L’unità nazionale? Un pregiudizio che soffoca le libertà

di MARCELLO RICCIgaribaldi3

La lingua (italiana) non è motivo di unità, gli austriaci parlano tedesco, gli scozzesi inglese anche Cechi e Slovacchi usano la stessa lingua ….ma restano indipendenti; c’ è anche l’euro in comune, è un poco per vincolare un legame inesistente. Si ritiene che senza la Padania, l’Italia sarà territorialmente più piccola, ma più omogenea e rappresentativa per identità e forma mentis. L’unità nazionale è un pregiudizio?

Le basi non veritiere del pregiudizio
Il preconcetto è un giudizio che non deriva da un esperienza diretta ma solo a detta di altri. Il pregiudizio è un giudizio anticipato basato su supposizioni o su informazioni sbagliate o solo parzialmente vere.
E’ questo il significato dei due termini e il motivo per cui se ne parla non è quello di uno studio della semantica lessicale, ma dell’uso ricorrente che molto spesso condiziona il ragionamento, senza la valutazione del fatto di cui si discute.
Frequentemente la sequenza logica e aberrante dei pregiudizi diventa manicheismo.
Recentemente, solo per entrare nel concreto, citando l’articolo del codice penale che punisce l’apologia di reato si è levata voce, contro tale articolo, solo perché introdotto in epoca fascista.
L’esaltazione di reati particolarmente gravi è o no reato? Questo è il nocciolo della questione e non chi l’ha introdotta. Ragionando in questo modo si dovrebbero cancellare le cose positive fate da regimi dittatoriali , come la restituita dignità ai servi della gleba in Russia perché ottenuta dalla rivoluzione bolscevica e in Italia le bonifiche, la previdenza sociale e tante altre robe socialmente valide fatte dal fascismo.
Le riforme valide introdotte non cancellano di certo vergogne, colpe gravi come le leggi razziali, ma nemmeno queste autorizzano a negare le riforme buone.
Purtroppo i pregiudizi causano dei ragionamenti che da logici diventano viscerali. Questo vale per tutto, chi è contro Putin o contro Obama o contro la Merkel finisce per considerare negativa ogni loro proposta o almeno ignorarla.
Purtroppo questo modo di pensare è diffuso nel mondo, produce incomprensioni e guerre e non sempre in “buona fede”, spesso strumentalmente usate.

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