fanno oppure no? Cosa aspettano?Loro i numeri ce li avrebbero.

  5. Tito Livio says:

    Ma va? non esiste un divieto esplicito? infatti ne esistono molteplici di impliciti (ed alcuni espliciti). Poi ognuno “crede a quel che vuole.”

  6. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

    Se non esiste un divieto, non vuol dire che esiste un diritto, evitiamo giochi di parole populiste, per far presa sul popolo ignorante analfabeta di diritto !!! Possono invocare tutta la secessione che vogliono, ma finché l’Italia non collassa e la sua costituzione con essa, tutte le parti in causa non possono negoziare, ne scindere ne recedere dal contratto costituzionale, a meno di una nuova assemblea costituente o di una revisione costituzionale.

    • luigi bandiera says:

      Beh, se non c’e’ una legge che stabilisce o regola un comportamento umano non ci puo’ essere condanna.

      Al tempo delle origini delle societa’ umane credo che era un arbitrio dei capitribu’ e degli stregoni l’assolvere o il condannare. Ma prima dovevano fare anche loro delle regole. O no..?

      Sta di fatto che spesso si e’ condannati da uno funzionario dello stato (vigile urbano o poliziotto) e non da un giudice.
      Si deve ricorrere se ci sembra non giusta ad esempio la multa. Quindi spese su spese… a carico nostro.

      E i nostri servizi..?
      Dove sono..?

      Stiamo complicando sempre piu’ il nostro vivere terreno. Questo si pare molto palese.

      At salüt

      • il brambi says:

        d’accordo con lei.
        Se non è espressamente vietato, è permesso, fino a che non si lede la libertà altrui.
        Presidente Maroni, cosa stiamo aspettando?

    • Dan says:

      Solo chi è proprietà di qualcuno non ha diritti. Tu sei proprietà di qualcuno ? Sei una cosa ? La tua esistenza è roba di altri ? La mia no tranne che di me stesso.

  7. Dan says:

    Ci voleva il parere dei soloni per capire una cosa che in altri posti del mondo tipo nord africa ci arrivano senza neanche fare la prima elementare ?

  8. San Marco says:

    Suedtiroler Freiheit è tradotto in Spagnolo,Inglese,Italiano e Veneto!!!!!.
    http://www.suedtiroler-freiheit.com/content/view/2193/124/
    Qualcosa vorrà dire….

    • Gino says:

      Sì, vuol dire che per far piacere a Comencini o Guadagnini fanno finta di considerare un dialetto morente una lingua.

      • San Marco says:

        Perchè secondo te nella Repubblica Veneta cosa parlavano,l’idagliano?.

        • Gino says:

          Lo sai che a Venezia, nel Seicento mi pare, fu stampato il primo dizionario dell’Accademia della Crusca?
          E che la Venezia che presumo tu tanto adori è la responsabile dell’italianizzazione delle parlate dell’area veneta?

  9. luigi bandiera says:

    Eppoi, con una squadra, non so ONU, dicono una cosa; con un’altra ne dicono un’altra e contraria.

    O l’uomo NASCE LIBERO… o proprio NO..!

    Perche’ non dire che siamo tutti CITTADINI DEL CREATO..??

    CHE TUTTI POSSIAMO USUFRUIRE DELLE STESSE COSE..?

    Come l’ARIA E’ DI TUTTI cosi’ sia anche per la TERRA E L’ACQUA..! E LE FREQUENZE RADIO NO..??

    PSM

    PSM

    • Dan says:

      “Perche’ non dire che siamo tutti CITTADINI DEL CREATO..??”

      Qualcuno lo dice, qualcun altro no e cerca di imporre al primo la sua idea.
      Se questi non si ribella e continua a dire senza agire, il secondo diventa padrone di ciò che non gli appartiene

  10. luigi bandiera says:

    Ma e’ da PORIGRAMETI stabilire che se gli stati ti danno diritti questi esistono. Altrimenti NO..!

    E’ come il diritto ius soli per tutti gli appunti. (ma perche’ non utilizzare o il venetho o l’italiano per dire la stessa cosa..? I NATI NELLO STATO diventano automaticamente italiani se in italia e ecc..)

    Se gli stati ti ASSOLVONO, per mezzo della loro e ad statum SANTA INQUISIZIONE, ebbene non hai colpe.

    Nemmeno in CONFESSIONALE, il ministro di Dio, puo’ assolverti dall’omicidio. (Dieci Comandamenti docet).
    Ma se hai tanti soldi di cui una buona squadra di avvocati e ti fai assolvere: giustizia l’e’ fatta…

    Voglio dire che lo stato non e’ IL PADRONE ASSOLUTO DEGLI UOMINI CHE LUI OSPITA. O, meglio, viceversa..!!

    Se cosi’ fosse vuol dire che gli uomini sono IN GALERA DALLA NASCITA..!!

    Eppure a studiare, ma in realta’ fotokopiano, ci sono un frakax di gente che poi va ad occupare i posti che il foro o buko del cu o rame, gli assegna.

    Logico che poi ti scappa il caso Tortora, il caxo dell’ERBA del vicino sempre piu’ verde perche’ pien di rose i olinvi… e ecc. ecc. ecc..

    Abbiamo tanti fotokopiatrici li’ messi a far finta di fare giustizia di stato e ma furbescamente in nome del popolo: INESISTENTE..!!

    Eppoi, quando sti fotokopiatori sbagliano, dico: PAGANO..??

    Re: MAI.!!!!!!!!!!

    Noi, DA APPENA NATI..!!

    Ma, rivolgendomi all’intellighenzia talibana, dico: possibile che NEMMENO UNO DI VOI VEDA CERTE COSE che fanno MARCIRE NOI PERCHE’ ci sono cose che sono peggio dell’acido MURIATICO..??? O della SODA CAUSTICA..!!????????

    Poi magari qualcuno si offende perche’ la definisco MALATA..?? MORIBONDA… E’..! Se non proprio MORTA..!

    Sicuramente IGNORANTE. Ma servono allo status… e andate a pesare le loro paghe: te credo che vogliono perpetuare lo status… quo.

    VALE QUELLO CHE I POPOLI VUOGLIONO E NON QUELLO CHE I PRESUNTI SAPIENS IMPONGONO.
    KAX, VIVONO SULLE LORO SPALLE e ancora pretendono di DOMINARLI..!??

    PSM

  11. Gino says:

    Forza sudtirolesi dategli voi la prima spallata!

    • illuso, perché credi che la SVP voti sempre compatta con la sinistra italiana?
      Tantissimi sud tirolesi vivono di Stato tali e quali i sudisti italiani.
      Eva è un’altra cosa ma è una voce nel deserto.

      • Sandi Stark says:

        Poco informato: è lo Stato che vive di Südtirol, non l’opposto. Il Südtirol versa allo Stato ben il 10% di IRPEF ed IRPEG, ed il 100% di tutte le altre tasse.

        In cambio di quel poco, il Südtirol fa tutto da sè eccetto che la DIfesa e la Giustizia. Farebbero da soli anche quello, ma non glielo lasciano fare.

        Casualmente, Il Südtirol invese molto meglio dell’Italia; rubano poco o niente, si approfittano poco e non per niente, è la terra che ha il più elevato PIL procapite dopo Milano. Ma anche i più elevati standard in tutte le classifiche di vita. Sempre casualmente, nelle classifiche sociali sono sempre in testa le 4 provincie ex austriache, sebbene solo due di esse abbiano la piena autonomia e le altre due, solo una pallida imitazione.

        Il Südtirol però ha meno autonomia rispetto le omologhe province austriache, dove questa è ancora superiore.

        E’ veramente singolare che su una testata “Indipendentista” compaiano commenti tanto ignoranti e centralisti. Direi quasi che si tratta di un tipico commento italiano: invidioso e sciovinista.

        • Giorgio Milanta says:

          Vorwärts Südtirol!

        • Capire cosa si legge prima di sparare giudizi.

          Tantissimi abitanti del Süd Tirol vivono di STATO (= enti pubblici) tali e quali i meridionali italiani, se dovessero andare a lavorare in fabbrica o nelle malghe farebbero, loro sì, la rivoluzione per mantenere i loro privilegi.

          Casualmente Luis Durnwalder, presidente della provincia autonoma di Bolzano, 150mila euro netti all’anno di solo stipendio più rimborsi spese e un fondo riservato di 72mila euro all’anno.
          Durnwalder, 23 anni da governatore, quasi 40 ai vertici della politica altoatesina, un emulo di Andreotti.
          Molto difficilmente il parlamento viennese concederebbe le prerogative ed i privilegi a lui riconosciuti dallo Stato italiano.
          Ma di che stiamo parlando?

          Pensi che i sud tirolesi siano tutti persone oneste e specchiate?
          Probabilmente sono una razza geneticamente superiore… non facciamo ridere i polli.

          Quanto ai commenti, ben vengano anche quelli centralisti, l’Indipendenza non è un organo di partito come l’Unità, tutti allineati e coperti.

          • fabio ghidotti says:

            cerchiamo di non sparare cazzate italione, per favore.
            Le “condizioni di favore” nelle quali vivono (o vivrebbero, secondo i punti di vista) i sudtirolesi sono semplicemente lo zuccherino che è stato loro concesso (da chi ha deciso l’assetto dell’Europa alla fine della guerra, NON dall’italia) per compensarli del fatto che il regolamento di conti chiamato trattato di pace e la guerra fredda impedivano altre soluzioni.
            Può darsi che anche in SudTirol ci siano parassiti mentali. Ma la maggioranza è sempre stata esplicita, in tanti modi, nel far capire che si sente dominata da un governo straniero, e sopratutto che non accetta di essere stata divisa dai fratelli al di là del Brenner. E’ ora che le sia riconosciuto quel diritto all’autodeterminazione che le è sempre stato negato. Il resto sono chiacchiere.

            • sergio says:

              Condivido.

              Bisogna che gli italiani, e non solo, si rendano conto che alla base del rispetto dell’uomo c’è il riconoscimento dell’ identità e la sua aspirazione ad esperirla liberamente: individuale o collettiva che sia.

  12. non ho mai avuto dubbi al riguardo…

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